INGIUSTIFICABILI LE LUNGHE CODE NEGLI UFFICI PUBBLICI! 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   24/06/2020 00:00:05 

 

Beh, ora che si aprono discoteche, piscine e quant’altro (tranne le scuole e le università! e ciò è clamoroso) e si è ricominciato tranquillamente a frequentare bar e ristoranti, è ora che anche gli uffici pubblici si adeguino e smettano di vessare i cittadini con code spesso lunghe decine di metri all’aperto, sotto il sole. Ci riferiamo ai servizi presso il distretto sanitario, oppure al comune ove troppi dipendenti sono ancora al lavoro in casa, quando invece al cittadino occorrerebbe poter incontrare l’interlocutore; al comando vigili urbani, ancora inspiegabilmente chiuso, con gravi difficoltà per pagare le multe, soprattutto perchè non è tecnologica, o per avere un permesso di transito, agli uffici postali, che in questo hanno clamorosamente toppato il “servizio” che sarebbe meglio chiamare disservizio; all’Agenzia delle Entrate, e così via. L’emergenza è calata anche se non bisogna abbassare la guardia ma non bisogna nemmeno considerare il cittadino come un nullafacente che può perdere ore e ore, stando in piedi in coda, per un adempimento spesso meramente burocratico. Così come è necessario che ora, superata la fase critica, si torni a fare manutenzione alla città, alle strade, ai marciapiedi, ritornando velocemente alla normalità delle cose. Anche questo piccolo sforzo potrebbe essere utile, soprattutto dal punto di vista psicologico, per aiutare tutti noi a riprenderci la nostra vita, le nostre abitudini, insomma a ritornare in un’era normale.