FINALMENTE L’OSPEDALE NON È PIÙ COVID. DEFLAGRA IL PROBLEMA DEL PRONTO SOCCORSO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   24/06/2020 00:00:10 

 

L’ospedale piano piano, troppo piano a nostro parere, sta tornando alla normalità. Giovedì 18, data da ricordare, ha visto la dimissione di tutti i ricoverati Covid in medicina e solo due pazienti rimangono in rianimazione, ma saranno trasferiti entro venerdì. Dalla prossima settimana inizieranno poi ad operare la chirurgia, l’otorino e la senologia potendo utilizzare la sala operatoria; da fine mese dovrebbe tornare a Tortona anche l’ortopedico  dottor Bonzanini, anche perchè - a detta di tutti - non c’è paragone tra la sala operatoria di ortopedia del nostro ospedale rispetto a quella novese. Ma su questo ritorno pare esistano seri ostacoli sia per la sanificazione dei locali tortonesi (occorre almeno una settimana) sia burocratici perchè si vuole, stando alle voci che abbiamo raccolto, privilegiare Novi Ligure. Sempre lunedì il reparto di medicina sarà trasferito, provvisoriamente, nei locali del day surgery per permettere la disinfezione di quelli occupati fino a venerdì. Non illudiamoci, però, perchè per ora si tratta solamente di una quindicina di letti in tutto, tra medicina e chirurgia, per cui non si può realmente parlare di riapertura di ospedale, ma di riapertura di una parvenza di ospedale. Il problema grave, poi, riguarda il Pronto Soccorso. Ai piani alti, infatti, è stato deciso che il Pronto Soccorso tortonese (come quelli di altri ospedali più piccoli del nostro) non farà più parte del dipartimento di urgenza, ma dipenderà direttamente dal reparto di medicina. In effetti quasi tutti i sanitari che erano presenti prima dell’emergenza non sono più in servizio, chi in pensione e chi trasferito, ed il problema è: come fa il reparto di medicina a coprire anche i turni h24 del Pronto Soccorso con l’attuale organico? L’unica soluzione logica è la diminuzione dei posti letto, e quindi dell’impegno in reparto. In più, da considerare, c’è l’ormai certo pensionamento del primario, Gian Mario Santamaria, a partire dal prossimo ottobre: l’Asl aveva garantito di bandire il concorso prima di quella data, in modo da poter avere subito il nuovo primario, ma per ora nulla è stato fatto in questo senso. Insomma, il cammino per ritornare non diciamo al livello pre declassamento ma almeno a quello pre Covid è sempre più in salita.

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