LA DOTTORESSA PACQUOLA IN PENSIONE: PER ORA L’ASL NON LA SOSTITUISCE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   12/02/2020 00:00:15 

Le donne usufruiranno della sua professionalità presso un ambulatorio privato

 

Dal 1° febbraio scorso la dottoressa Maria Grazia Pacquola è in pensione. L’abbiamo avvicinata per un’intervista.

 

Quante donne hai curato?

E’ una storia lunga lunga, che inizia nel 1985, con il primo ambulatorio di Senologia, aperto un pomeriggio la settimana, per due ore, nel reparto di Chirurgia generale del nostro ospedale. Poi, la partecipazione annuale ai corsi della Scuola Italiana di Senologia fondata dal prof. Umberto Veronesi con sede a Orta San Giulio; lo screening mammografico iniziato nel 1991, sette anni prima che nel resto del Piemonte; le innovazioni tecnologiche chirurgiche con la rivoluzione della biopsia del linfonodo sentinella iniziata nel 2000 (la chirurgia conservativa era già pratica corrente dal 1980); le ricostruzioni mammarie con le tecniche della chirurgia plastica e cosmetica; l’acquisizione delle tecniche diagnostiche avanzate in stretta collaborazione con radiologi e patologi; la ricerca clinica. Siamo arrivati alla Breast Unit, all’Unità di Senologia, struttura dipartimentale con una attività ambulatoriale quotidiana dal lunedì al venerdì, un’attività chirurgica bisettimanale, un’equipe multidisciplinare numerosa e affiatata in cui settore pubblico e terzo settore, quello del volontariato, lavorano insieme per un unico obiettivo profondamente condiviso: offrire un servizio d’eccellenza alla popolazione della nostra provincia per prevenire, diagnosticare precocemente e curare adeguatamente il cancro della mammella. Quante donne abbiamo operato in quasi quarant’anni? Qualche migliaio. Quante donne abbiamo curato? Molte di più. Gli ultimi dati di attività della Breast Unit dell’Asl Al, che ha sede nell’ospedale di Tortona, la collocano dopo le analoghe strutture di Torino, prima di quelle delle altre province piemontesi.

 

Chi ti sostituisce?

Che io sappia per ora l’Asl non ha scelto nessuno; continueranno a svolgere il mio lavoro  i miei ex colleghi della Chirurgia.

 

Cosa farai adesso?

Adesso chiudo un’epoca della mia vita professionale e personale che mi ha impegnato tantissimo, mi ha dato moltissimo in termini umani e lavorativi, mi ha chiesto molto. Alla festa di saluto del 31 gennaio scorso, avevo indicato tre parole per sintetizzare la mia storia in Senologia: passione, servizio, incontri. La musica e le letture le hanno commentate davvero bene. Mi piacerebbe che queste tre parole restassero ancora a caratterizzare l’attività futura. Ho ricevuto alcune richieste di collaborazione da Poliambulatori che operano già sul territorio provinciale  per proseguire il lavoro clinico di diagnosi e di controlli senologici. Ho accettato. Sarò presente, con orari ancora da stabilire, presso Medicart. Altre proposte sono ancora nella fase di valutazione. Si vedrà.

 

Che ne sarà della collaborazione con l’Associazione Franca Cassola Pasquali?

Purtroppo l’11 gennaio scorso, il suo presidente Giannino Pasquali è volato in cielo. Prima però di combattere l’ultima sfortunata battaglia contro la malattia, da uomo lungimirante e attento qual era, aveva già messo le basi per una nuova stagione di collaborazione dell’Associazione, che porta il nome della amata moglie, con la struttura pubblica. Aveva visto che la scelta prioritaria del sistema sanitario regionale era rivolta al territorio, lasciando agli ospedali il ruolo di gestire la fase acuta delle malattie. Dopo avere, per quasi vent’anni, sostenuto l’ospedale con apparecchiature, professionalità, strumenti, aveva iniziato a pensare di portare i servizi alla persona sul territorio. Professionalità, informazione, sostegno, appoggio, spazi di confronto e di condivisione: quello che le persone hanno conosciuto come le “Stanze della Senologia” era pronto per essere riproposto in luoghi dedicati e più vicini. E’ il compito che Giannino ci ha lasciato e che, insieme ad Helenio Pasquali, ai volontari, agli amici e sostenitori dell’Associazione cercheremo di realizzare.