HSL DERTHONA - L’INTERVISTA - MANASIEV. UNO ZAR PER IL DERTHONA - “TORTONA UNA GRANDE PIAZZA, C’È AMBIZIONE, NON CI SPAVENTA NESSUNO” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   10/01/2021 10:30:00 

 

E’ alla seconda stagione con la maglia dell’Hsl Derthona ed in carriera, fra Serie D ed Eccellenza, ha totalizzato oltre 318 gare con più di 44 reti giocando in tante piazze ed impressionando sempre per grinta, abnegazione e capacità di leadership, riscontrata sempre, in ogni spogliatoio che ha frequentato. In questa stagione con i colori bianconeri ha fino ad ora giocato 9 gare e segnato un goal decisivo con il Sestri Levante. Zdravko Manasiev, detto Tato dai compagni di squadra ma soprannominato anche Zar, è uno dei motori trainanti di questo Derthona, un esempio per i giovani in campo e fuori ed alla soglia dei 37 anni un atleta integro e di grande professionalità. Sette Giorni lo ha incontrato per conoscerlo meglio e fare il punto sulla prima parte di stagione dei bianconeri. 

 

Ciao Tato, per prima cosa come stai a Tortona? Vivi in città? “Ciao. No vivo ad Asti ma in poco tempo sono in città. Qui a Tortona ho trovato un ambiente fantastico, davvero, non sono parole di facciata. La piazza mi piace tanto, c’è la giusta pressione, un seguito di tifosi fantastico, un ambiente sereno che ti stimola e una grande ambizione. Insomma tutte le carte in regola per vincere. Peccato solamente che in questa stagione non ci siano i tifosi allo stadio, quando ho giocato qui da avversario mi ha sempre impressionato il calore della gente verso la squadra e ricordo bene la scorsa stagione. Io mi trovo benissimo, la rosa è ottima e mi piace giocare qui, il gruppo ha trovato la giusta amalgama e tutti hanno capito di giocare per una maglia storica Qui a Tortona si sente il peso della maglia, si lavora per vincere, per fare bene e per non deludere la tanta gente che ama questi colori, è importante dare sempre il massimo”. 

 

A 37 anni hai tante stagioni alle spalle. Qual è il tuo segreto per restare in forma? “Non c’è un segreto particolare, l’unico è il lavoro. Io cerco di allenarmi sempre bene, di stare attento ai dettagli e rimango sempre concentrato in allenamento dove cerco di dare semper il mille per cento. Rispetto a 10 anni fa inoltre ho anche cambiato il mio modo di giocare ma non lo sento come un peso, ho ancora grande voglia e qui a Tortona ho trovato gli stimoli giusti per andare avanti ancora”. 

 

Hai giocato tante stagioni all’Asti, poi il Chieri con Didu e Montante e tante altre. Ricordi qualche sfida contro il Derthona da avversario? “Certo mi ricordo parecchie gare anche se magari qualche nome mi sfugge. Una vittoria ad Asti per 3-0 quando c’era Civeriati in Serie D, poi una dura sconfitta al Coppi nella stagione 2003/’04 contro un Derthona fortissimo. Io ero arrivato da soli 3 anni in Italia e mi aveva impressionato molto il tifo che c’era sugli spalti, c’era tanta gente e devo dire che al Coppi è sempre stato bello giocare”. 

 

Una curiosità. Contro il mister hai mai giocato? In un paio di occasioni mi pare vi siate incontrati, ero presente. “Certo e lo ricordo con piacere. Io ero al Chieri, una squadra forte in quella stagione che chiuse 2ª in classifica ed il mister era il faro del centrocampo del Derthona, era il 2011 credo”. 

 

Questa di tutte è certamente la stagione più strana della tua carriera? “Sì, purtroppo il Covid ha mescolato le carte. E’ tutto strano, è più difficile preparare le partite ma noi cerchiamo di pensare gara per gara e ci allenavano sempre per ovviare a questi inconvenienti. Speriamo di tornare alla normalità il più presto”. 

 

Come stanno andando i giovani? Possono dare di più? “Stanno andando bene, crescono e hanno la fortuna di avere un mister ed una società che li segue e lavorano bene con loro. Sono ragazzi che hanno testa, voglia di imparare e soprattutto di ascoltare e questo li rende dei buoni giocatori. Credo che tanti di loro abbiano le carte in regola per fare una buona carriera, in questa categoria ma anche più in alto”. 

 

L’avversaria che ti ha maggiormente impressionato fino ad ora? “Il Legnano, giocano a memoria, veloci e precisi, sono un’ottima squadra ma devo dire che contro di loro abbiamo fatto una grande gara e se fossimo stati al 100% non avremmo perso. In questa categoria ogni gara è diversa e difficile, tutte le squadre sono organizzate ma ce la giochiamo con tutti, non ci spaventa nessuno”. 

 

La classifica si sta delineando e la prossima settimana è fondamentale per noi con la gara di Saluzzo e due recuperi. Abbiamo tutto per poter rimanere in alto in classifica? “Io credo di sì. Come società e come giocatori abbiamo le carte in regola per farlo, qui c’è ambizione ed organizzazione e non dobbiamo nasconderci. Il primo obiettivo è la salvezza ma se lo vogliamo possiamo fare di più. Questo mese è cruciale, pensiamo gara dopo gara e rimaniamo sul pezzo”. 

 

Nel tuo futuro c’è ancora il Derthona? “E’ ancora troppo presto per dirlo. Ora siamo tutti concentrati sulla stagione e più avanti vedremo il da farsi. Io a Tortona sto bene”.

D.M.