GIANCARLO PERLA: “SIAMO DISPONIBILI A CONTRIBUIRE AL RILANCIO DELL’OSPEDALE” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/07/2020 00:00:09 

 

In occasione dell’incontro avvenuto venerdì 17 luglio al Circolo di Lettura di Tortona dove si sono riuniti i vertici piemontesi della sanità privata abbiamo raggiunto il presidente regionale dell’Aiop, l’Associazione Italiana Ospedalità Privata, Giancarlo Perla.

 

La notizia che lei è pronto a gestire l’ospedale ha provocato una scossa in città. Siamo quindi vicino al passaggio ad una conduzione privata della nostra struttura sanitaria? In questa settimana ho ricevuto molte telefonate di persone del mondo della sanità tortonese, e non solo, che mi incoraggiano nell’impresa ma purtroppo mi dicono anche che qualcuno si è irritato. Sono ovviamente gratificato dai consensi ed attento ai dissensi perché dietro ad ogni posizione c’è sempre una motivazione che può essere ideologica, politica, pragmatica o solamente personale. Alcune sono superabili, altre no. 

 

Venerdì lei ha riunito nella stessa sala tutta la sanità privata piemontese ed autorevoli esponenti del settore di livello nazionale insieme ai vertici istituzionali della sanità pubblica regionale e provinciale ed i rappresentanti politici ed amministrativi della città. Non sfugge a nessuno il significato di questo incontro. La riunione ha segnato un momento particolare: solo una stretta collaborazione tra la sanità pubblica e quella privata può potenziare i servizi ospedalieri garantendo su tutto il territorio strutture efficienti e d’eccellenza. Dal binomio pubblico/privato il sistema sanitario esce rafforzato. L’emergenza Covid ci ha insegnato che il sistema è sostenibile se si uniscono le forze.

 

Allora c’è già un’intesa per una gestione privata dell’ospedale? Non ancora. Una decisione di questa portata non può e non deve essere calata dall’alto ma deve maturare nel tessuto politico, sociale ed economico della città. In questi giorni ho avuto gli incontri con i rappresentanti delle forze politiche, riprenderò i contatti con il mondo che ruota dentro ed intorno all’ospedale, soprattutto con i medici di base ed i sindaci della zona. Se il consenso sarà vasto l’operazione potrà essere realizzata in brevissimo tempo e credo che i vantaggi saranno apprezzati da tutta la città. Sono anche disponibile ad un incontro con la popolazione se qualcuno vorrà organizzarlo.

 

Sul nostro ospedale si è già detto di tutto: cosa c’è e cosa manca. Lei ha già sicuramente elaborato un progetto e definito una linea di sviluppo. Con chi pensa di realizzare un’operazione così complessa? Ho contatti con molti professionisti che sarebbero pronti a lavorare a Tortona integrando quelli già presenti. Mi piacerebbe anche riportare in ospedale quei medici che sono andati in pensione o stanno per andarci: alcune professionalità vanno salvaguardate perché sono un patrimonio per tutta la collettività. Nella fase iniziale dovrò occuparmene personalmente ma poi lascerò la direzione ad una persona molto stimata da tutta la città e professionalmente e moralmente apprezzata. Comunque se avrò l’opportunità di dedicarmi a questa nuova attività mi trasferirò stabilmente a Tortona dove ho già avviato i lavori di ristrutturazione della casa di famiglia.

 

In fotol’assessore Icardi accolto dai soci del Circolo di Lettura Angela Fumarola e Giancarlo Perla