NUOVO SISTEMA PAGAMENTO RIFIUTI - CI CHE C DA SAPERE SULLA TARIFFA PUNTUALE (TARI) 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   01/07/2020 00:00:07 

 

Interessa gli abitanti di Alluvioni Piovera, Carezzano, Cassano Spinola, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Sale, Sardigliano, Viguzzolo e Villaromagnano

 

Doveva iniziare tutto qualche mese fa ma il Covid-19 ha fatto spostare tutto in avanti di molte settimane. Ora Gestione Ambiente è quasi pronta per far partire, in collaborazione con una serie di comuni, 21 per la precisione, tra i quali Alluvioni Piovera, Carezzano, Cassano Spinola, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Sale, Sardigliano, Viguzzolo e Villaromagnano la “tariffa puntuale” cioè il nuovo sistema di pagamento della Tari, tassa rifiuti, che come affermano gli slogan della società “ha regole uguali per tutti i comuni, è chiara e completa, incentiva a fare la differenza”. Qui di seguito, per meglio comprendere cosa sia, una prima spiegazione di questa nuova tassa, anche se pudicamente chiamata tariffa.

 

CHE COS’È LA TARIFFA PUNTUALE

Un sistema di calcolo più equo e trasparente per sostenere i costi legati al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti urbani, la fattura di igiene ambientale denominata “tariffa corrispettiva puntuale”.  Facciamo un passo indietro per capire meglio: 21 comuni che sono partiti con il nuovo sistema di raccolta Porta a Porta e che hanno, quindi, potuto misurare in modo puntuale la quantità di rifiuti conferita, hanno deliberato il passaggio al nuovo sistema di fatturazione. • La bolletta dei rifiuti, con le tariffe uguali per tutti gli utenti dei 21 comuni, non arriverà più ai cittadini da parte degli stessi comuni, ma sarà emessa direttamente da Gestione Ambiente.

 

SISTEMA DI CALCOLO

Fino allo scorso anno il calcolo era basato esclusivamente sul metodo presuntivo dedotto in gran parte dai metri quadrati degli immobili e dal numero dei componenti il nucleo familiare, la tariffa corrispettiva puntuale è invece commisurata anche al costo reale del servizio. La tariffa corrispettiva segna quindi l’inizio di un’evoluzione culturale, un cambio di marcia che ci conduce a un atteggiamento più attento e responsabile dei nostri consumi nei confronti dell’ambiente, introducendo con la misurazione dei rifiuti il principio di equità come già avviene per luce, acqua e gas.  È proprio per garantire equità nei costi e trasparenza di informazione ai cittadini che l’Arera, l’Autorità di regolazione dell’energia e dell’ambiente, ha fissato, con la delibera 443 / 2019, i criteri dei costi che determinano la tariffa e con la delibera 444/2019 gli obblighi di comunicazione.

 

COME SARÀ DIVISA LA TARIFFA

La tariffa corrispettiva puntuale sarà divisa in tre quote: quota fissa, quota variabile calcolata e quota variabile misurata e, così come stabilito dalla normativa, deve coprire integralmente i costi complessivi del servizio, dalla raccolta, al trasporto, al trattamento e smaltimento; deve inoltre coprire anche le quote indivisibili legate al servizio di spazzamento strade, svuotamento cestini, dei costi di gestione per l’emissione delle fatture e gestione dei clienti. La quota fissa è determinata in base alla superficie occupata. La quota variabile calcolata è determinata, per le utenze domestiche in base al numero dei componenti il nucleo familiare, mentre per le utenze non domestiche in base alla superficie dell’immobile ponderato da un coefficiente di produzione di rifiuti determinato dalla legge. La quota variabile misurata è determinata in base al numero degli svuotamenti del rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato). Non ci sarà alcun limite al numero di svuotamenti dei rifiuti differenziati (carta e cartone, imballaggi in plastica e lattine, umido), l’indicatore della bolletta sarà esclusivamente il rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato). Ci sarà un numero di svuotamenti incluso in bolletta in funzione del numero di componenti del nucleo familiare. Gli ulteriori svuotamenti saranno addebitati secondo il principio “paga quanto conferisci”. Per le utenze domestiche il numero di svuotamenti annui inclusi in bolletta di un contenitore da 120 litri è stato definito dal CSR e approvato dal Regolamento della tariffa secondo la regola del “N +1” dove N indica il numero dei componenti del nucleo familiare. Quindi, ad esempio, una famiglia di 3 componenti avrà inclusi nella fattura a conguaglio 4 svuotamenti annui di un contenitore da 120 litri del secco non riciclabile (indifferenziato). 

 

EMISSIONE FATTURE

La tariffa corrispettiva prevede l’emissione in due fasi distinte: la prima rappresenterà la fattura di acconto per l’anno 2020 e riporterà un totale che rappresenterà circa il 70% del totale della tariffa. In questa fattura di acconto, e solo per chi lo ha attivato, verrà addebitato anche il costo del servizio del vegetale (verde) per l’anno 2019 pari a 20 euro iva inclusa. In questa fase iniziale, Gestione Ambiente S.p.A. ha deciso di andare incontro ai cittadini non aggiungendo, solo per quest’anno, il costo legato agli svuotamenti di questa tipologia di rifiuto (1 euro a svuotamento).  Questa fattura di acconto, che i cittadini riceveranno a domicilio da metà luglio in poi, si pagherà in due rate, presumibilmente la prima rata a metà settembre e l’altra a metà ottobre. La fattura di conguaglio verrà emessa a inizio 2021 per permettere di rilevare l’esatto quantitativo di rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato) da addebitare. In questa fattura verrà addebitata la quota variabile misurata minima. Solo per chi avrà superato il numero degli svuotamenti minimi inclusi, si troverà un maggior costo legato al quantitativo di rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato) in eccesso. Inoltre, per chi lo ha attivato, sarà addebitato anche il costo di 20 € del servizio vegetale 2020 oltre a 1 euro iva inclusa per ogni svuotamento del contenitore del vegetale effettuato nel 2020. Al fine di facilitare i cittadini a familiarizzare con il nuovo sistema, Gestione Ambiente ha deciso che il numero degli svuotamenti del rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato) dell’anno 2020, utili per il calcolo della quota variabile misurata, si conteggerà a partire dal 1° luglio e non dal 1° gennaio come previsto da Regolamento.

 

METODI  DI PAGAMENTO

Anche i metodi di pagamento diventeranno più semplici, veloci e sicuri in quanto si potrà indifferentemente utilizzare: a) il sistema nazionale PagoPa (con i bollettini allegati alla fattura) effettuabile oltre che presso gli istituti bancari e gli uffici postali anche presso i punti vendita di Sisal, Lottomatica e tabaccherie abilitate; b) tramite domiciliazione bancaria/postale in via continuativa sul proprio conto corrente secondo le istruzioni indicate in fattura. In un’ottica di innovazione e trasparenza Gestione Ambiente ha avviato un processo di comunicazione suddiviso in 4 step per aiutare i cittadini ad avvicinarsi alla nuova fattura dei rifiuti con meno dubbi e più certezze. Gli step che verranno pubblicati sui giornali locali, sul nostro sito, su quello dei Comuni aderenti e sui social, ricalcheranno i principi della nuova Tariffa Puntuale che sarà: Equa, Trasparente, amica dell’Ambiente e Coerente.