NOTIZIE DAL COMUNE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/05/2020 00:00:11 

 

In consiglio comunale si è discusso di Covid

 

Il consiglio comunale di martedì 19 poteva essere un momento importante nella vita politico amministrativa della città. E’ stata sostanzialmente una occasione persa. Si inizia, dopo il doveroso minuto di silenzio dedicato al vice comandante della polizia municipale Gastaldo (ma forse era meglio dire a tutti i tortonesi deceduti per Covid), con la trattazione del documento presentato dalla minoranza con la quale si chiedeva la convocazione del consiglio comunale. Il sindaco ha articolato un lungo discorso, per rispondere ai quesiti presentati respingendo qualsiasi accusa, velata o meno, di non aver agito tempestivamente all’insorgere dell’epidemia. Accusa sdegnosamente e giustamente respinta dal primo cittadino, soprattutto quella sullo svolgimento del carnevale domenica 23 quando già si parlava di Covid. Del resto, il giorno prima, ne siamo diretti testimoni, a Casale c’erano migliaia di persone per le vie proprio per festeggiare il Carnevale. Puntuale poi la risposta, per quanto è possibile, sui dati dei decessi, sia in totale che nelle residenze sanitarie per anziani, sia per quanto riguarda l’emergenza venutasi a creare, purtroppo, al comando della polizia municipale. E’ così iniziata la discussione, cui hanno voluto partecipare tutti(!) i 16 consiglieri con esclusione del pentastellato Pino Cuniolo, che in 5 ore non ha mai preso la parola. Omettiamo la discussione, in maggioranza avevano tutti il compito scritto e preparato, in minoranza si è andati a braccio. Il tutto poteva però essere concluso in un’ora al massimo. Il resto del consiglio non era di grande rilievo e, comunque, su 2 argomenti abbiamo scritto in sede di resoconto della commissione consiliare. Rimane da dire che alla fine era in discussione la mozione presentata da Bianchi, Bardone e Mattirolo sulle misure da adottare a sostegno della cittadinanza. La maggioranza ha chiesto di ritirarla, in quanto sia il comune che il governo avevano già adottato numerosi provvedimenti analoghi se non proprio uguali alle misure proposte; il ritiro non è stato accettato, e la mozione è stata respinta a maggioranza.

 

 

Variante al Prg e miasmi discussi in commissione

 

Lunedì 18 si è svolta una riunione della commissione ambiente ed urbanistica con un ricco ordine del giorno. Il primo argomento era la presentazione dell’Osservatorio ambientale, che il dottor Lenti, primario di chirurgia e presidente dell’Osservatorio, ha illustrato ricordando le iniziative da attuare che, purtroppo, hanno avuto un rallentamento a causa dell’emergenza sanitaria. Di ciò scriviamo in altra parte del giornale. Si è poi discusso sulla presa in carico delle opere di urbanizzazione primaria derivanti dal Pec in zona I2 lungo la provinciale per Castelnuovo Scrivia: il costo complessivo di queste opere è aumentato da 777 mila a 827 mila euro, a causa del protrarsi dei lavori, senza per altro incidere sulle finanze comunali. E’ stato poi affrontato il caso della trasformazione del servizio urbanistico, una ristrutturazione dell’organizzazione interna degli uffici che porterà alla nomina di una posizione organizzativa. Le minoranze hanno sollevato alcune perplessità, soprattutto perchè le firme sui documenti più importanti saranno apposte dal segretario comunale, e non più da un tecnico del settore. Perplessità sono state sollevate anche sui criteri di scelta della nuova posizione organizzativa. Più interessante per il cittadino la discussione sulla evoluzione della variante al piano regolatore. L’assessore competente Morreale ha ricordato che ci sono stati alcuni intoppi, che occorrerà avere consulenze per alcuni aspetti non presi in considerazione lo scorso anno, quando l’amministrazione Bardone varò la variante, come il nuovo assetto idrogeologico, il Rir (Rischio di incidente rilevante) che ha reso difficile, ad esempio, il varo della Cittadella dello sport, il consumo del suolo per il quale la variante si attesta sul 18%, troppo anche per la legge, e così via. Bardone ha ribadito che le consulenze esterne per alcuni aspetti erano previste, perchè all’interno del comune non vi sono professionisti specialisti, ed ha chiesto a che punto sia la valutazione delle circa 60 osservazioni alla variante che i cittadini, ormai un anno fa, avevano presentato. Morreale ha ricordato che il 27 maggio si terrà una riunione apposita in Provincia e che le osservazioni sono in valutazione. Affermazione per lo meno strana, perchè a noi risulta che le osservazioni siano per ora state viste solamente a livello politico, ma non a quello tecnico, indispensabile per poter procedere. Infine si è parlato della raccolta differenziata, che doveva iniziare il primo d’aprile ma che è rinviata praticamente sine die, e delle emissioni odorigene che affliggono la parte nord della città, e spesso tutto il concentrico, ormai dal 2003. La situazione non è chiara, nonostante quanto è stato fatto (ricordate i famosi “nasi” il cui lavoro non è servito a nulla?) perchè nella zona nord esistono troppe aziende che possono provocare questi miasmi. Il tecnico comunale ha ricordato che l’attenzione è sempre massima, che la Provincia ha già emesso due diffide alla società Ecoprogetto, ritenuta la principale fonte di questi miasmi. Il geometra Taverna ha ricordato, comunque, che in quest’anno la società ha provveduto ad attuare miglioramenti nel processo dell’attività ed ha chiesto, ad esempio, di riconvertire il biogas con il biometano, ed è in attesa del parere provinciale.