DA UN ANNO ANDREA BANI AL VERTICE DI CONFESERCENTI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   18/11/2020 00:00:10 

 

Da poco più di un anno Andrea Bani è il presidente tortonese della Confersercenti. Lo abbiamo avvicinato per trarre le somme di questo primo travagliato anno.

 

E’ un anno che sono presidente di Confesercenti Tortona: è un onore farne parte. Siamo un’associazione che nonostante tante difficoltà, cerca di supportare i clienti e non, e di dare loro tempestivamente le informazioni, soprattutto in questo periodo negativo per il commercio. 

 

Che cosa ha fatto in questo anno da presidente? Abbiamo modificato il direttivo, credo nei giovani con voglia di mettersi in gioco e di proporre nuove iniziative per questa città... Eravamo partiti molto bene con 2 manifestazioni che a Tortona mancavano da un po’: Fiera del cioccolato e Prima fiera di Primavera (Festa dei Fiori), purtroppo annullate causa Covid-19. Credo molto nell'associazionismo.

 

Cosa pensa di queste restrizioni per il settore ristorativo?Non serve regalare ristori a chi viene fermato, bisognava controllare e chiudere chi non rispettava le regole. Così dovrebbe essere sempre, in tutti i settori. Bisognava lasciare aperti tutti gli esercizi e vigilare e sanzionare fortemente chi non rispettava le regole. Purtroppo, far rispettare le regole, è stato sempre il problema fondamentale del “popolo italiano”.

 

Quale futuro per salvare il commercio? Per salvare il commercio al dettaglio non alimentare, deve intervenire l'Europa, di seguito il governo nazionale, la Regione e infine gli enti locali. Oggi assistiamo ad interventi meritevoli dall'amministrazione comunale (purtroppo quello che possono permettersi), ma non basta. E' come somministrare l'aspirina al malato terminale. Ciò che pesa è la colpevole assenza del governo e dell'Unione Europea.

 

La sua nuova attività? Oltre al Gran Bar Bardoneschi, ho voluto credere in un nuovo progetto, rilevando l'Art Cafe in corso Alessandria. Ho deciso di dare un'altra impronta, rinnovandolo per renderlo competitivo per il mercato di oggi...

 

Cosa dice ai giovani di oggi? “Bisogna seminare per poi raccogliere”. In un momento difficile come questo, dove l'emergenza chiude i locali e gli esercizi commerciali, ho deciso di rilevare un altro locale... serve tanta passione, amore e tanto sacrificio, questo vale in tutti i lavori... solo così si possono avere grandi risultati... Credo nei giovani di oggi, perché solo con loro possiamo avere un futuro migliore! Concludo dicendo: è arrivato di nuovo il momento per il settore Horeca e del commercio in generale, di tirarci su le maniche e lottare. Lottare ogni giorno per conquistare e portare a termine ciò che ci vuole. Tutti insieme vinceremo!