CHE SETTIMANA BESTIALE! 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/11/2020 00:00:09 

 

La notizia vera di questa settimana è ormai vecchia e conosciuta da tutti: il nostro ospedale nonostante le rassicurazioni giunte da Alessandria e Torino è stato chiuso e trasformato in Covid Hospital. Salvati solo alcuni servizi, grazie all’esperienza maturata nei mesi primaverili: i dettagli nelle pagine interne. Nel giro di pochi giorni i posti letto sono quasi tutti occupati, nella mattinata di giovedì erano 96 di cui 5 in terapia intensiva, quasi tutti provenienti da fuori zona. Rimarrà nel nostro ricordo la terribile fila di ambulanze di martedì notte, ben 10 giunte dal Piemonte, il rumore dei respiratori che insufflavano ossigeno ai pazienti, la lunga attesa per entrare, e l’altra immagine della sera successiva, con le ambulanze militari. La situazione all’interno dell’ospedale, ci dicono, è peggio di quella della scorsa primavera. Medicina 1 è stata riportata a 32 posti letto con camere a tre letti, cosa che non era avvenuta in precedenza. L’ex ortopedia al piano terra ha 21 posti letto occupati, terapia intensiva tutta occupata, così come anche la subintensiva. Al primo piano chirurgia ha quasi 21 letti occupati, e da mercoledì si sta approntando il week surgery con 18 posti letto, che nelle previsioni dovrebbero essere occupati prima di fine settimana. Il personale è già stremato, sotto organico e ci è stato riferito che non è stata nemmeno applicata la dotazione organica di questa primavera! Insomma così non è possibile andare avanti! Intanto la situazione della nostra provincia, che è tragica ci dicono i medici, vede Tortona ed il Tortonese come avevamo già scritto sullo scorso numero in buona posizione (speriamo bene!) con uno 0,36% di positivi rispetto alla popolazione (in primavera il nostro indice era 1,34%!). Ciò non deve farci abbassare la guardia, anzi, se fosse possibile bisognerebbe aumentare l’attenzione alle più elementari norme di comportamento. A questo proposito sarebbe bene che, quando si uscirà dalla zona rossa e riapriranno i bar, le forze dell’ordine siano più severe nel controllare l’uso delle mascherine all’interno dei locali, il distanziamento tra i clienti, la disinfezione dei tavoli e dei giornali che abbiamo notato abitualmente i clienti si passano disinvoltamente l’un l’altro. Ma di ciò avremo ancora tempo di scrivere. Sul fronte dell’efficienza dell’Asl ormai non è nemmeno più il caso di scrivere: la piattaforma non funziona, il centralino per le prenotazioni risponde quasi sempre con un disco che dice di attendere o di riprovare, i numeri dei contagiati ormai è solamente indicativo perchè tutti i sindaci dei paesi interessati affermano che vi sono concittadini che li avvertono di essere positivi ma non sono elencati, ed altri che ritornano ad essere sani e non vengono cancellati. Insomma una gran confusione. Clamoroso poi quanto è accaduto al Valenziano: ad inizio ottobre avevamo scritto che vi era un positivo nella 1ªG, un insegnante; abbiamo saputo che la scorsa settimana e quella precedente tutto il corso è rimasto a casa in isolamento fiduciario ed ha ripreso le lezioni in presenza solo a metà di questa: la comunicazione dell’Asl si è fatta attendere una decina di giorni! Ma ormai con la dichiarazione di zona rossa, le scuole aperte sono solo elementari e prime medie e quindi anche su questo fronte non ci dovrebbero essere più problemi, seppur abbiamo avuto modo di constatare che proprio le scuole sono tra i luoghi ove le regole sono state rispettate al massimo. Le ultime notizie danno anche due operatori e due degenti positivi alla casa di riposo Il Glicine, un’operatrice positiva alla casa di riposo Brizio Villa Cora, entrambe a Sale ed un degente positivo nella casa di riposo San Giuseppe a San Sebastiano Curone.