E ARRIVATA LA PIOGGIA MA NON BASTATA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/05/2020 00:00:07 

 

Recentemente abbiamo pubblicato la notizia dell’allarme siccità che le associazioni di categoria degli agricoltori hanno lanciato, notizia corredata dalla portata dei nostri torrenti e fiumi, drammaticamente vicina alle stagioni più siccitose del passato. Nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana si sono scatenati una serie di temporali molto violenti, fortunatamente abbastanza brevi, che hanno un poco mosso i corsi d’acqua locali, ma che sostanzialmente poco hanno fatto per l’agricoltura, almeno così ci è stato detto dai diretti interessati. Giovedì sera si calcola in 171 millimetri la pioggia caduta da inizio anno, ovvero 1,2 millimetri al giorno. Verso le 8 di venerdì mattina 15 maggio il totale delle precipitazioni era salito a 193,3 millimetri, ovvero ben 22,3 millimetri in più, caduti in circa 12 ore! Altri 9 millimetri, circa, sono poi caduti da venerdì a domenica, quando il tempo si è nuovamente girato al bello. Gli agricoltori non hanno disdegnato questa “innaffiata” che però non ha modificato di molto la situazione. Del resto anche la portata dei corsi d’acqua lo sta a dimostrare. Il Curone non ha praticamente avuto modifiche della sua portata, rimanendo sempre sullo 0,4 metri misurati sul livello idrometrico di Volpedo, con una piccolissima e brevissima estensione a 0,5 proprio nella notte tra il 14 ed il 15 e poi nelle prime ore di domenica 17. Più sensibile alle piogge è stato lo Scrivia, ma non tanto per la pioggia caduta nel Tortonese ma per quella caduta nelle zone a monte: infatti l’aumento, da 1 metro a poco più di 2,5 metri nella portata è stato registrato a Guazzora tra il 15 ed il 16 maggio, ovvero oltre 24 ore dopo i temporali, segno che la maggior affluenza di acqua derivava da zone a monte del Tortonese. Già alle 12 di domenica, in ogni caso, la portata è scesa ai soliti livelli. L’unico corso d’acqua che ha subìto variazioni ed ha registrato un innalzamento significativo della portata è il Po: in aumento già prima della notte di giovedì, ha poi fatto segnare +1,2 metri nel pomeriggio del 15 per ridiscendere e risalire dalle 12 di domenica, in attesa della “piena” che a Torino e nelle zone adiacenti ha portato all’esondazione. Ma, ripetiamo, gli agricoltori dicono che queste piogge non sono sostanzialmente utili per innaffiare i campi. Speriamo bene, e comunque l’unica consolazione è che in zona non è grandinato né ci sono stati allagamenti di città, come avvenuto, ad esempio, nell’Acquese!