SALE. CONFERENZA DI SERVIZI PER LA DISCARICA ABUSIVA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   23/12/2019 00:00:06 

 

Il responsabile del servizio ambiente del comune, ingegner Alessio Bertin, ha indetto per mercoledì 22 gennaio una conferenza di servizi istruttoria per esaminare il “piano di caratterizzazione e gestione dei rifiuti illecitamente depositati nei capannoni presenti in via Stramesi 1B”. La convocazione prende il via dall’ordinanza sindacale del 26 febbraio del 2018 quando venne ordinato alla Tommasi srl, poi fallita, ed alla società Immobiliare San Pietro srl di attivare le “procedure propedeutiche al recupero e smaltimento dei rifiuti presenti nel sito in via Stramesi nonché la completa rimozione dei rifiuti”. A maggio dello stesso anno il comune revocava l’ordinanza solo per quanto riguarda l’Immobiliare San Pietro anche se poi nel gennaio 2019 veniva emessa altra ordinanza nella quale veniva individuata l’Immobiliare San Pietro quale “responsabile solidale dello stoccaggio non autorizzato”. Come noto, però, il Tar a giugno accoglieva l’istanza dell’immobiliare sospendendola. Intanto il comune ha proceduto con un piano di caratterizzazione dal quale è emerso che: “• i rifiuti sono in gran parte presenti all’interno delle aree coperte con diversi gradi di riempimento delle strutture. Le coperture appaiono in buone condizioni e non ci sono evidenze di infiltrazioni di acque meteoriche che possano dilavare i rifiuti; • nella parte esterna risultano presenti solo alcune zone di deposito con rifiuti accumulati lungo la parete del capannone e riparati in parte da una tettoia e con rifiuti quasi completamente all’interno di cassoni/container; • i volumi maggiori di materiali depositati sono costituiti da materiali plastici di varia provenienza, principalmente imballaggi, stoccati in modo massivo ma ordinato (anche se alcune pile sono iniziate a collassare); • sono presenti rilevanti quantità di imballaggi in carta e cartone e contenitori in plastica provenienti da industrie chimiche; • sono presenti tutta una serie di altri materiali variamente distribuiti nelle diverse aree del sito (bancali in legno, pneumatici, vetroresina, materiali ferrosi, fibrosi, alcuni accumulatori in pressione e alcuni fustini di olio)”. L’amministrazione ha anche provveduto a stimare in 1 milione 819.470 euro il costo per la rimozione dei rifiuti. Da qui la convocazione della conferenza dei servizi che “dovrà validare il piano di caratterizzazione e gestione dei rifiuti e la valutazione dei relativi aspetti economici”.