5 VALLI SERVIZI: CHIESTE LE DIMISSIONI DEL CDA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   23/12/2019 00:00:12 

 

La crisi che da tempo attanaglia la 5 Valli Servizi, la società di raccolta e trasporto rifiuti che serve moltissimi comuni delle colline tortonesi, e di cui abbiamo già molte volte scritto negli ultimi mesi, potrebbe avere finalmente una conclusione la prossima settimana quando si riunirà l’assemblea dei soci. Molti sindaci si sono già consultati tra loro ed hanno deciso di chiedere le dimissioni del presidente, il volpedese Angelo Gandini e di tutto il CdA. Alla base di tutto il clamoroso “buco” nei conti, del quale abbiamo scritto per primi noi, che ora i 37 comuni soci di 5 Valli sono chiamati a ripianare con 7.500 euro ciascuno. Ne scrivemmo per la prima volta ad inizio luglio quando il direttore della società si era dimesso ed emerse per la prima volta la questione del “buco” che il CdA ha sempre attribuito ad uno sbaglio contabile della commercialista tortonese Rosetta Malaspina, alla quale poi venne revocato l’incarico. Nel completo silenzio del CdA ed anche dei sindaci che preferivano discutere segretamente di questo fatto ad inizio ottobre scrivemmo che non era stato ancora approvato il bilancio 2018. A far emergere pubblicamente il caso, con una lettera aperta, l’ex sindaco di Costa Vescovato, Fabio Boveri, membro del comitato di controllo analogo.  Boveri nella sua missiva ricordava che “non era stato ancora approvato il bilancio 2018 né tantomeno un preventivo 2019” e che una grande spesa era stata effettuata per affittare i mezzi per la raccolta rifiuti. Finalmente il CdA si accorge che non deve rispondere solamente ai sindaci ma a tutta la cittadinanza e ci fa pervenire un comunicato nel quale ammette che “è in fase conclusiva (11 ottobre!) la verifica del bilancio 2018, ritardo causato dalla verifica di gravi errori da parte della professionista incaricata della gestione contabile”. Il 15 ottobre si riuniscono i sindaci dei 37 comuni associati e si ha finalmente la conferma ufficiale del buco, che ammonta a 277.500 euro, che dovrà essere ripianato con un versamento supplementare di 7.500 euro. Finalmente a metà novembre tre sindaci, di Cerreto Grue, Montegioco e Sarezzano, prendono coraggio e chiedono di uscire dalla società con una lettera inviata al presidente del Csr, lettera che però non viene accolta “perché priva di dettagliate motivazioni per una più completa valutazione”. Insomma un vero e proprio tira e molla alla ricerca di una soluzione che, lo abbiamo scritto fin dal principio, non poteva che avere una unica soluzione: il cambio del consiglio d’amministrazione. Ora è Arquata Scrivia, il comune socio più grande, a chiedere un vero e proprio cambio al vertice ricordando che l’arrivo del direttore tecnico Marco Butti ha sistemato la situazione, con l’acquisto dei mezzi per la raccolta rifiuti che prima erano in noleggio per circa, se ben ricordiamo, 30 mila euro mensili. Anche una serie di comuni del Tortonese si è riunita nei giorni scorsi per decidere un’azione comune: il tutto è rimandato al 23 dicembre quando i soci si riuniranno. Non sarà solo per farsi gli auguri di Natale!