FWA, BANDA ULTRA LARGA: ORA CONNESSE LE VALLI DEL TORTONESE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   14/10/2020 00:00:08 

 

Dalla fine del 2018 ad oggi, siamo passati a livello globale dal 40% degli operatori che offrono un servizio Fwa, al 60%, numeri che in Europa Occidentale arrivano sino al 90%. «Il motivo di tale successo è che il Fixed Wireless Access si pone come opzione di valore laddove non sia possibile attivare la fibra e dove crescono le necessità di avere un collegamento veloce, stabile e di qualità». Proprio per la crescita della domanda, gli operatori cercano nuovi modi con cui raggiungere gli utenti, quelli che sono rimasti “fuori” dalle logiche di mercato della banda ultra larga. Fibra Open-Nexim, operatore nazionale con sede operativa a Tortona tramite l’accordo con Open Fiber (società di Enel e Cassa Depositi e Prestiti) dal 7 ottobre ha avviato la commercializzazione del servizio internet Fwa 100 Megabit/s nei comuni di: • Arquata Scrivia • Avolasca • Carbonara Scrivia • Carezzano • Cassano Spinola • Castellania Coppi • Cerreto Grue • Costa Vescovato • Grondona • Montegioco • Montemarzino • Paderna • Sant'Agata Fossili • Sarezzano • Spineto Scrivia • Villalvernia • Villaromagnano. “Un salto tecnologico generazionale” afferma Simone Dore amministratore delegato di Nexim Italia, questo permetterà alle famiglie e alle aziende di essere connessi con una tecnologia a banda ultra larga pur essendo situate in un territorio dove gli investimenti per portare la fibra ottica Ftth (Fibra To The Home) sarebbe per motivi legati al basso popolamento ed orografia del territorio molto difficile. Secondo il piano di copertura si prevede l’estensione entro il 2021 di tutti i comuni della provincia di Alessandria e Pavia come da piano Infratel. Il territorio tortonese può contare su un operatore di rete nazionale con base proprio a Tortona, dove dalla sede di piazza Salvador Allende i tecnici di Nexim monitorano 24 ore su 24 lo stato della rete e forniscono assistenza alle squadre sul territorio nazionale. Tutto questo si è tradotto in nuovi posti di lavoro e in nuove opportunità per le aziende di sviluppare nuovi business attraverso la rete in maniera affidabile. La rete Fwa consentirà anche di potenziare la rete dei servizi legati alla pubblica sicurezza, come ad esempio la videosorveglianza comunale e servizi di protezione civile tecnologica che oggi richiede sempre più capacità di banda e definizione ed un monitoraggio proattivo dei sistemi operativi al fine di garantire il costante funzionamento. Da luglio è stata inoltre avviata la progettazione per la stesura della fibra FTTH nel comune tortonese, che permetterà di navigare fino a 1Gigabit al secondo. Ma facciamo un passo indietro: come funziona l’FWA? Il servizio, letteralmente, permette di avere un accesso al web in modalità fissa, ma senza utilizzare cavi. Si tratta dunque di un collegamento domestico, da intendersi anche come ufficio, offerto non tramite un cavo di rame o fibra ma su rete mobile. A livello di standard tecnologico, siamo dinanzi ad una connessione mobile in tutto e per tutto, che Nexim divide, almeno a livello semantico, in tre modalità. «La prima è di tipo “fai-da-te”, e avviene quando si attiva l’hotspot sullo smartphone (tethering) e si permette ad altri di collegarsi al proprio terminale. Da un punto di vista strettamente tecnico, la modalità di connessione è del tutto analoga ad un servizio Fwa. I piani tariffari ed il servizio offerto dall’operatore, però, sono di tipo mobile broadband, pertanto escludiamo questa modalità di connessione dal mondo dei servizi Fwa». La seconda si ha quando l’utente si dota di un router mobile (con relativa utenza): di fatto un router che, invece di essere collegato all’Adsl, dialoga con la rete mobile. In questo caso i piani tariffari sono orientati ad un impiego di tipo “fixed broadband” anche se consentono ancora la mobilità «Ovvero è possibile portare con sé il router, ed utilizzarlo a casa, in ufficio, nella casa in campagna o ovunque vogliamo». La terza modalità è quella più completa, dove il vero Fwa somiglia di più ad un’Adsl o fibra classica, sfruttando lo stesso segnale mobile ma senza l’opportunità di spostare il router o portarlo altrove. Il vantaggio è di poter rimpiazzare l’ultimo miglio con un servizio qualitativamente migliore, dal nodo di accesso alla casa dell’utente, senza effettuare lavori. Quali opportunità? Secondo Dore, ci sono almeno cinque vantaggi nell’utilizzo dell’Fwa rispetto al panorama odierno. Il primo è il poter rimpiazzare velocemente l’Adsl, come detto senza dover svolgere lavori strutturali importanti, e in assenza di strutture idonee. Poi, l’opportunità di connettere anche coloro che non hanno alcun tipo di accesso a connettività fissa o mobile che sia. Un terzo impiego è la modernizzazione della “TV via cavo”. La Cable TV non è un servizio diffuso nel nostro paese ma presente in molti paesi del mondo. Anche in questo caso l’Fwa può offrire una qualità superiore rispetto alla tecnologia tradizionale permettendo a questo tipo di emittenti di evolvere e competere con i servizi più moderni di streaming (Netflix, Amazon Prime, ecc). L’Fwa è anche un “fiber challenger”, ovvero una vera alternativa alla fibra, coprendo il citato ultimo miglio. L’ultimo beneficio riguarda i servizi diretti alle Pmi, con velocità di download e upload che puntano ad allinearsi con le metriche della fibra, in particolare dal momento in cui sarà disponibile il 5G. «Il motivo per cui operatori ieri rivolti esclusivamente alla fibra oggi si orientano all’Fwa è che l’utenza che poteva essere connessa facilmente con la fibra, a costi accessibili tali da giustificare l’investimento, è in gran parte ormai connessa, mentre rimangono ancora grandi bacini di utenza privi di connessione ad internet veloce ma non facilmente raggiungibili con la fibra. Con il 5G che promette velocità in ordine di gigabit, connettere molte più persone a qualità decisamente maggiori non è più un sogno». Nell’anno dello scoppio del Covid-19, il Fwa può davvero essere un’opzione preferenziale per ridurre il digital divide e permettere a tanti lavoratori di dare continuità al loro business, da casa o con spostamenti limitati. «Il lockdown ha favorito la nascita di abitudini diverse, che hanno portato milioni di persone a stare lontane dall’ufficio e ciò ha posto delle evidenze». «L’uso delle reti mobili si è modificato nei mesi di emergenza, proprio per il dover “restare a casa”: in qualche area le reti si sono scaricate (zone industriali, centri turistici, centri commerciali), mentre in altre aree hanno dovuto gestire un importante incremento del traffico (zone residenziali, periferie). Le connessioni fisse domestiche sono invece state caricate come mai prima d’ora (il traffico è anche raddoppiato), e con esse anche quelle Fwa (che sono in tutto e per tutto connessioni di tipo fisso seppure realizzate mediante rete mobile). Non a caso, il raddoppio constatato dall’accesso al broadband ha riguardato, in maniera esatta e puntuale, anche quello delle offerte in Fwa, a dimostrazione di quanto lo scenario sia già in un momento concreto di adozione. Il binario che possiamo intravedere è duplice: da un lato gli operatori che hanno finalmente capito che il Fixed Wireless Access può avere un futuro, anche in vista del 5G. Dall’altro la necessità fatta virtù di utenti, professionisti e Pmi che, per contrastare l’impasse della crisi, hanno dovuto adoperarsi per trovare una soluzione ai loro problemi di connettività aziendale, trovando nell’FWA un alleato fondamentale da cui ora faranno fatica ad allontanarsi».