SI PUÒ ANDARE IN VISITA NELLE CASE DI RIPOSO: LE LINEE GUIDA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   24/06/2020 00:00:06 

 

Le Rsa riaprono alle visite. La Regione ha infatti emanato le “linee di indirizzo per la graduale ripresa delle attività delle strutture residenziali extra ospedaliere”. Il primo obbligo riguarda il “direttore della struttura che deve impedire l’ingresso di casi sospetti, probabili, confermati di Covid-19”. Per far ciò è necessario “mettere in atto un sistema di valutazione per chiunque debba accedere alla struttura in modo tale da consentire l’identificazione immediata di persone che presentano sintomi simil-influenzali (tosse secca, dolori muscolari diffusi, mal di testa, rinorrea, mal di gola, congiuntivite, diarrea e vomito) e febbre”. Le visite di familiari e conoscenti degli ospiti “devono essere effettuate esclusivamente su appuntamento con programmazione della direzione e consentite solo nelle aree pertinenziali e non residenziali o in spazi dedicati con accesso diretto dall’esterno”, ad esclusione di casi eccezionali (esempio il fine vita) stabiliti dalla direzione. Gli ingressi devono essere limitati e scaglionati, limitando il numero di visitatori contemporaneamente presenti, naturalmente dopo disinfezione delle mani (anche in uscita) uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione indicati dalla direzione della struttura, distanziamento fisico garantito da barriere fisiche e divieto assoluto di contatto fisico, sotto la stretta vigilanza di un operatore debitamente formato pur garantendo la privacy della conversazione; possono essere utilizzati anche spazi all’aperto, “purché facilmente sorvegliabili”. Al momento della prenotazione l’operatore dovrà sottoporre i richiedenti la visita ad un triage telefonico di valutazione del rischio, in pratica un questionario che sarà sottoscritto dal visitatore al momento dell’ingresso e dopo la misurazione della temperatura. Per entrare occorre rilasciare le proprie generalità che saranno segnate su un apposito registro e l’operatore che assiste alla visita firma il modulo visite, da conservare agli atti nella cartella clinica del paziente. I pazienti che hanno ricevuto visite saranno “oggetto di monitoraggio per 7 giorni dalla data della visita”.

INDIRIZZI SPECIFICI

Le nuove linee di indirizzo regionali, prevedono, inoltre, specifiche indicazioni relative a igiene e pulizia delle strutture, sicurezza del personale, inserimento di nuovo personale (deve avvenire esclusivamente dopo aver effettuato, nelle 48 ore precedenti, un tampone, con esito negativo e monitoraggio nei primi 7 giorni di attività), sicurezza degli ospiti (opportuno un percorso di screening permanente), attività di animazione (dovranno essere effettuate prevedendo l’utilizzo dei necessari dispositivi di protezione individuale, il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale, il divieto di forme di assembramento; laddove, a fronte di una tipologia di utenza con elevata complessità assistenziale, sia impossibile il lavoro in gruppo nel rispetto delle misure di sicurezza, si dovrà adottare una modalità di interazione ospite-operatore in rapporto di 1 a 1), prestazioni ospedaliere e ambulatoriali occasionali degli ospiti della struttura (consigliato l’isolamento degli ospiti rientrati nella struttura di provenienza, per almeno sette giorni, prima del reinserimento nella degenza ordinaria, con successivo monitoraggio per almeno 7 giorni), nuovi inserimenti di ospiti in struttura (solo previo tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti e successivo isolamento di 14 giorni, al termine dei quali l’inserimento alla degenza ordinaria avviene dopo un ulteriore tampone), rientro in struttura di pazienti no-covid (per i quali valgono le analoghe misure dei nuovi inserimenti), pazienti ex-covid negativizzati (l’ospite proveniente da un reparto ospedaliero o dalle cure intermedie covid-19, purché negativizzato, può accedere alla struttura solo con lettera di dimissione che attesti che il paziente ha ottenuto il risultato negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di almeno 48 ore l’uno dall’altro; dovrà altresì stare in isolamento per almeno 14 giorni e accederà alla degenza ordinaria dopo un ulteriore tampone).