EMERGENZA SANITARIA: DAI SINDACI NESSUNA NOVIT└ 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   18/11/2020 00:00:09 

 

Mercoledì 11 in mattinata si è svolta, convocata dal sindaco di Alessandria, una video conferenza tra i sindaci dei comuni centrozona della provincia per discutere dei problemi legati all’emergenza sanitaria. Per la verità non avevamo grandi aspettative da questa riunione che, come ha chiosato il sindaco di Castelnuovo Scrivia Gianni Tagliani, ha avuto come risultato “il nulla sotto vuoto spinto. L’inutilità di interventi devastanti, il cahier de doleances che tutti conoscono senza la necessità di riunirsi in conferenze in cui ci si parla addosso. Rifondare la sanità in Piemonte partendo dai territori e scegliendo chi deve governarli dal punto di vista sanitario. Non sono neanche in grado di far funzionare un centralino di prenotazione, figuriamoci le strategie. Perdere meno tempo in riunioni, chi ha la responsabilità decida, proponga e faccia. Parlare di meno. Fare di più (se si è in grado). Diversamente, cambiare mestiere”. Non sappiamo cosa i 7 sindaci si siano detti in oltre 2 ore di discussione, ma in effetti il comunicato che ne è scaturito afferma solamente che non ci sono “guerre di campanile” e che “manifestiamo la nostra preoccupazione per quanto riguarda i servizi essenziali all’interno dei presidi ospedalieri per la cura dei pazienti no Covid” terminando con un apprezzamento (di prammatica) per il grandissimo lavoro che gli infermieri Adi e unità Usca stanno svolgendo sul territorio”. A questo comunicato segue una relazione che offre alcuni numeri. I posti letto attivati per il Covid, compresi quelli tortonesi, sono 440. Dal 1° ottobre all’11 novembre i pazienti dimessi a seguito di un ricovero per Covid sono per l’82% residenti in provincia. “Per quanto sia probabile una tendenza evolutiva nel numero dei ricoverati provenienti da altre zone del Piemonte, tale afflusso non riduce al momento la possibilità di curare i cittadini assistiti dall’Asl alessandrina”. Il documento poi riporta che dal 1° ottobre al 10 novembre i dimessi da ricoveri non Covid sono stati 2.460 contro i 239 Covid, dimenticando però che l’ospedale tortonese fino al 31 ottobre non era riservato al Covid, mentre i ricoveri per pazienti non Covid alla data dell’11 novembre sono 332 contro i 290 contagiati. Ma sulle ormai evidenti responsabilità regionali per questo sfacelo nemmeno una parola. Perché?