AL VIA IL MONITORAGGIO DELLA FLAVESCENZA DORATA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   01/07/2020 00:00:04 

 

La Flavescenza dorata è una malattia da fitoplasmi (semplici organismi parassiti privi di parete cellulare); viene trasmessa da viti infette a viti sane da un vettore, l’ormai famoso Scaphoideus titanus, insetto cicadellide originario del continente Nord Americano che ha raggiunto l’Europa negli anni ’50. Dapprima in Francia e quindi in Italia, in Veneto, grazie alla presenza di questo minuscolo insetto la Flavescenza dorata ha fatto la sua comparsa. In Piemonte nell’estate del 1998 è stata accertata la sua presenza nel Tortonese e da quell’anno non è stato possibile eradicarla dai nostri vigneti ove ha provocato e continua a provocare danni consistenti. L’unico modo di difendere la vite è il controllo dell’insetto vettore con interventi mirati. Per questo motivo in Italia dal 2000 è in vigore un decreto di Lotta obbligatoria che annualmente viene aggiornato dal Settore Fitosanitario Regionale che ha recentemente confermato le modalità in vigore da alcuni anni, fissando in almeno due gli interventi a difesa della vite, uno contro le forme giovanili ed uno contro le forme adulte dell’insetto. Per ottemperare agli obblighi del decreto di lotta è di basilare importanza il monitoraggio delle popolazioni dell’insetto nei vigneti. Il Comitato di Coordinamento per la Difesa fitosanitaria integrata delle colture della provincia di Alessandria, con il contributo finanziario della Camera di Commercio di Alessandria, da alcuni anni sta realizzando i monitoraggi dello Scaphoideus titanus. “L’insetto vettore ha incominciato a fuoriuscire dalle uova svernanti tra la metà e la fine del mese di maggio. Compie 5 mute prima di diventare insetto adulto - ci informa Marco Castelli, direttore del Comitato di coordinamento - “La difesa parte proprio da questi giovani: il raggiungimento della 3ª età è un livello di sviluppo che comprende il maggior numero di stadi giovanili di maggiore sensibilità, per cui il primo intervento si deve effettuare in questa fase, nel rispetto della fine dell’epoca di fioritura della vite e degli insetti come le api e gli altri pronubi”. I tecnici delle Associazioni di categoria stanno effettuando le verifiche visive delle forme giovanili. Quindi, effettuato dai viticoltori il primo intervento sui giovani, i tecnici posizioneranno nei vigneti campione trappole attrattive per la cattura degli adulti. Questi monitoraggi consentiranno la determinazione dell’epoca ideale per il secondo intervento di lotta obbligatoria, che normalmente si effettua tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. I monitoraggi del mese di agosto valuteranno l’impatto degli interventi sulle popolazioni dell’insetto; quelli nei mesi di settembre e ottobre serviranno per stabilire se sia necessario un terzo intervento. “Nella nostra provincia - prosegue il direttore Castelli - grazie all’attività dei tecnici delle Associazioni Agricole non si è mai reso necessario un terzo intervento di difesa”.  Anche nel 2020 i monitoraggi verranno compiuti fino alla fine del mese di ottobre.