POLITICA E SOCIET└ - CI SCRIVONO I GIOVANI DI FORZA ITALIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   20/05/2020 00:00:07 

 

Grazie al singolare atteggiamento di audacia e di perseveranza l’indomabile e oscura pandemia, a piccolissimi passi, sembra concedere qualche respiro. È con premura operosa, che colgo in questo momento, l’occasione per formulare con estrema cautela riflessioni postume e delicate in quanto tutti insieme dobbiamo concorrere a stabilizzare l’animo angosciato, e a curare aspetti che sovente assoggettano rappresentanti e rappresentati. Politica e cittadini viaggiano divisi, mentre dovrebbero sinergicamente avanzare e formare un carattere comune, capace di darsi principi e regole in grado di reggere la vita collettiva e perseguire l’utile di tutti. Il virus dovrebbe averci insegnato qualcosa, non possiamo avere già dimenticato come solo grazie all’unione abbiamo potuto ottenere risultati; essa può farci riprendere saldamente la guida del comando, e può rimuovere gli ostacoli presenti. Anzitutto, le Istituzioni con sana e vivace passione devono intervenire per stabilizzare e rafforzare la sanità ed insieme agevolare la formazione medica. Troppi sono stati i tagli, colpevoli, antecedenti a questa situazione di emergenza, aver penalizzato il personale medico, ha poi gravato sui pazienti stessi. Inoltre, i ragazzi che si stanno formando, insieme ai ragazzi formati, devono avere più riscontro. La carenza economica di questi ultimi periodi non consente un’adeguata presa in considerazione di nuove risorse mediche, importantissime (sembra quasi scontato dirlo) per la nostra salute. Infine, Tortona porta su di sé il castigo del suo ospedale che a quanto pare, nonostante le varie ingiustizie, sembra la vera febbre che colpisce da molto più tempo del Covid-19. I tortonesi meritano misericordia e una situazione di ripristino del centro ospedaliero, soprattutto in virtù dei moltissimi sacrifici fatti fino ad ora. La Regione Piemonte non è da meno in materia, in quanto ha aggiunto 531 posti letto di terapia intensiva, che vanno sommati ai 327 già presenti. Un lavoro molto prezioso e degno di nota, in quanto siamo la regione con più posti letto, secondi solo alla Lombardia, peraltro, popolata maggiormente. Parimenti, una presa di coscienza icastica deve investire i cittadini, in modo che si possa giungere ad una giusta e ferma educazione civica. Guanti, mascherine, distanze di sicurezza, non servono solo a proteggere noi, ma a salvaguardare anche la vita altrui. S’aggiunga a tutto ciò una considerazione della politica maggiore. Non tutti sono esempi edificanti, non tutti sono esempi lodevoli, non tutti sono esempi esortativi; molti però vogliono solo il bene comune, dedicano quello che possono del loro tempo, senza nessuna pretesa di compendio, ad agire nel modo migliore per accrescere il valore della città. Spesso non si vuole approfondire e si tiene solo conto degli errori commessi e ogniqualvolta questo accade si finisce per macchiare indelebilmente una persona, anche quando era in buona fede. Unite queste due realtà in modo interdipendente, formano la stabilità sociale, perché agiscono come sistemi bilanciati e come compensazione l’una per l’altra. Una soluzione questa in grado di scuotere e permettere di affrontare ogni avverso destino.

Nicolò Mancin, Coordinatore giovani Forza Italia Tortona