LA PAGINA FLASH DI SETTE GIORNI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   13/03/2020 10:30:00 

 

 

60 ricoverati nel nostro Covid Hospital

 

La cronistoria del Coronavirus da giovedì 5 marzo in avanti può essere letta scorrendo i vari comunicati che sono stati emessi dalle autorità e che puntualmente abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook. Crediamo sia il modo migliore e più corretto per analizzare l’evolversi di una situazione che è veramente tragica e pesantissima. A questo punto, dopo la riorganizzazione degli spazi interni, la sanificazione dei locali ed anche il cambio turno agli operatori che per alcuni giorni sono rimasti relegati all’interno del reparto di medicina, l’ospedale di Tortona, il primo in Italia, destinato ai malati di Covid-19 ha 95 posti letto così suddivisi: 35 posti letto in Medicina 1, 7 posti in Medicina 2, ben 21 posti nuovi di rianimazione, 20 posti letto nell’ex ortopedia per i malati a bassa intensità, 6 in terapia intensiva, oltre a 6 posti che devono essere aggiunti in queste ore. Il tutto per 60 ricoverati (alle ore di 17 di giovedì) da tutto il Piemonte, che erano 52 nel primo pomeriggio di martedì 10 marzo. Ora la situazione si sta stabilizzando, l’organizzazione, che ci ha messo alcuni giorni per partire, è ormai una realtà consolidata, sia nei cambi turni degli operatori sanitari che di chi è chiamato a fare da filtro ai varchi, anche se alcuni servizi debbono ancora migliorare, soprattutto sul fronte della comunicazione. Innanzitutto i cittadini tortonesi vorrebbero sapere qualcosa di più dei malati della zona, ma sia l’Asl che l’unità di crisi piemontese negano l’accesso a questi dati, che quindi rimangono segreti. In parole povere: dei deceduti di queste settimane non si può sapere se morti perché colpiti dal virus o per altra causa e questo è un grosso sbaglio perchè la chiarezza è la prima e più potente arma contro l’epidemia....

 

La speranza

 

Svegliarsi in un giorno feriale e non in agosto e non sentire traffico, non vedere nessuno, o pochissimi camminare per le vie fa, confessiamolo, una certa impressione. Se poi ci capita, per lavoro o per qualche acquisto dell’ultima ora, di uscire per la città la sensazione di tristezza e sconforto non è da poco. Crediamo che, passata quest’emergenza, bisognerà affrontare altre emergenze, e non ci riferiamo a quelle economiche: quanti subiranno contraccolpi psicologici da questa situazione, di paura, incertezza, spesso, purtroppo, di dolore per la scomparsa di un caro o di un amico? Chi poteva credere di vivere un simile “stato di guerra”, troppo simile a quello che ci hanno raccontato i nostri vecchi? Eppure è accaduto, e tutti noi ne dobbiamo prendere atto. Sarà dura, non lo nascondiamo, e per una volta non ce lo nascondono nemmeno i governanti, chiamati ad un compito improbo. Speriamo che tutti riescano a trarre le giuste conclusioni da questa terribile situazione, e che tutti insieme si possa ripartire, il prima possibile. Francesco Bacone nell’ultimo quarto del 1500 scrisse “La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena”. E noi siamo all’alba di questa avventura.

 

26 suore orionine contagiate in convento

 

Il responsabile dell'unità di crisi del Piemonte, Mario Raviolo, è atterrato verso le 13 di giovedì 12 in città per recarsi presso la struttura delle suore orionine di via Don Sparpaglione dove si è manifestata un’allarmante situazione di contagio. Il dottor Raviolo, dopo il sopralluogo alla struttura, ha constatato la presenza di almeno 26 suore (sulle 40 presenti) e di 5 dipendenti (altri pare fossero già in quarantena volontaria) che possono aver contratto il Coronavirus. In un primo tempo si pensava di trasferire le suore in parte all'ospedale di Tortona ed in parte all'ospedale di Omegna, mentre il personale dipendente è stato posto in quarantena domiciliare. Le suore non infette sarebbero dovute restare in quarantena presso la struttura dove da venerdì dovrebbero essere sanificati i locali. Una seconda ipotesi prevede.....

 

 

Oltre 30 persone multate o denunciate dai CC

 

I carabinieri della compagnia tortonese hanno lavorato, e molto, in questi giorni. Tra martedì e mercoledì hanno elevato contravvenzione al gestore del bar della stazione che, quando poteva ancora rimanere aperto, non faceva rispettare le distanze di sicurezza. Contravvenzioni anche a oltre 30 persone perché trovate a girare senza alcun giustificato motivo: oltre 10 addirittura tra Castelnuovo Scrivia e Molino dei Torti, ove i carabinieri della stazione di Castelnuovo hanno bloccato per oltre un’ora la provinciale, controllando tutti coloro che erano in strada.

A Viguzzolo sono state denunciate 2 persone perché, pur non essendo residenti in paese, circolavano per le vie senza un giustificato motivo.

Infine ben 16 giovani, tra i quali alcuni minorenni, sono stati denunciati perché sorpresi nella salita pedonale che da piazza San Simone porta in piazzetta Lega Lombarda; alcuni di questi sono stati denunciati anche per detenzione di sostanze stupefacenti....

 

Quando bisogna fare il test per sapere se si ha il Coronavirus

 

Al test per verificare o escludere il contagio da Coronavirus potrebbero doversi sottoporre non solo i sintomatici provenienti dalle due zone rosse, ma anche chi sia di ritorno da una delle regioni dove maggiormente circola il Covid-19. Per ora Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. A stabilirlo e a specificare che in questi casi si farà una valutazione “caso per caso” è l’ennesima circolare emessa dal Ministero della salute, che specifica quali siano i casi sospetti che richiedono l’esecuzione del tampone.

Prima di tutto si conferma la svolta di limitare i controlli ai casi sintomatici, specificando che con questo si intende la presenza di anche uno solo di questi sintomi: febbre, tosse o difficoltà respiratorie.

Le altre condizioni per avere diritto a richiedere il test sono quelle di avere avuto nei 14 giorni precedenti un contatto ravvicinato con chi è risultato positivo al tampone; di essere transitato  negli undici comuni della zona rossa o provenire dalla Cina; di aver soggiornato in una delle regioni del nord con maggior numero di casi, anche se qui il test non scatterà automaticamente ma in base alla valutazione clinica da parte del medico curante. “Il problema - dice Pierluigi Bartoletti, vicepresidente della federazione dei medici di famiglia Fimmg - è che in questi casi il paziente deve contattare telefonicamente il medico, che a sua volta consulta il Servizio di igiene e sanità pubblica, che spesso non risponde o qui a Roma ci rimanda allo Spallanzani».....

 

Casi di Coronavirus in quasi tutti i comuni del Tortonese

 

Tortona è in quarantena ma devono esserlo anche i paesi. Le stesse regole vanno applicate sia ai grandi che ai piccoli centri, anche se meno popolati. Il Coronavirus non fa sconti e nessun paese del Tortonese è immune dal contagio. In quasi tutti i comuni vi sono casi di Coronavirus, sia in quelli della bassa valle Scrivia che in quelli delle valli Curone, Grue e Ossona. Nessuno stia tranquillo e tutti seguano con accuratezza le regole per tenere il più possibile lontano il contagio, soprattutto se in casa ci sono persone anziane. Non uscire di casa, lavarsi le mani almeno 40 secondi e disinfettarle spesso con alcol o amuchina, indossare la mascherina che copra bocca e naso e guanti di plastica, pulire le superfici, i telefoni, gli oggetti con alcol, i pavimenti con alcol e candeggina, mantenere la distanza di sicurezza quando si parla, tra di voi anche in famiglia, con una persona, anche a costo di essere maleducati. Ad un metro di distanza, o anche di più, vuol dire la salvezza....

 

Raccolta fondi pro ospedale civile

 

I giovani tortonesi Lorenzo Palenzona (a sinistra) ed Edoardo Santoro (a destra) hanno avviato lunedì 9 marzo una raccolta fondi a favore dell’ospedale cittadino che ha raccolto il favore dei tortonesi toccando al momento in cui scriviamo la cospicua cifra di 51 mila euro, mentre l’obiettivo iniziale era di 20 mila ed ora è di 60 mila. Nella foto i due giovani assieme al sindaco che li ha voluti ringraziare per questa iniziativa, ringraziamento e plauso cui ci uniamo. Chi vuole fare una donazione può collegarsi a www.gofundme.com/f/donazione-covid19...

 

 

Medici e infermieri eroi, la politica si ricordi di loro

 

I casi di ricovero per contagio sono in aumento – dice il sindaco di Castelnuovo Scrivia Gianni Tagliani – come nel resto della nostra zona. E’ evidente che ora l’attenzione si concentra sui posti letto disponibili che sono sempre meno e su alcune indicazioni date nei giorni scorsi sulle scelte delle persone a cui assicurare le cure. Che per un Paese avanzato come il nostro sono devastanti solo nell’ascoltarle o leggerle.

Allora credo che ci si debba interrogare e dibattere se le scelte fatte in passato sia a livello centrale sia regionale, confrontate con un evento del tutto nuovo e inaspettato, siano attuali o si debba anteporre la risposta ai bisogni di salute rispetto ai bilanci. Così pure si deve affrontare il tema della delega al privato, delle convenzioni sempre più frequenti che sono, nell’immediato, soluzioni brillanti ma progressivamente smontano e indeboliscono il sistema sanitario nazionale. Abbiamo assistito negli ultimi dieci anni a una rivoluzione dei numeri. La nostra Regione, dovendo rispondere al governo centrale, ha ridimensionato e chiuso strutture sanitarie per rientrare da un default economico pesante. Frutto anche di gestioni poco accorte, nell’ambito delle Asl, e di sprechi che erano evidenti a tutti. Non voglio dare un giudizio sulle scelte ma entrare nel merito di una politica sanitaria che deve essere rivoltata come un calzino....

 

I negozi aperti e quelli chiusi

 

Come è ormai noto tutte le attività commerciali non di prima necessità devono rimanere chiuse fino al 25 marzo. 

Rimangono aperti: ipermercati e supermercati; discount; negozi di alimentari; distributori di carburante; negozi per apparecchiature informatiche e telecomunicazioni; commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, materiale elettrico per autotrazione in esercizi specializzati; negozi di prodotti igienico sanitari; per l’illuminazione; edicole giornali; farmacie e parafarmacie; negozi per la vendita al dettaglio di articoli ortopedici, di profumeria, prodotti per la pulizia e l’igiene personale; commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia. Lavanderie e pulitura di articoli tessili, lavanderie industriali e non, le banche, e le poste.....

 

Il Cisa rifiuta le offerte dell’analogo consorzio novese 

Per una unificazione che permetta collaborazione e comprensione

 

Giovedì 5 marzo, in piena emergenza Covid-19, si è tenuta, presso la sala Romita del comune, l’assemblea dei sindaci del Cisa chiamati a discutere della situazione attuale e futura dell’ospedale di Tortona dopo la sua trasformazione in “”Covid hospital” e a decidere se mantenere o meno l’attuale organizzazione all’interno dell’Ambito Territoriale con Novi. Sul primo punto ha preso subito la parola il sindaco Chiodi illustrando in cosa consiste il “Covid hospital” e quali sono le prospettive, ad emergenza conclusa, per il nostro nosocomio: di questo ne parliamo in altra parte del giornale. In merito al secondo punto all’ordine del giorno, trattato dal sindaco di Castelnuovo Tagliani, presidente dell’assemblea, occorre ripercorrere diverse tappe: è di fine febbraio, infatti, la comunicazione del ministero del lavoro con la quale si sollecitava alla Regione la tempestiva comunicazione di “un eventuale riassetto organizzativo....

 

Basket - Serie A2 - Stop fino al 3 aprile. L’intera stagione a rischio

 

Anche per il basket, categorie professionistiche comprese, come per tutti gli altri sport di squadra, il Coni ha deciso la sospensione totale del campionato fino al 3 aprile prossimo nell’ambito del programma di contenimento del Coronavirus. “Non vi erano altre soluzioni - dice il presidente della LNP Pietro Basciano - Il contesto attuale non permette di andare oltre”. La decisione ha comunque permesso la disputa di tre partite del 26º turno di regular season nella giornata di domenica: una scelta possibile a norma di legge, ma decisamente infelice in un contesto di emergenza nazionale. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, riferendosi alla Serie A di calcio, ha definito “irresponsabile” l’atteggiamento di chi è sceso in campo nella giornata di domenica. LNP, in attesa di sviluppi, ha informalmente valutato con i club la possibilità di mantenere il più integro possibile il calendario sfruttando tutte le date possibili fino al 30 giugno. In realtà appare quasi impossibile che, in caso di ripresa del campionato, la fase ad orologio possa avere luogo se non sacrificando in maniera drastica i playoff. Il Derthona nel frattempo in ottemperanza alle misure cautelari del Dpcm 8 marzo e a seguito della decisioni prese dal CONI e della FIP nella giornata di lunedì 9 marzo, comunica di avere deciso di sospendere l’attività del club, dagli allenamenti della prima squadra a quelli del settore giovanile e minibasket, fino alla giornata di lunedì 23 marzo per tutelare la salute dei propri tesserati....

 

Calcio - il calcio dilettantistico sospeso fino al 3 aprile

“C’è la possibilità che la stagione non riprenda”

 

Come logica conseguenza dell’avanzare del Coronavirus anche lo sport ha deciso di fermarsi ed il calcio non fa eccezione. La decisione è emersa dalla riunione di lunedì nel corso del Consiglio nazionale della Lnd presieduto dia Cosimo Sibilia e la decisone è stata presa all’unanimità. Stop all’attività quindi, dai Dilettanti alla Scuola Calcio fino al 3 aprile con la consapevolezza che le cose non potranno certo ripartire come prima dal 4 aprile. Quello che succederà, infatti, non è possibile da prevedere e per quella data è stato fissato un appuntamento. Nel frattempo si continua a seguire le indicazioni delle autorità ministeriali e sanitarie. Alcune criticità però permangono. Per quanto riguarda gli allenamenti, le disposizioni del Decreto del Consiglio dei Ministri vietano la possibilità di svolgere le sedute per gli atleti agonisti, anche rispettando la distanza di sicurezza di un metro (probabilmente inefficace) in caso di utilizzo degli spogliatoi. La Lnd non potendo intervenire sugli allenamenti, sta lavorando alla stesura di un protocollo contenente norme di prevenzione di cui tutte le società dovranno dotarsi.....

 

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