PALLAMANO - CATERINA MUTTI IN SERIE A2. INTERVISTA A TOMMASO MEDICINA REDUCE DALLO STAGE CON LA NAZIONALE UNDER 18 A CHIETI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   01/08/2020 09:00:00 

 

Una giovane atleta di Castelnuovo Scrivia si prepara al suo primo campionato di Serie A2. Si tratta di Caterina Mutti, che il prossimo anno giocherà in porta nella squadra del Marconi Jumpers che a sede a Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia), la cittadina dove è nato Stefano Baldini (medaglia d’oro in maratona alle Olimpiadi di Atene). La squadra emiliana ha visto in azione la giovane castelnovese (classe 2003) in alcuni stage di allenamento ed ha deciso di puntare su di lei. Caterina, figlia di Stefano Mutti, dirigente del Derthona Pallamano ed ex giocatore del sodalizio, ha iniziato a giocare col team bianconero per poi passare alla Ferrarin Milano tre anni fa dov’è cresciuta tecnicamente frequentando stage di allenamento anche in Emilia. Questo passaggio in A2 le consentirà di migliorare ancora andando ad affrontare squadre del calibro di Brescia, Dossobuono e Casalgrande. Si trasferirà nel Reggiano, dove frequenterà il liceo. In bocca al lupo!

Matteo Piombo

 

La scorsa settimana a Chieti il tortonese Tommaso Medicina ha sostenuto uno stage in maglia azzurra valido per le selezioni per l’Europeo che si terrà a gennaio in Slovenia. Lo abbiamo incontrato per sapere come abbia vissuto questa bella esperienza.

 

Contento di questa esperienza? “Sono molto contento, è stata una bella opportunità che mi ha permesso di confrontarmi con giocatori di maggiore esperienza e ricominciare a giocare, dopo mesi di forzata lontananza dal campo”.

 

Ci speravi o è stata una sorpresa? “E’ stata una notizia completamente inattesa. Non mi aspettavo certamente una convocazione nella selezione Under18 nazionale”.

 

Come ti sei trovato con tecnici e compagni? “E’ stato stimolante allenarmi con lo staff della Nazionale e con gli altri giocatori, tutti di alto livello, provenienti da tutta Italia. Ho stretto subito un buon rapporto e una buona intesa, sia in campo che fuori”.

 

Come sono stati gli allenamenti? “Molto impegnativi! Due sessioni giornaliere con ritmi intensi, appropriati al contesto per una squadra che si prepara agli europei”.

 

Sei soddifatto del tuo stage? “Mi sono impegnato al massimo. Nonostante abbia cercato di mantenermi in forma, durante il lockdown, la condizione fisica, dopo il lungo stop, non era ovviamente ottimale”.

 

Come va la caviglia? “Niente di grave. Al termine dell’ultimo allenamento ho avuto una piccola distorsione, come spesso accade in questo sport. A breve potrò riprendere, insieme ai miei compagni e sotto la guida del nostro allenatore Marco Affricano con la preparazione fisica per affrontare la prossima stagione con il Derthona”.

Matteo Piombo