R9, STORIA INFINITA. IL COMUNE VA IN CAUSA CON LE ASSICURAZIONI  
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/07/2020 00:00:10 

 

Per poter escutere le fideiussioni e prendere in carico gli ambiti. E i cittadini rimangono abbandonati

 

A dir il vero è già da alcuni mesi che abbiamo sollecitato, attraverso l’ufficio stampa del comune, di sapere che fine hanno fatto i contatti tra l’amministrazione comunale e le società di assicurazione che avevano stipulato, a suo tempo, le fideiussioni con le società che avevano operato nell’ambito della R9. Finalmente il 14 luglio la giunta ha assunto una serie di delibere con le quali autorizza gli avvocati  dipendenti del comune a promuovere il giudizio civile contro le assicurazioni. Vabbè che in mezzo, tra la decisione della giunta Chiodi di escutere le fideiussioni assunta a settembre 2019 e luglio 2020, c’è stata l’emergenza sanitaria, ma che la situazione dovesse andare a finire così, era praticamente scritto negli atti. Ed ora, invece dei proclami, risalenti a fine gennaio 2020, in commissione urbanistica, dove si dava per risolto l’annoso problema della presa in carico degli ambiti da parte dell’amministrazione, si è nuovamente al punto di partenza, con il pericolo, da noi paventato, che le assicurazioni poi si rivalgano sugli abitanti. Riassumiamo la vicenda, che ha inizio il 30 aprile 1999 con la delibera del consiglio comunale di approvazione del progetto Piru, programma integrato di riqualificazione urbanistica, che riguarda ben 11 ambiti di intervento, di cui però, per varie cause, solo 7 sono stati portati a termine. Il 23 novembre 2017 il consiglio approva il progetto di variante al Piru finalizzato alla ridefinizione del perimetro di alcuni ambiti ed all’adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Nella stessa data la giunta modificava la convenzione iniziale, che prevedeva la consegna delle opere di urbanizzazione “solo al totale completamento delle stesse” permettendo invece l’indipendenza degli ambiti. Il fatto è che questa convenzione, nonostante i solleciti dell’amministrazione comunale, non è mai stata stipulata benchè le controparti avessero assunto l’obbligo di farlo. A gennaio 2019 gli uffici sollecitavano i responsabili degli ambiti a presentare la documentazione necessaria per la definitiva presa in carico delle opere di urbanizzazione, ma il sollecito è rimasto inevaso, e solo la società Viola srl, per l’ambito 1, ha dichiarato “di poter adempiere al completamento delle opere entro fine settembre provvedendo anche allo svincolo dal consorzio R9 per quanto riguarda le opere relative al comprensorio”. Cosa che è stata fatta. Da qui la decisione della giunta di escutere le polizze fideiussorie, con l’eccezione di quella relativa all’ambito 1. La polizza per quest’ambito è di circa 234 mila euro per le opere di urbanizzazione di comprensorio e di 101 mila, diminuita poi a poco più di 20 mila, per le opere di urbanizzazione d’ambito. Per l’ambito 2 (società Suncity srl, fallita, il cui curatore è il dottor Roberto Zanfini) le polizze sono rispettivamente di quasi 596 mila euro e di 198 mila, la prima diminuita a 306 mila; l’ambito 3, sempre della stessa società, prevede un’unica polizza da 637 mila euro; l’ambito 4 (Alfa srl) ha due polizze da 137 mila e 58 mila euro; l’ambito 5 (Giovanni Schifone & C. sas ed ingegner Roberto Mutti) due polizze da 137 mila e 58 mila euro; infine l’ambito 7b (società Namibia fallita con curatore il dottor Castello) ha una polizza da 810 mila euro. Il 24 settembre scorso, come anticipato, la giunta decide di escutere le fideiussioni ma il 25 febbraio di quest’anno, cioè poco prima dell’emergenza sanitaria, la stessa giunta si trova a dover assumere un’altra delibera di autorizzazione a resistere in giudizio avverso un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che la cooperativa UNI.C.A.P.I. ha presentato per ottenere l’annullamento della deliberazione della giunta di fine settembre che riguarda, appunto, le polizze fideiussorie. Ora a metà luglio si dà inizio all’azione civile “giudiziale e stragiudiziale preordinata all’escussione della polizza”, ovvero per obbligare le assicurazioni a pagare. Per l’ambito 2 la società chiamata in causa è Allianz spa, per l’ambito 3 la Sant’Andrea Finanziaria spa, per l’ambito 4 la UnipolSai spa, per l’ambito 5 l’Allianz spa e per l’ambito 7 la società La Stella Finanziaria spa. Prevediamo che non sarà cosa facile e prendiamo atto che tutti i timori da noi espressi all’epoca, al contrario dei proclami trionfali dell’assessore competente, si sono concretizzati.

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