LA PAGINA FLASH DI SETTE GIORNI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   20/03/2020 09:00:00 

 

Testimonianza esclusiva: “Io, che ho vissuto sulla mia pelle il Covid-19, vi dico: state a casa!”

Abbiamo contattato un 30enne della zona ricoverato perchè contagiato dal Coronavirus: ecco la sua testimonianza.

 

“Sono due giorni che ho la febbre, poche linee, con una strana tosse e mi sento giù, con poche forze: speriamo sia solo una normale influenza, non il Coronavirus. Intanto sto a casa dal lavoro. Al terzo giorno mi si alza la febbre fino a 39, brutto segno: chiamo subito i numeri di emergenza regionali però mi dicono di stare in casa e chiamare il medico di famiglia; lo faccio, mi dà una cura antibiotica più il cortisone, speriamo, anche perché faccio fatica a salire le scale. Nella notte la situazione precipita, tanto che quasi svengo mentre vado in bagno: arriva l’ambulanza, mi “sparano” l’ossigeno al massimo e mi portano d’urgenza in ospedale. Prima diagnosi: polmonite da Coronavirus. Mi spogliano di tutto (non rivedrò più i miei vestiti), mi fanno il tampone e dopo neanche 2 ore mi trasferiscono in terapia intensiva: casco CPAP, sondino naso gastrico, catetere e flebo su flebo. Il reparto sembra un girone dantesco: persone, tante, di ogni età, con i caschi (se va bene) o sedate ed intubate con continui cambi posturali per favorire la respirazione; è un continuo via vai di ricoveri, trasferimenti di reparto o di ospedale per liberare posti letto. Mi scompare la febbre ma il respiro è sempre pessimo e sono isolato da tutto e da tutti: con me ho solo il cellulare, che non posso usare, ed ho lasciato mia moglie a casa da sola. Arriva il referto del tampone, positivo: poco cambia, ora devo solo uscire da questa situazione. Dopo due giorni mi tolgono il casco, finalmente, con lui vengono via dalla faccia due dita di pelle morta...

 

163 denunciati perchè fuori casa. Ora non si scherza: c’è la galera

 

Deve essere aggiornato di giorno in giorno, purtroppo, il numero di coloro che vengono fermati per controlli sulle strade del Tortonese nonostante le disposizioni di legge siano molto chiare: si può uscire solamente per fare la spesa, per andare a lavorare, per motivi sanitari, per fare due passi da soli con il cane. I carabinieri della locale compagnia ormai hanno quasi controllato più di 1.000 persone, ed i denunciati, da quando è in vigore questo divieto, sono circa 163. Le forze dell’ordine stanno svolgendo un encomiabile sforzo per far rispettare questi divieti, ma la situazione è qualche volta sconfortante. La scorsa settimana abbiamo pubblicato del gruppo di giovani sorpresi in piazza San Simone, questa settimana dobbiamo registrare la denuncia di 4 stranieri ed un italiano perché trovato a volantinare nei pressi di piazza Fiume; oppure un gruppo di stranieri che si è incontrato per bere birra in un parcheggio, oppure un gruppo di magrebini che si sono incontrati nel movicentro, oppure che tentavano di andare in provincia di Pavia, o da questa uscivano per rientrare a casa senza giustificato motivo…

 

La luce in fondo al tunnel

 

Girare per la città in questi giorni è veramente traumatico. Lo abbiamo fatto, con tanto di mascherina ed in macchina, per lavoro sabato mattina proprio per avere la sensazione immediata della diversità della vita cittadina. Normalmente al sabato si fa fatica a circolare in auto, e soprattutto a parcheggiare. Sabato scorso vedere piazza Milano vuota (solo qualche vettura parcheggiata) ci ha stretto il cuore. E poi via Emilia, deserta, con pochi e frettolosi viandanti imbacuccati come se fossimo sotto zero, invece che in piena primavera anticipata. Ed ancora i negozi chiusi, le serrande abbassate, le luci spente nelle vetrine, i cartelli sulle serrande o sulle vetrine con i quali i proprietari annunciano la chiusura e si scusano con i clienti. Una vera e propria desolazione, una ferita al cuore, un senso di disperazione e di impotenza che fa male ma contro il quale tutti noi dobbiamo combattere. Ora è il momento di resistere, resistere, resistere, come disse l’ex capo di Mani Pulite Saverio Borrelli nel 2002 all’apertura dell’anno giudiziario. Verrà il giorno in cui ci si potrà guardare alle spalle con tranquillità e ripensare a questi momenti. Ora bisogna guardare solamente avanti, sicuri che ogni tunnel ha il proprio sbocco, ove ritroveremo la luce.

 

Una conta dolorosa

 

Una delle richieste più ricorrenti, anzi l’unica vera richiesta, che ci viene fatta è quella di sapere quanti sono i contagiati nel proprio paese, nella propria città, e quanti sono i morti. Contabilità ferale, dolorosa, che qualcuno sicuramente tra le autorità starà facendo, ma che, lo diciamo subito, è impossibile fare ora e lo sarà anche in seguito. Il contagio è così esteso, così subdolo che con molta probabilità non sapremo mai quanti sono stati gli ammalati di Covid-19 e quanti sono morti per questo virus o con questo virus. Del resto basti ricordare che è da almeno metà dicembre che i medici di famiglia lamentavano che in zona il numero degli influenzati e, soprattutto, quelli delle polmoniti era aumentato in modo abnorme, inusuale. Non diciamo che erano già tutti Cororonavirus, ma è ormai chiaro, leggendo i maggiori esperti virologi italiani, che non si tratta di una pandemia scoppiata così all’improvviso a Codogno poche settimane fa. E poi c’è il fatto che molti sono asintomatici, cioè sono potenzialmente contagiosi, sono malati ma riescono a superare bene questa malattia senza essere ospedalizzati. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alle case di riposo. Del Mater Dei, ove sono stati registrati ultimamente altri decessi, ormai è storia nota. Ma anche il Cora Kennedy non è immune da questo virus, pare una persona, così come la Lisino ove il Covid-19 ha colpito due persone in continuità assistenziale... 

 

 

Costituito il Comitato a sostegno del Covid Hospital

 

Nella mattinata di giovedì 19 marzo, presso lo studio del notaio Maria Paola Cola, è stato costituito il Comitato “Tortona per l’Ospedale” a supporto dell’attività del nosocomio cittadino, primo “Covid Hospital” regionale per la cura dei pazienti affetti da Coronavirus. Membri fondatori del Comitato sono il sindaco Federico Chiodi che svolgerà anche il ruolo di coordinatore, Lorenzo Palenzona e Edoardo Santoro, i due giovani tortonesi che nelle scorse settimane avevano avviato la prima campagna di raccolta fondi online a favore dell’ospedale cittadino (che mentre scriviamo ha raggiunto la cifra di 77.360 euro), Giuseppe Caniggia, commercialista che avrà funzioni di tesoriere e Gianni Mogni con i compiti di segretario. Il Comitato ha il seguente scopo: - di favorire l'aiuto alla struttura ospedaliera costituita dall'Ospedale Civile Santi Antonio e Margherita in Tortona, alla popolazione di Tortona…

 

Medici di famiglia e Oss in prima linea: grazie!

 

La scorsa settimana abbiamo elogiato, attraverso lo scritto del sindaco di Castelnuovo Scrivia Gianni Tagliani, il lavoro di medici ed infermieri dell’ospedale tortonese, in prima linea ormai dal 3 marzo, quando il nosocomio di piazza Cavallotti è divenuto Covid Hospital. Ma ora è giusto ricordare anche un’altra categoria di persone che sono in prima linea, spesso senza dispositivi di protezione individuali, o con dispositivi non adeguati al pericolo. Ci riferiamo alle assistenti sociali, alle infermiere, alle Oss del Cisa che quotidianamente visitano decine di anziani, senza sapere se sono positivi, o asintomatici. Eppure non si tirano indietro, e svolgono con abnegazione il loro importante lavoro sul territorio. Infine un grazie anche ai medici di famiglia, spesso dimenticati e non considerati, il cui compito in queste settimane è divenuto di una difficoltà fisica e psicologica difficile da immaginare. A tutti grazie!

 

“L’emergenza passerà e allora si dovrà decidere il futuro dell’ospedale”

Il tortonese Giancarlo Perla rieletto presidente  dell’associazione ospedali privati del Piemonte

Dal 2001 alla guida della sanità privata. “E’ arrivato il momento di una nuova sfida: pubblico e privato insieme per sostenere il sistema”

 

Negli scorsi giorni si è svolta l’assemblea degli imprenditori della sanità privata associati all’Aiop, per l’elezione del nuovo presidente e del consiglio che rimarrà in carica fino al 2023. Il dottor Giancarlo Perla, che vive a Tortona ed è direttore generale del policlinico di Monza gruppo sanitario che in Regione conta otto strutture, è stato rieletto all’unanimità per la settima volta consecutiva.

 

Lei guida la sanità privata piemontese da molto tempo e la sua rielezione all’unanimità è la conferma del prestigio di cui gode. Cosa prevede per i prossimi anni?

L’emergenza legata al Coronavirus ci obbliga a concentrare tutti i nostri sforzi per fronteggiare una situazione che non ha precedenti ma non perdiamo mai di vista la prospettiva futura. Quando si tornerà alla normalità avremo acquisito un’esperienza in più. Ho attraversato diverse stagioni politiche e navigato in acque calme…

 

La paura conserva, la speranza sviluppa. Pensieri in tempo di coronavirus utili per il futuro

 

Ho fiducia che tra non molto tempo sia stata superata l’emergenza causata dal Coronavirus. Sto scrivendo mentre siamo al culmine delle misure di contrasto all’epidemia e vivo da pendolare tra gli ambienti vuoti della parrocchia e quelli della comunità. Le considerazioni che qui condivido non riguardano l’evolversi del contagio ma il fenomeno sociale creatosi con il Coronavirus. Per questo userò il presente storico, perché, anche se si fa riferimento a eventi passati (spero!), qualche pensiero è utile anche per il futuro.

 

L’emergenza del Coronavirus

L’emergenza Coronavirus è un problema serio e mondiale. È la prima epidemia al tempo dei social network, della comunicazione immediata e di massa. L’emergenza si sviluppa ed è raccontata mentre abbiamo lo smartphone in mano, collegati urbi et orbi, con il Presidente del Consiglio e con la parrucchiera Anna….

Don Flavio Peloso

Editoriale tratto dalla rivista mensile “Don Orione Oggi”

della Piccola Opera della Divina Provvidenza”

 

Il Covid-19 colpisce anche la Polizia Municipale

 

I timori erano già presenti da sabato scorso, 14 marzo, ma solo lunedì un comunicato del comune ha reso ufficiale la questione: molti agenti della Polizia Municipale tortonese sono a casa perché malati o in quarantena volontaria. Uno di loro, cui vanno gli auguri di pronta guarigione, è risultato positivo al test del Coronavirus, ed è stato ricoverato in ospedale, prima a Novi Ligure e poi ad Omegna, un altro, positivo, è in quarantena a casa. Molti altri, compreso il comandante, invece sono a casa in malattia. Le forze presenti sono ridotte veramente al lumicino e lunedì pomeriggio i locali del comando vigili di via Arzani e tutte le vetture in dotazione sono stati sanificati ed il comando è chiuso al pubblico…

 

Le giornate ai tempi del Coronavirus

 

In questi giorni mi è tornata alla mente un’azzeccatissima vignetta, disegnata dal grande Forattini, in occasione della morte del primo ministro dell’Unione Sovietica Andropov: una bara chiusa da cui usciva un poderoso ECCI’. Le fonti ufficiali dissero allora che era mancato per un raffreddore. La famiglia dei Coronavirus, individuata negli anni sessanta, è responsabile di malattie respiratorie negli animali (polli, uccelli, maiali, mucche). Negli uomini è responsabile del raffreddore comune. Negli anni duemila però queste “pallottoline di RNA” dotate di tentacoli hanno modificato le proprie caratteristiche, sono mutate causando l’epidemia di SARS nel Sud Est asiatico, di MERS in Arabia, di Wuhan in Cina e ora girano per il mondo.  Assomigliano al 70% a quelle che causano la SARS ma sono molto più contagiose (1 persona ne contagia 2,5) e lo sono anche quando si è asintomatici, non è ancora sicuro che si instauri immunità definitiva dopo essere guariti, non c’è vaccino. Questo nemico invisibile ha buttato all’aria la vita del mondo intero….

Dottoressa

Maria Grazia Pacquola

 

Primi aiuti dalla Fondazione CR Tortona

56 mila euro a favore di Cri, Misericordia e “SpesAnziani”

 

Il presidente della Fondazione Dante Davio (in foto), d’intesa con gli altri componenti del consiglio di amministrazione, ha approvato in via d’urgenza i primi tre interventi a supporto degli enti impegnati nel prevenire e affrontare l’emergenza Covid-19: 5 mila euro a favore della Delegazione di Tortona della Croce Rossa Italiana per l’acquisto di materiali e dispositivi di protezione individuale per i volontari chiamati a prestare il servizio d’emergenza. 3 mila euro sempre alla Cri Tortona per consentire l’attivazione dell’accordo di collaborazione con le farmacie per la consegna a domicilio: il servizio avviene esclusivamente tramite il numero della Croce Rossa Italiana 0131 82941 attivo 24 ore su 24 7 giorni su 7. 5 mila euro a favore del comune di Tortona per l’attivazione del progetto “SpesAnziani” che offre agli anziani e alle persone sole la possibilità di ordinare telefonicamente la spesa e i farmaci indispensabili con consegna a domicilio. Per richiedere il servizio è necessario telefonare al numero 0131/864249 o 366 9321149 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 11…

 

Libero il parricida di Casalnoceto

 

Il 27 settembre dello scorso anno, come si ricorderà, Casalnoceto fu sconvolto dalla notizia dell’omicidio del 74enne Antonello Pagani Patris da parte del figlio 44enne Andrea. L’omicidio avvenne tra le mura di casa al termine di una violenta, l’ennesima, lite tra i due quando il giovane, afferrato un coltello, inferse numerosi colpi sul corpo del padre. L’omicidio viene scoperto per caso perchè i carabinieri trovano la vettura dell’uomo abbandonata a Rosano; per i carabinieri di Volpedo che conoscono bene Andrea, già arrestato e denunciato numerose volte per le violenze sul padre, è facile risalire al proprietario della vettura. Si portano quindi nell’abitazione dei due, a fianco della parrocchia, entrano perchè la porta è aperta, e trovano riverso in cucina in un lago di sangue l’anziano padre, ormai cadavere; nella sua camera, ferito viene invece trovato il figlio, subito arrestato e trasportato in ospedale in Alessandria…

 

Gli aiuti per lo sport presenti nel decreto "Cura Italia"

Decisa la sospensione dei termini per i versamenti contributivi e fiscali - Interventi per società dilettantistiche. Salve le iscrizioni ai campionati

 

Per fare fronte all’emergenza economica legata alla diffusione del Coronavirus il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto “Cura Italia” che contiene anche gli interventi e gli aiuti economici a sostegno di tutto il mondo dello sport. Tali misure infatti non si rivolgono solo alle società di Serie A ma a tutte le società sportive, a tutte le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) ed a tutti gli enti di promozione sportiva. Il ministro dello sport Spadafora ha inoltre aggiunto: “Per la fine del mese e l’inizio di aprile ci aspettiamo che le misure prese possano iniziare a far vedere i propri effetti; a quel punto si valuterà con il passare dei giorni quali iniziative intraprendere per tornare alla normalità. A fine emergenza sosterremo economicamente le società dilettantistiche che sono fondamentali per lo sviluppo dei nostri ragazzi. Promuoveremo anche nuove attività e camp estivi”…

 

Basket - Stop fino al 3 aprile

Alcuni club chiedono che la stagione sia conclusa

 

Slitta il rientro in palestra per il Derthona Basket. La squadra bianconera aveva in un primo tempo fissato la ripresa dell’attività per lunedì 23 marzo ma visto il prolungarsi della situazione di emergenza per il Covid-19 ha deciso di rimanere ferma fino almeno al 3 aprile. Il settore giovanile non riprenderà fino alla ripresa della normale attività scolastica. I campionati e gli allenamenti sono sospesi a tempo indeterminato a tutti i livelli ma Lega Basket e LNP hanno reso nota la volontà di portare a termine i campionati a tutti i costi con il beneplacito della GIBA (associazione dei procuratori) che per bocca del suo vice presidente Mario Boni ha suggerito di studiare formule assicurative per i giocatori al fine di permettere la disputa degli incontri anche oltre il 30 giugno, data di svincolo dagli impegni contrattuali. La Serie A2 è il campionato più agevolato dal punto di vista della formula. Qualche squadra ha addirittura finito la regular season e nell’ipotesi più stringente si potrebbero giocare anche solo i playoff e i playout. Vale la medesima obiezione della Serie A per gli stranieri che difficilmente saranno recuperabili…

 

Hsl Derthona

 

Il presidente della società Fabio Toso, in accordo con l’area tecnica, ha disposto la sospensione fino a data da definirsi degli allenamenti. In attesa di conoscere le evoluzioni future, si raccomanda a tutti di rispettare le disposizioni delle autorità. FORZA LEONI, RITORNEREMO!

 

 

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