LA PAGINA FLASH DI SETTE GIORNI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/05/2020 08:30:00 

 

I decessi per quartieri in città. Triste record a San Bernardino

 

Mentre l’epidemia pare si stia ritirando e la conta dei contagi diminuisce sensibilmente, ci pare ancora il caso di fare il punto sulla situazione dei decessi in città. A fine aprile i decessi tortonesi furono 68, portando il totale a 249 dall’inizio dell’anno, con una media di 62,2 decessi, decisamente più alta di quella fatta segnare negli ultimi cinque anni che, come si ricorderà, è di poco inferiore ai 30 morti. Questi dati, del resto, collimano con quelli offerti due settimane fa dal commissario dell’Asl Valter Galante, che ha dichiarato che il tasso di contagio nel Tortonese è stato di 1,34 ogni 100 abitanti, il più alto in tutta la provincia, che è rimasto, nelle altre zone, al di sotto dello 0. Ed ora dobbiamo dare un attimo di attenzione alle cifre che il sindaco ha letto in consiglio comunale la scorsa settimana: dal 23 febbraio al 30 aprile i deceduti sono stati 187. Ma quello che ci interessa, ora, è guardare ai deceduti nelle Rsa cittadine (tra parentesi: la casa di riposo di San Sebastiano non ha avuto nemmeno un decesso per Covid!). Al Cora Kennedy i morti sono stati 7, in media con quelli del 2018 (6) mentre lo scorso anno si è toccato la quota più bassa di sempre con 2. Alla Lisino 28 ed al Mater Dei 25, con una media, quindi, di 1 decesso ogni 5,1 ricoverati alla Lisino e di 1 ogni 4,4 al Mater Dei.  Senza contare che alla Lisino l’incidenza maggiore di casi è stata dovuta al reparto di continuità assistenziale dove giungevano pazienti dall’ospedale senza aver fatto tamponi ma potenzialmente contagiosi...

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Il vigile Carlo Russo a casa dopo  68 giorni di ricovero per Covid

E’ stato dimesso giovedì 21 maggio

 

“Era il 14 marzo quando, finalmente, un’ambulanza mi ha prelevato dalla mia abitazione e mi ha portato in Alessandria”. Così inizia il suo racconto Carlo Russo, l’agente della polizia municipale tortonese che è ritornato a casa, dalla moglie e dal figlio, giovedì scorso 21 maggio. Perché dici finalmente? “Perchè era già da circa una settimana che avevo la febbre. Prima poche linee, curata via telefono dal mio bravo medico di famiglia con le solite medicine, tanta tosse, un filo di voce e fiato corto. Poi più alta, fino a 40, ed allora mi sono stati prescritti gli antibiotici e la tachipirina, ma tutto inutile: scendeva di qualche grado, e niente più. Ed allora il medico mi ha diagnosticato il Covid-19 e mi ha detto: ti faccio ricoverare. Ma non è stato facile, ci sono volute molte telefonate del medico, ed anche una mia al numero che mi è stato dato. Mi hanno fatto un screening e mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere. Fortunatamente il giorno dopo il mio medico mi ha annunciato che mi sarebbero venuti a prendere nel pomeriggio. Arrivo in Alessandria, c’è la fila delle ambulanze, rimango per quasi mezza giornata seduto su una sedia, con febbre sempre alta, poi mi mettono su un lettino, mi fanno il tampone. Il giorno dopo ufficializzano la prognosi: positivo al Sars Covid-19 e mi trasferiscono ad Omegna, già con mascherina e bombola al seguito.Arrivo ad Omegna e cerco di fare qualche passo: ma non ce la faccio, sono debole e mi manca il fiato, anche se ho la bombola. Mi ricoverano e mi mettono il casco per respirare, e poi, per 12 giorni non so più nulla: mi intubano e rimango senza conoscenza. Ma devo dire che medici ed infermieri dell’ospedale di Omegna sono stati bravissimi, gentilissimi e carissimi: quando mi sono risvegliato ed ho sentito il loro applauso di gioia per questo, mi hanno poi raccontato: ero a pancia in giù, intubato, e ogni tanto mi muovevano gli arti, una specie di ginnastica…

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Altra violenza sessuale nel fine settimana?

 

Mentre proseguono le indagini per stabilire se veramente, nella notte tra il 16 e il 17 maggio si è verificato un episodio di violenza sessuale ai danni di una giovane romena all’interno del locale Canac di Villalvernia, i carabinieri della compagnia tortonese sono stati occupati, nella notte tra sabato 23 e domenica 24 maggio, per un altro episodio dai contorni non molto chiari, che in un primo tempo pareva essere sfociato in una violenza sessuale. Due giovani coniugi, provenienti da un paese all’inizio della Val Curone si recano per fare una festa in una abitazione di amici tra Castelnuovo e Pontecurone...

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Il virus rallenta ma non ne siamo fuori

La previsione diceva che il 21 maggio non ci sarebbero più stati contagi

 

Il Covid rallenta? E’ presto per dirlo, ma possiamo dare una bella notizia: in ospedale ad Alessandria non ci sono più ricoverati a causa del virus, e quasi tutti i ricoverati negli altri ospedali sono malati da parecchie settimane. Ma attenzione: il 20 aprile scorso venne pubblicato uno studio nel quale si facevano previsioni, in base ai dati in possesso, sulla mancanza di contagi, regione per regione; ebbene la previsione di zero contagi per il Piemonte era per il 21 maggio. Giovedì scorso i contagi in Piemonte furono +105 rispetto al giorno precedente ed erano in totale 3.829 nella nostra provincia…

 

 

Lavarsi le mani

 

Se c’è una cosa per la quale la pandemia è servita(?) è che abbiamo tutti noi imparato a lavarci le mani: con il sapone, il gel, l’alcol. Diciamoci la verità: chi mai sprecava un minuto più volte al giorno per lavarsi le mani, con attenzione e puntiglio? Per il resto crediamo che questa esperienza terribile, almeno per chi non è stato toccato da vicino dal virus e non ha perso parenti, amici cari o non ha trascorso settimane in terapia intensiva, non abbia insegnato niente altro. Lo scorso fine settimana, e poi via via che le giornate trascorrevano baciate da un sole più estivo che primaverile, abbiamo notato che nella maggioranza di noi nulla è cambiato. Abbiamo ripreso le abitudini di un tempo, facendo feste su feste in casa di amici - in alcuni casi con conclusioni tragiche - ci siamo assembrati nei locali pubblici, all’interno ed all’esterno, abbiamo ricominciato a lasciare i rifiuti sparsi qua e là (con l’aggravante che ora si trovano mascherine e guanti di lattice in terra in ogni dove), a bisticciare tra parenti e vicini di casa. Sono iniziati nuovamente i piccoli furti, i dispetti, gli incidenti stradali che a marzo ed aprile erano miracolosamente spariti…

    Il direttore

 

Riceviamo e pubblichiamo

Quarantena e lunga attesa del tampone

 

Signor direttore, 

Vorrei chiarire la situazione in cui mi sono trovata, mio malgrado. Sono vedova, senza parenti, e commerciante, senza dipendenti. Il 16 aprile sono rimasta a casa, per problemi di salute ed ho dovuto chiudere l’attività anche se, per legge, potevo rimanere aperta. Ho atteso fino all’11 maggio per poter fare il tampone che certifichi la mia negatività, nel frattempo ho ripreso le forze e potrei essere in piena attività. Ed invece sono in quarantena, senza sapere ancora, oggi 25 maggio, l’esito del primo tampone e, quindi, in attesa del secondo tampone che confermerà quella che credo sia la mia negatività al virus.  Ed intanto, però, la mia attività è chiusa, riesco a vivere in quarantena grazie ad amici che mi portano il mangiare dinnanzi a casa, ma con il pensiero al lavoro, l’unica mia fonte di sostentamento, a tutte le scadenze fiscali che mi attendono e, anche, con un retropensiero al mio stato di salute. Ora chiedo: è mai possibile che debba stare, in via precauzionale, chiusa in casa per così tanto tempo senza sapere nulla? Converrete con me che un conto è essere pensionati e stare in casa, un conto essere un commerciante e non poter lavorare. Il tutto in attesa di una conferma o meno che possa aver preso il virus!…

 

 

Commissione assistenza sociale e sanità

Sono più di 1.000 i tortonesi beneficiari della Spesa Solidale

 

Lunedì pomeriggio presieduta da Matteo Fantone si è riunita la commissione assistenza sociale e sanità, alla presenza degli assessori Damiani e Galvani. Due gli argomenti: l’emergenza Covid per quanto riguarda l’ospedale, e l’emergenza Covid per l’assistenza sociale. Sul primo punto ha relazionato Mario Galvani che ha ribadito che l’amministrazione è fiduciosa che entro fine giugno si possano riaprire alcuni servizi e forse qualche reparto per i “no Covid”. I tempi sono lunghi perchè per sanificare un piano occorre almeno una settimana di lavoro, più alcuni giorni per l’aerazione. Occorre poi predisporre percorsi alternativi, “puliti” per i pazienti con normali patologie e per i parenti, “sporchi” per i contagiati che, come al solito, non potranno ricevere visite. E così anche per gli operatori sanitari, che dovranno essere nettamente distinti. Intanto si sta dialogando con l’Asl ed il nuovo direttore sanitario per vedere come proseguire in questa operazione di riapertura e di rilancio, con la fisiatria e magari con qualche specializzazione particolare. Galvani ha parlato del fatto che in tutta la provincia manca una risonanza cardiaca: “averla significherebbe avere nuovamente la cardiologia” e così via, ma ha anche detto che l’Asl è un’azienda e come tale deve essere valutata!…

 

 

Riapre il servizio prelievi all’Ospedale tortonese Santi Antonio e Margherita 

Prenotazioni telefoniche ed accessi con distanziamento

 

Da venerdì 29 maggio riapre il servizio prelievi per analisi del sangue presso il Laboratorio Analisi dell’ospedale tortonese, con ingresso da piazza Cavallotti ed orario dalle ore 7,30 alle ore 11,30, dal lunedì al venerdì. Si potrà accedere al servizio esclusivamente previa prenotazione telefonica, al call center del CUP 199107077 oppure 0997730773 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16. Il medico di famiglia potrà offrire supporto per prenotare gli esami di coloro che avessero difficoltà a farlo personalmente. L’elenco dei pazienti prenotati sarà fornito ogni mattina al personale che presidia il varco di ingresso al centro prelievi e che verifica l’identità e la prenotazione degli utenti che si presentano. Sarà pertanto necessario avere con sé la tessera sanitaria. Bisognerà osservare l’orario di prenotazione comunicato telefonicamente, senza presentarsi presso il laboratorio con eccessivo anticipo; l’ingresso nella sala d’attesa sarà preceduto dal triage effettuato da personale sanitario per la verifica dei criteri clinici (intervista sui sintomi) ed epidemiologici previsti dalle linee guida regionali in materia di prevenzione del contagio da Covid-19. In caso di mancato riscontro di prenotazione o della presenza di sintomi sospetti per infezione respiratoria non sarà consentito l’accesso…

 

Sull’ospedale parziali verità e molte reticenze

 

Nelle ultime due settimane abbiamo ospitato un’intervista al commissario Asl Galante, un intervento del sindaco Chiodi ed un’intervista al direttore generale del Policlinico di Monza Perla, tutti sullo stesso argomento: il futuro dell’ospedale. Le risposte del commissario Galante sono state chiarificatrici in alcuni punti, in altri si potrebbero definire, come si usava un tempo, “democristiane” ovvero tante parole per non dire nulla e svicolare dal vero senso della domanda. Dire che il Covid Hospital è servito soprattutto a curare le persone del territorio, perchè il Tortonese aveva un tasso di 1,34 contagiati su 100 persone, il più alto in provincia, è dire una mezza verità. In realtà la maggior parte dei pazienti ricoverati in città provenivano da altre zone, anche del Piemonte, a tal punto che moltissimi tortonesi sono stati curati in ospedali di tutto il Piemonte. Così come affermare che si fanno in tutta la provincia 5.000 tamponi è dare un dato avulso, perché se la necessità è di farne 10 mila, vuol dire che si è rimasti indietro. Le dichiarazioni del sindaco Chiodi ci sono piaciute di più...

 

Basket - Colpo di mercato - Derthona: le mani su Agustina Fabi

Redatto protocollo per gli allenamenti

 

Grande colpo di mercato del Derthona Basket che nonostante i problemi legati alla pandemia di Coronavirus dimostra di fare sul serio e per la prossima stagione ha messo le mani su uno dei migliori elementi dell’intera Serie A2, l’ala piccola Agustin Fabi da Udine. A quanto trapela da corso Alessandria la trattativa per il giovane di nazionalità argentina non è ancora chiusa ma sembra molto molto ben avviata e le parti sono vicinissime all’accordo. Si tratta di un’ala argentina di nascita ma italiana di formazione che quindi potrà giocare al fianco dei due stranieri. Fabi arriva in Italia, alla Benetton Treviso, nel 2009 e conquista subito lo scudetto Under 19. Dopo avere assaggiato la Serie A con la società della Marca, Fabi passa a Patti nell’allora B1 risultando il miglior Under 21 del campionato. Nel 2011-2012 è a Treviglio ancora in B1. Nel 2012-2013, seguendo le orme del suo idolo Manu Ginobili, sceglie Reggio Calabria dove resta per due stagioni. Nel 2014 ritorna a Treviso sponda Tvb e nel 2016 completa un altro ritorno, stavolta a Reggio Calabria, nuovamente per due annate. Nel 2018-2019 difende i colori di Latina in Serie A2 per poi approdare ad Udine...

 

 

Hsl - Serie D ad un passo - Intervista al presidente Toso: “Terza promozione? Se succede… roba da pazzi!”

Il Consiglio Federale per il verdetto definitivo in programma il prossimo 3 giugno

 

Nella sorprendente riunione nazionale Lnd che si è tenuta venerdì scorso a Roma la Lega Nazionale Dilettanti ha deciso per questa proposta al Consiglio Federale (in programma il 3 giugno): retrocessione per le ultime quattro di ogni girone di Serie D e promozione delle prime di ogni girone. Una decisione che tocca da vicino i tifosi tortonesi e l’Hsl Derthona che verrà così promosso in Serie D. “Questa è la proposta emersa a livello nazionale - ha detto il presidente del comitato Piemonte-VdA Mossino - la decisione è stata quella di muoversi tenendo fede il più possibile al regolamento iniziale della stagione 2019/2020”. Saliranno le prime di ogni girone, per un totale di ventotto, più otto migliori seconde, di fatto seguendo la linea che era stata stabilita prima del campionato. Saluzzo o Derthona? “Contiamo di non doverci porre il problema: il Piemonte e la Basilicata (le due regioni che annoverano prime a pari merito nei loro gironi) hanno richiesto che le due prime che risultassero seconde per la classifica avulsa siano in automatico riconosciute come migliori seconde, evitando di finire nel «calderone» con le altre seconde”. Nessuna decisione, invece, su promozioni e retrocessioni regionali per cui verrà lasciata autonomia ai Comitati regionali. Abbiamo così sentito il presidente bianconero Fabio Toso…

 

Polisportiva: Nuoto e Baby Camp pronti a partire 

 

Sono state pubblicate dal Dipartimento per le politiche della famiglia le linee guida per la gestione in sicurezza dei luoghi di aggregazione come parchi e giardini e dei centri estivi per bambini ed adolescenti nella Fase 2. Il testo è stato redatto grazie al lavoro congiunto con Associazione nazionale comuni italiani, Unione delle Province d’Italia, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Società italiana di pediatria, d’intesa con i Ministeri dell’istruzione, della salute, del lavoro e delle politiche sociali, delle politiche giovanili e dello sport, ed è integrato dalle raccomandazioni del Comitato tecnico-scientifico del Dipartimento della protezione civile, della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Il decreto del Governo prevede la partenza di queste attività il 15 giugno - ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, Chiara Caucino - ma con il presidente Cirio stiamo lavorando per cercare di anticiparne il più possibile l’avvio per venire incontro alle esigenze delle famiglie con un servizio per loro essenziale. Le linee guida andranno a regolamentare in modo puntuale tutti gli spazi che potranno essere destinati alle attività dei centri estivi, la capacità ricettiva, l’organizzazione delle attività, il personale, la formazione degli operatori, l’accesso e la priorità....

 

ll resto delle notizie le potete trovare su "Sette Giorni" attualmente in edicola o sul nostro sito a partire da mercoledì 3 giugno