COMPRARE NEI NEGOZI DI VICINATO PER RISOLLEVARE L’ECONOMIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/05/2020 00:00:10 

 

Alcune immagini dell’ultimo fine settimana ove erano, teoricamente, vietate moltissime attività e ove i locali pubblici erano aperti solo per l’asporto. Tanta gente, ma abbastanza ligia alle regole basilari vigenti in questo periodo di pandemia (soprattutto la mascherina che ormai indossano quasi tutti) ed un poco di animazione e di vita in una città che per oltre due mesi appariva spettrale. Ma c’è ancora molto da fare perché si possa ritornare ai livelli di a. C-19, che del resto non erano nemmeno molto floridi. Lo si è notato questa settimana con molti negozi che non hanno riaperto, con molti bar che hanno continuato a rimanere chiusi tutto il giorno o,  soprattutto, nel pomeriggio. Noi abbiamo girato per la città in questi giorni, abbiamo sentito i commercianti che hanno riaperto, vogliosi di ricominciare ma timorosi di andare “a sbattere” come ci ha detto più di uno, perchè la batosta economica e psicologica è stata tale che non sarà facile, né immediato, riprendersi. Eppure è necessario farlo, eppure è indispensabile riprendersi: i tortonesi devono tornare per strada, andare a comprare nei negozi di vicinato, comprendere che la città si può sollevare solamente se tutti noi faremo qualcosa per aiutarla. Non sarà facile, ma una volta tanto permetteteci di copiare uno slogan che sta facendo successo in Alessandria: dietro la mascherina ci siamo ancora noi, noi cittadini, noi commercianti, noi che vogliamo bene a questa nostra città e che la vogliamo vedere risorgere. Non andrà tutto bene, lo sappiamo e lo abbiamo già scritto, perchè tanti di noi sono mancati, tanti amici hanno avuto lutti, tanta gente che si conosceva non la si vedrà più sotto i portici, ma è necessario credere che tutti insieme ce la si potrà fare.