POLEMICHE E POCA SOSTANZA NELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/11/2019 00:00:15 

 

Seduta anomala quella di lunedì scorso 28 ottobre in consiglio comunale a Tortona. Iniziata subito con un piccolo scontro che ha visto protagonista Giuseppe Bottazzi, che lamentava il passaggio di Bardone da indipendente al neonato gruppo di Italia Viva, cosa che a lui non era stata permessa 5 anni fa, con piccata risposta di Bardone che ha ricordato che Bottazzi era in consiglio solamente perché era il candidato sindaco sconfitto, senza che la lista cui era collegato avesse fatto il seggio, cosa che invece è accaduta a maggio a Bardone. Poi la lunga ed inutile lettura della delibera con la quale si è provveduto alla surroga della consigliere Cusumano con Giuseppe Cuniolo, entrambi 5 Stelle. Ed ancora le votazioni a scrutinio segreto per surrogare la Cusumano nelle varie commissioni consiliari che occupava. Ed anche qui un po’ di scena, un po’, ci si permetta, di asilo: normalmente la maggioranza si astiene, la minoranza si mette d’accordo e vota i propri candidati. Ebbene, una commissione, cultura turismo e manifestazioni, è stata “scippata” ai 5 Stelle, avendo eletto Lorenzo Bianchi. Nelle altre due commissioni, lavoro ed occupazione, sport e politiche giovanili, invece il seggio è spettato a Cuniolo. E finalmente si è iniziato, dopo oltre un’ora, a fare veramente gli amministratori con la modifica al regolamento della commissione locale per il paesaggio, dovuta per legge, che prevede la nomina solamente da parte della giunta, senza alcun passaggio in consiglio, come un tempo. La minoranza, tranne i 5 Stelle, ha votato contro. Ha fatto poi il suo ingresso in aula il dirigente ingegner Francesco Gilardone che ha illustrato la nuova applicazione, tra le prime in Regione, della legge regionale sull’urbanistica, materia prettamente tecnica che forse meritava un approfondimento maggiore in commissione. Si è poi venuti a discutere delle interrogazioni. La prima firmata dai dem Castagnello e Graziano sulle dichiarazioni del presidente del Csr, da noi riportate a suo tempo, sulla possibile realizzazione di un altro inceneritore in zona. La risposta del sindaco è stata puntuale: ”Non ho alcuna contrarietà preconcetta alla costruzione di un secondo termovalorizzatore sul territorio della regione Piemonte, perché sappiamo bene che il modello del “rifiuto zero” è, allo stato attuale, inapplicabile: ci sarà sempre una porzione di rifiuto non riciclabile e la nostra discarica ha naturalmente una “vita” limitata. Inoltre dalle dichiarazioni del presidente del Csr Angelo Ravera si evince che l’eventuale progetto non interesserebbe il Comune di Tortona. Sono tuttavia conscio che un’opera di questo genere richiede tempistiche che ne proiettano la realizzazione sul medio-lungo termine e per questo è giusto iniziare a progettarla oggi, ma occorrono anche soluzioni che consentano di gestire i rifiuti nell’immediato. Quindi posso confermare che non vi è correlazione fra quanto dichiarato dal presidente Ravera e la richiesta di proroga per l’avvio del nuovo sistema di raccolta  differenziata, le cui ragioni ho già avuto modo di spiegare in diverse occasioni. Faccio però notare che non vi è nulla di “premiale” nella tariffazione puntuale legata al sistema “Porta a Porta spinto” e non si può certo affermare che questo sistema costi meno di altri. Nessuno lo sostiene più, neppure chi lo sta applicando con una certa, dichiarata efficienza”. Gli interroganti si sono dichiarati parzialmente soddisfatti. La seconda era l’interrogazione di Bardone, che noi abbiamo pubblicato sul numero scorso, in merito alla programmazione urbanistica ed allo sviluppo del territorio. La risposta è toccata al vicesindaco Morreale: “Innanzitutto, va chiarito un punto molto importante: l’iter per l’approvazione definitiva del nuovo piano regolatore generale non è così avanzato come potrebbe sembrare da alcune affermazioni che sono state fatte, o dalla lettura della presente interrogazione. Va infatti sottolineato che allo stato attuale, senza modifiche sostanziali, la procedura richiede ben più di sei mesi.

1) Per rispondere alla prima delle domande proposte dall’interrogazione sono tuttora in corso valutazioni sul comportamento da adottare. Sono passati solo cinque mesi dall’insediamento di questa amministrazione, alla precedente giunta sono occorsi quasi tre anni per avviare l’iter, quindi siamo certi comprenderete la necessità di una riflessione attenta.

2) Per quanto riguarda la seconda domanda, comunque, anche in considerazione della continua evoluzione delle normative a carattere nazionale, regionale e provinciale, l’intento di questa amministrazione rimane quello di proseguire nell’iter di approvazione nel più breve tempo possibile.

3) In risposta all’ultimo quesito dell’interrogazione, confermiamo la volontà di mantenere la struttura del cosiddetto “ufficio di piano” (definizione comunque obsoleta) con qualche variazione a causa del collocamento pensionistico di un dipendente e la sua conseguente sostituzione. Per quanto riguarda il locale è stato già individuato, a cui seguirà la ricollocazione di alcuni tecnici per consentire di lavorare al meglio. Si tratta di trasferimenti che non hanno provocato alcun disagio né ai dipendenti né al dirigente del settore che li ha infatti avallati senza problemi.

Infine, un paio di rilievi sulle premesse tecniche dell’interrogazione: ai punti 10 e 11 si fa riferimento alla seduta “convocata” lo scorso mese di agosto: il termine non è esatto dal momento che la riunione era stata concordata verbalmente fra Regione e Provincia alla presenza dei rappresentanti del Comune di Tortona. Altro aspetto che non ci è chiaro è al punto 13, dove si afferma che “si va approssimandosi la saturazione delle aree produttive del piano regolatore vigente”. A questo proposito viene da chiedersi da dove scaturiscano le valutazioni relative ai conteggi, in quanto si tratta di un dato puramente tecnico”. Bardone si è dichiarato insoddisfatto della risposta. Ma ancora una volta la seduta non passerà alla storia.

In foto: Giuseppe Cuniolo neo consigliere M5S