COVID-19 E IL BILANCIO COMUNALE DI PREVISIONE 2020 - CI SCRIVE IL CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA IN CONSIGLIO COMUNALE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   09/09/2020 00:00:04 

 

Alla fine del mese di luglio il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione e il documento unico di programmazione triennale, un momento che, nella vita politica di un comune, rappresenta l’atto consiliare più importante poiché delinea, descrive, conferma le scelte dell’amministrazione comunale per la gestione dell’ente. Per sindaco e giunta è il momento di unire la capacità politica di prefigurare finalità di ampio respiro, con la necessità di dimensionare gli obiettivi amministrativi alle risorse finanziarie ed umane disponibili. Ma non è facile pianificare l’attività quando la volontà e la determinazione di uscire dalla quotidianità si scontra con le incertezze politiche, sociali, lavorative dei nostri tempi o come avvenuto quest’anno, con un fattore deflagrante come l’emergenza Covid che ha sconvolto gli obiettivi e le necessità anche a medio-lungo termine per la nostra città. Non hanno certo aiutato le decisioni del governo che hanno inciso e incidono pesantemente e negativamente sulla politica locale e non mi riferisco soltanto all’ultimo periodo: siamo ormai diventati una “Repubblica dei sussidi che distribuisce illusioni e che deruba le nuove generazioni”. Nell’ultimo decennio quasi mai c’è stato uno sguardo serio ai problemi del Paese, con la scelta delle priorità e riforme che servano davvero. Quasi sempre abbiamo assistito ad una pletora di misure che hanno soddisfatto gli interessi di un gruppo o di una categoria sociale senza guardare al bene di tutti. Il sussidio, la leggina, il regalo a carico del bilancio pubblico sono solo modi facili per ottenere consenso. E per quanto riguarda il Covid-19, se è vero che nessuno era preparato a gestire gli effetti di una pandemia, peraltro ancora in corso, è altrettanto vero che da parte dell’attuale governo la gran parte dei provvedimenti messi in campo e che hanno impegnato risorse ingenti per circa 100 miliardi di euro, non hanno sciolto i principali nodi burocratici, politici che imbrigliano da anni la crescita del nostro Paese. Il 2020 è insomma un anno fortemente viziato e di conseguenza lo è stato anche il bilancio di previsione del nostro comune, inevitabilmente condizionato da entrate tributarie ed extra tributarie ridotte finanziariamente su tutti i titoli e dalle spese per i servizi compresse: calcolando le minori entrate considerate al momento dell’approvazione del bilancio preventivo 2020 nel loro complesso, abbiamo una riduzione rispetto al 2019 di circa il 18%. E’ un bilancio che, purtroppo, non rappresenta e non può rappresentare pienamente gli indirizzi politici e le attività amministrative pianificate in precedenza, come ha ammesso anche il sindaco nel suo intervento in consiglio comunale. Giocoforza si è dovuto far prevalere una strategia che badasse principalmente al mantenimento degli equilibri di bilancio, sospendendo, almeno in parte, il coraggio e le nostre idee, quelle che hanno costituito il programma elettorale vincente della coalizione di centrodestra. Un anno è troppo poco per realizzare un significativo cambiamento di governo della città, per di più alla luce dell’emergenza sanitaria che ci ha di fatto tenuto in ostaggio per mesi e di cui tutt’ora si teme una recrudescenza. Comunque, in questo scenario, restano tante cose da fare per un comune che ha visto ridurre il personale, in dieci anni, da 195 a 129 unità e che in quattro anni, dal 2015 al 2019, ha effettuato 20 assunzioni a fronte di 37 cessazioni. Nonostante tutti questi elementi negativi l’attuale amministrazione comunale con a capo l’ottimo sindaco Chiodi ha saputo fare di necessità virtù, affrontando la più importante crisi degli ultimi 70 anni con capacità e serietà, redigendo un bilancio realistico che garantisce gli equilibri economici dell’ente in un momento tutt’altro che facile e che vede tanti altri comuni, anche più “importanti” del nostro, in seria difficoltà. Ora bisogna guardare avanti, al futuro, pur con tutte le incertezze che ancora permangono, lavorando sul potenziamento dell’organico comunale nei settori più sofferenti, mettendo in campo strategie per reperire risorse (a questo proposito ritengo vada assolutamente costituito “l’ufficio bandi” già previsto dal programma di mandato), cogliere tutte le opportunità che si presenteranno per favorire lo sviluppo del nostro territorio e concludere l’iter del nuovo piano regolatore generale utilizzando a questo scopo tutte le forze e le risorse necessarie.

Pierpaolo Cortesi, capogruppo Forza Italia