CORRIERA PER I LAVORATORI DEL POLO LOGISTICO? 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/11/2019 00:00:12 

 

E’ intenzione del comune istituire una linea. Si discute per la seconda fase della ristrutturazione del cavalcavia in SP211: durerà tre mesi

 

Giovedì 14, convocata dal presidente Andrea Golinelli, si è tenuta una riunione della commissione lavori pubblici. Il primo argomento in discussione è stato l’istituzione di una nuova linea di trasporto pubblico da e per la zona del polo logistico ed interportuale di Rivalta Scrivia ove lavorano circa 900 persone, buona parte dei quali si reca al lavoro in varie ore del giorno in sella alla propria bicicletta. L’assessore Galvani ha annunciato di aver già contattato Autostradale, la società che ha rilevato i servizi della fallita Arfea e che tra qualche giorno si terrà una riunione tra la società di trasporti ed i rappresentanti delle aziende di Rivalta per elaborare concretamente il progetto, riguardante orari e fermate. Si è poi venuti a parlare dei lavori che la Provincia deve fare per ultimare la ristrutturazione del cavalcavia stradale sulla provinciale 211 che da Sale porta a Rivalta. Come si ricorderà lo scorso anno il cavalcavia rimase chiuso al traffico alcuni mesi, con numerosi disagi per il traffico, ai quali si rimediò grazie al fatto che i lavori permettevano l’uso dei preesistenti svincoli. Ora per la complessità dei lavori ciò non sarà possibile e soprattutto sarà necessario chiudere al traffico il cavalcavia ai mezzi pesanti. I lavori dovrebbero durare 3 mesi ma il comune ha chiesto alla Provincia di accelerare l’intervento, anche con lavori svolti nelle ore notturne o nei fine settimana. Rimane però il problema generale dei camion, e si è pensato di chiedere alla direzione dell’A7 la riapertura solo per i camion del vecchio casello autostradale, riapertura che potrebbe rimanere anche per il futuro, a lavori conclusi, per consentire un accesso migliore al polo logistico. Una vecchia idea, che l’A7 aveva sempre respinto: speriamo ora che si ricreda. Si è poi parlato del “famoso progetto strategico” di sistemazione delle rogge per alcuni milioni di euro che era stato approvato circa una decina di anni fa dalla Regione ma non più attuato per una serie di problemi. Principalmente perché l’opera dovrebbe essere appaltata dal consorzio rogge, molto diviso al proprio interno, e sostanzialmente incapace di assumere decisioni di questa portata. Infine un breve accenno al fatto che l’amministrazione è ancora in attesa del finanziamento statale, concesso dal ministero per l’istruzione, per la progettazione del nuovo edificio scolastico di viale Kennedy, che come noto dovrebbe essere smembrato in due corpi separati, mentre l’attuale sarà demolito.