NON BASTA IL CORAGGIO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/05/2020 00:00:13 

 

“Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. Una frase celeberrima che ci ricorda don Abbondio e la sua paura dei bravi, frase che il prete dice fra sè e sè dopo l’incontro con il cardinale Borromeo. Crediamo sia questa la frase giusta per illustrare la settimana che sta per concludersi e quella che si presenta dinnanzi. Con la riapertura dei negozi e di quasi tutte le attività economiche Tortona deve ritornare a vivere, e piano piano a prosperare. Ma per far questo occorre avere coraggio. Coraggio da parte dei commercianti e degli imprenditori che devono rimboccarsi le maniche e pensare “in grande” ad un futuro migliore. Coraggio da parte dei cittadini che devono comprendere che occorre comprare in città, che non bisogna spendere denaro fuori dalla cerchia muraria della nostra amata Tortona, anche con qualche sacrificio. E’ il primo passo che deve essere fatto per poter credere in un futuro della nostra città, un futuro che per ora è grigio, tendente al nero ma che solo con la volontà di tutti noi riusciremo a trasformare in un grigio chiaro, quasi bianco. E’ vero prima del futuro roseo, purtroppo, dovremo attendere un poco, ma questa attesa è naturale. E’ chiaro che non basta il coraggio dei commercianti, degli artigiani e degli imprenditori in generale del tortonese per rilanciare l’economia cittadina. Occorre che anche chi ci governa, da Roma in giù fino a palazzo comunale, abbia il coraggio di osare e venire incontro alle necessità dei cittadini. Occorrono soldi, contanti, subito, “e maledetti” come si usava dire una volta, ed in questo caso ci rivolgiamo ai governanti nazionali e regionali, e tante facilitazioni, con qualche esenzione dalle tante gabelle comunali, per gli amministratori locali. Sarà possibile? Ne dubitiamo. Per questo la frase che il Manzoni ha scritto nel suo capolavoro, ancora una volta, torna a fagiolo.

    Il direttore