QUARANTENA E LUNGA ATTESA DEL TAMPONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   03/06/2020 00:00:08 

 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Signor direttore, 

Vorrei chiarire la situazione in cui mi sono trovata, mio malgrado. Sono vedova, senza parenti, e commerciante, senza dipendenti. Il 16 aprile sono rimasta a casa, per problemi di salute ed ho dovuto chiudere l’attività anche se, per legge, potevo rimanere aperta. Ho atteso fino all’11 maggio per poter fare il tampone che certifichi la mia negatività, nel frattempo ho ripreso le forze e potrei essere in piena attività. Ed invece sono in quarantena, senza sapere ancora, oggi 25 maggio, l’esito del primo tampone e, quindi, in attesa del secondo tampone che confermerà quella che credo sia la mia negatività al virus.  Ed intanto, però, la mia attività è chiusa, riesco a vivere in quarantena grazie ad amici che mi portano il mangiare dinnanzi a casa, ma con il pensiero al lavoro, l’unica mia fonte di sostentamento, a tutte le scadenze fiscali che mi attendono e, anche, con un retropensiero al mio stato di salute. Ora chiedo: è mai possibile che debba stare, in via precauzionale, chiusa in casa per così tanto tempo senza sapere nulla? Converrete con me che un conto è essere pensionati e stare in casa, un conto essere un commerciante e non poter lavorare. Il tutto in attesa di una conferma o meno che possa aver preso il virus! Non è questa mia una polemica nei confronti dei medici che voglio pubblicamente ringraziare dell’affetto e delle attenzioni che mi hanno rivolto in questo lungo e pesante periodo per me. Mi hanno chiamata tutti i giorni, sono stata visitata più di una volta, curata e seguita. La mia vuole essere una testimonianza sul come è stata gestita questa situazione, sui tempi effettivi e sulle pesanti conseguenze che questo metodo può avere su ognuno di noi. Per ripartire bisognerebbe accelerare i tempi di conferma o smentita del test. Perchè fare una quarantena così lunga senza avere il virus è una perdita enorme non solo per i singoli individui ma anche per tutta la società. In questo momento così tragico rischiare il posto di lavoro per i tempi burocratici, non può essere accettato. Ringrazio per l’ospitalità e la prego di siglare