LA CRONISTORIA DELLA VICENDA AUTAMAROCCHI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/07/2020 00:00:12 

 

La notizia di quattro settimane fa del viaggio del vice sindaco a Trieste per stringere un accordo con l’Autamarocchi (e non Automarocchi come erroneamente scritto allora) per l’installazione di un parco automezzi lungo la ex statale per Sale ha fatto rumore, come ha fatto discutere anche la presa di posizione, pubblicata sul nostro giornale, dei consiglieri di opposizione Bardone, Bianchi e Mattirolo. Con un poco di calma siamo andati a rivedere tutta la trafila burocratica della vicenda, a partire dal 2007 quando l’allora proprietaria richiese la variante da zona agricola ad industriale, trovando l’opposizione della Provincia in quanto area che “non risulta contigua a quelle urbanizzate e pertanto in contrasto con la legge regionale” allora in vigore. L’anno successivo, comunque, avvenne la vendita all’Autamarocchi. Nel 2017 la questione tornò all’attenzione della giunta che affermò di essere disposta ad inserire l’area nella variante ma le difficoltà incontrate la fecero poi desistere. Quattro anni fa la società torna alla carica, e le viene risposto che vi era la possibilità di avviare una variante strutturale, che però la stessa società non ha mai concretizzato. Si giunge così al 2017 quando l’allora amministrazione decideva di inserire l’area nella variante generale al Prg, che è ancora in iter, dopo la sospensione ordinata a luglio dello scorso anno e la riattivazione di inizio 2020. C’è da rimarcare che l’unico iter che potrebbe portare ad una soluzione è una variante strutturale che ha come unico vantaggio un iter con tempi più brevi (circa 60 giorni in meno). Infine l’intenzione dell’Autamarocchi è quella di incrementare da 140 a 180 autisti, da 5 meccanici attuali a 10 oltre ad una decina scarsa di dipendenti amministrativi realizzando il parcheggio, l’officina, spogliatoi, servizi, uffici amministrativi e locale di guardia. Con in più impianto fotovoltaico e pompa di calore, il che eviterebbe di estendere la rete gas. Purtroppo per l’amministrazione che si sarebbe trovata un’opera di urbanizzazione pagata dal privato.