RIFIUTI: “IL CENTRODESTRA VENDE SOLO DEL FUMO” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   12/02/2020 00:00:12 

Riceviamo da Italia Viva

E perchè le frazioni sono escluse?

 

Dopo una campagna elettorale caratterizzata da un ostracismo fortissimo verso la nostra proposta di raccolta differenziata, dopo incontri, confronti, critiche e proclami su un tema di grande interesse come quello dei rifiuti, siamo arrivati al dunque: anche a Tortona partirà la raccolta differenziata. Partirà sostanzialmente come l’avremmo fatta partire noi, con obbiettivi specifici e condivisi con tutto il bacino novese ovadese e acquese ma con peculiarità specifiche del nostro territorio: centro storico e condomini. Il centrodestra non lo chiamerà Porta a Porta per non ricordare troppo ai cittadini che in campagna elettorale prima e per voce di illustri personaggi (sindaci e presidenti di consorzi) poi avevano promesso cambi di rotta, nuovi e rivoluzionari sistemi anche in antitesi tra loro (termovalorizzatore e sacco secco) che senza costi producevano alte rese. Non sarà così. Il progetto generale sarà quello licenziato a suo tempo dall’assemblea dei sindaci del consorzio e già tuttora funzionante con ottimi risultati a Ovada e Acqui. Il comune di Tortona ha inserito qualche distinguo e riguardo per il centro storico e i condomini. Una variabile sulla cui funzionalità si dovranno valutare i risultati a posteriori, soprattutto in relazione ai costi da scaricare sulle bollette dei tortonesi. Sì, perchè se in ambito consortile, e noi siamo in un consorzio, fino a prova contraria con Acqui, Ovada e Novi, due soggetti arrivano all’80% e gli altri si fermano a 70% i più virtuosi chiederanno una ripartizione degli oneri parametrata ai risultati raggiunti, come è giusto che sia. Un’ultima osservazione, credo interessante. La raccolta differenziata partirà, forse, in una seconda fase nelle frazioni. In sintesi, quindi, possiamo dire che il sindaco, dopo le resistenze iniziali, ha saputo comprendere l’importanza economica e ambientale di avviare una raccolta differenziata spinta, seppur con qualche modifica, ma non è riuscito a convincere il suo vice ed assessore all’ambiente ad avviare la raccolta differenziata nelle sue roccaforti elettorali, dove non partirà, al momento, il nuovo sistema. Questo potrebbe rappresentare un problema in termini di quantità prodotte e costi per i cittadini ma in politica si sa chi più mostra i muscoli vince. E se alla fine dovessimo scoprire che il servizio nei luoghi esclusi dalla differenziata spinta venisse affidato a soggetti privati ci troveremmo di fronte ad un capolavoro di cerchiobottismo, dove tutti i soggetti hanno avuto la loro piccola soddisfazione in un contesto rimescolato per cambiare poco o nulla. Un “caplavù”, per dirla alla tortonese. Mentre Socrate chioserebbe con un ‘tanto tuonó che piovve’.

Italia Viva 

Comitato di Tortona