PD E PRIMA TORTONA CHIEDONO A CHIODI: “PERCHÈ HAI LASCIATO GESTIONE AMBIENTE A NOVI?” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/07/2020 00:00:05 

La questione non è propriamente recente, poichè l’assemblea di Gestione Ambiente cui si fa cenno è del 27 aprile, e noi ne demmo tempestiva notizia. In sostanza in quella riunione, scaduto il mandato di Ennio Negri, i soci, Tortona, Novi e Voghera non trovando l’accordo sul nuovo nome del presidente (che doveva essere Daniele Calore) sostituirono il consiglio d’amministrazione con un amministratore unico, nominando Paolo Selmi, novese, già amministratore delegato. L’accordo era che questa nomina fosse temporanea, per superare il periodo di emergenza sanitaria, all’epoca al suo massimo, e per trovare con calma il nome, indicato da Tortona. Ma nonostante i due mesi trascorsi, non si sono raggiunti accordi, anche perché Voghera ormai è in piena campagna elettorale per le amministrative del 20 settembre, e si sa che ogni posto nelle società pubbliche può valere voti. Il sindaco Chiodi ha avuto recentemente incontri con esponenti di Acos, cioè Novi, e con Voghera ma pare proprio che non si sia potuto fare passi in avanti. Ed ecco che Pd e lista civica Prima Tortona intervengono sull’argomento. I primi annunciando un’interrogazione in consiglio comunale che sarà discussa, ormai, dopo le ferie; i secondi con un’articolata lettera aperta rivolta a Chiodi ed indirizzata al giornale. I due interventi possono essere letti di seguito. Il Partito Democratico promuoverà un’interrogazione al sindaco sulla governance di Gestione Ambiente. Il documento sarà presentato nei prossimi giorni, spetterà poi al presidente del consiglio calendarizzarlo per una prossima seduta. L’iniziativa è motivata dai recenti sviluppi che hanno portato alla nomina di un amministratore unico di provenienza novese e ancor più dalla rilevanza che Gestione Ambiente ha sempre avuto per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, rilevanza accresciuta nell’attuale fase di passaggio a un sistema avanzato di raccolta porta a porta. Bisogna ricordare che la società in questione è partecipata al 40% dalla società Asmt di Tortona, mentre la maggioranza assoluta del capitale è detenuta dalla società Acos di Novi Ligure con circa il 55%. Lo statuto della società Gestione Ambiente prevede che possa essere amministrata da un amministratore unico oppure da un consiglio di amministrazione. Se l’amministrazione è affidata a un consiglio, sempre secondo lo statuto, l’amministratore delegato viene nominato tra i membri proposti da Acos e il presidente tra quelli di nomina Asmt. In virtù di questa regola, fino all’ultima assemblea il presidente è stato espresso dal comune di Tortona. All’assemblea sociale del 27 aprile 2020, chiamata a rinnovare l’organo amministrativo che era in regime di proprogatio da più di un anno, è stato nominato un amministratore unico espresso dal socio Acos, come previsto dallo statuto, applicando la regola per cui basta la maggioranza assoluta per nominarlo, mentre non era possibile rinnovare il consiglio, non potendosi raggiungere i due terzi degli aventi diritti al voto, poiché il socio Asmt aveva comunicato la sua non partecipazione all’assemblea. Per questo chiederemo al sindaco se corrisponde al vero che il socio Acos sarebbe stato disponibile a votare in assemblea un CdA composto di cinque membri, con un presidente di espressione tortonese, e che Tortona non ha risposto con sufficiente duttilità e realismo alle obiezioni, sostenute da un parere dell’Anac, sul candidato che aveva proposto. Se il fallimento degli accordi è dovuto alla richiesta di Asm Voghera e del comune di Voghera di nominare ai vertici di Gestione Ambiente un direttore generale indicato dalla stessa Asm Voghera. Infine chiederemo al sindaco come intenda agire per far rientrare il comune di Tortona nell’organo amministrativo di Gestione Ambiente, con la nomina di un consiglio di amministrazione, di cui possa far parte a pieno titolo un rappresentante tortonese con il ruolo di presidente del CdA.

Pd Tortona

 

Sig. sindaco,

riconosciamo la sua “onestà intellettuale” per aver, per quando riguarda la “raccolta differenziata” (necessaria per legge oltre che per improcrastinabili motivazioni ambientali), abbandonato l’impostazione ideologica portata avanti in campagna elettorale e aver pragmaticamente operato con l’azienda Gestione Ambiente per adeguare con intelligenza e flessibilità l’attuazione del nuovo sistema di raccolta alla realtà della nostra città. Non è da poco saper distinguere tra strumentali posizioni elettorali e il vero interesse dei propri cittadini. Per la stessa onestà intellettuale le riconosciamo la capacità di aver capito rapidamente il ruolo del nostro comune all’interno del Csr e di Srt. Quello che non comprendiamo è che in questo contesto non sono stati garantiti la posizione e il peso di Tortona nella governance di Gestione Ambiente, società che in questi anni si è dimostrata efficiente ed affidabile sapendosi riconquistare la fiducia di tutti gli enti locali del nostro sub ambito sino al punto che comuni esterni stanno richiedendo che il loro servizio sia affidato a questa società (come Stazzano, Montegioco, Avolasca) e addirittura comuni fuori dal nostro ambito stanno avanzando analoga richiesta. Ora tutti sanno che le giunte di centrodestra hanno totalmente annullato la capacità di Tortona di incidere sulla governance e sui programmi aziendali di tutte le nostre (ahimè ex) partecipate. Solo la giunta del sindaco Bardone ha saputo recuperare “peso” rispetto a Voghera e Novi Ligure. Ora, nel giro di pochi mesi, siamo stati estromessi da Gestione Ambiente e da qualunque società di servizi fagocitate dal gruppo novese Acos. Signor sindaco perché ha permesso che Novi senza colpo ferire abbia acquisito il totale controllo della governance, dei progetti industriali e finanziari di Gestione Ambiente? Perchè permette al sindaco di Novi Ligure di considerare le società controllate da Acos come “cosa novese”, non solo nella governance ma soprattutto nella pretesa di trasferire risorse finanziarie da dette società al bilancio di Novi per pura esigenza di cassa? Senza battere ciglio abbiamo perso la presidenza di Gestione Ambiente, passando ad un amministratore unico di nomina Acos. La questione è di non lasciare le sorti e l’operatività di una azienda, che storicamente potremmo definire tortonese, alle problematiche (oserei dire alle beghe) dei Novesi e dei Vogheresi. Signor sindaco, cosa ritiene di fare per questo fondamentale obiettivo, perseguire forse nella difesa della richiesta di nominare presidente il consigliere Calore, la cui incompatibilità è stata sancita addirittura dall’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), su esplicita richiesta della sua amministrazione? Per il bene della città ci assumiamo noi il compito di chiedere al posto suo al consigliere Calore di fare un passo indietro, mettendola nelle condizioni di poter trattare alla pari con Voghera e Novi. Nel contempo chiediamo a Lei una azione decisa verso il sindaco di Novi per pretendere un confronto sulla governance e sulle strategie delle società del Gruppo Acos che hanno un ruolo fondamentale nella erogazione di servizi essenziali nel territorio tortonese. Non possiamo trasformarci in un bancomat per il comune di Novi e rinunciare ad ogni azione di indirizzo delle aziende che operano sul nostro territorio.

Lista Civica Prima Tortona