ERA DOMENICA 23 FEBBRAIO 2020... - SCATTA L’ALLARME COVID A TORTONA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   24/02/2021 00:00:07 

 

Ci siamo. Martedì prossimo 23 febbraio ricorrerà il primo anno di pandemia anche per la nostra città. Poi ci fu la chiusura dell’ospedale, e quanto ne conseguì. Ricapitoliamo i fatti. Il 23 febbraio 2020 era una domenica, verso le 9,30 ci dicono che il pronto soccorso cittadino è chiuso per “emergenza sanitaria”; ci rechiamo a controllare, constatiamo che è tutto vero e ne diamo subito notizia sul sito e sulla pagina Fb. Alle 11,15 lanciamo il primo aggiornamento: il pronto soccorso è sigillato, la porta interna chiusa addirittura da due aste di legno. Le voci parlano di una coppia di concittadini, molto conosciuti in città, con l’uomo “probabilmente” infetto. Un noto residence del centro storico, in via Perosi angolo via Calvino, è sigillato e gli occupanti, 7 di cui 2 provenienti dalle cittadine lombarde ove si è manifestato per primo il virus, sono isolati. Dinnanzi all’ospedale, intanto, arrivano il sindaco Chiodi e gli assessori Galvani e Bonetti che vanno a colloquio con Andrea Calvani, direttore sanitario dell’ospedale. Alle 13 sappiamo che ai due ricoverati in isolamento è stato fatto il tampone, poi inviato a Torino (l’esito si saprà solo a sera e sarà, fortunatamente, negativo) e che da Torino viene l’ordine di montare dinnanzi ad ogni pronto soccorso una tenda per pre triage dei ricoverati. Alle 14,30 si ha il primo comunicato dell’amministrazione comunale che parla di misure precauzionali, che non sono previste altre misure, e che la sfilata di Carnevale si farà. Alle 16 il governatore Cirio comunicato che in Piemonte vi sono 6 malati di Coronavirus, che le scuole rimarranno chiuse per tutta la settimana e che sono vietate tutte le manifestazioni “che prevedono l’assembramento di persone”. Alle 18 il comune tortonese fa proprie le disposizioni regionali e quindi il Carnevale di Vho, la serata in ricordo del professor Pedenovi e la commemorazione dei martiri del Castello sono sospese. Alle 21 la tenda è montata dinnanzi all’ingresso del pronto soccorso. Lunedì 24 anche il vescovo Viola emette un comunicato con le nuove misure per le chiese diocesane: messe senza fedeli, stop ai rosari, funerali solo con i parenti stretti, oratori chiusi e sospesa la benedizione delle case. Lunedì mattina si viene a sapere che lo stabilimento Lamberti di Viguzzolo sta procedendo alla sanificazione dei locali comuni perchè alcuni dipendenti hanno comunicato di essere stati in Lombardia, forse, a contatto con contagiati; riaprirà mercoledì. I medici di famiglia si tutelano e chiudono gli ambulatori, con visite solo dopo contatto telefonico. Poi sarà il caos, un altro capitolo della storia del Coronavirus nel Tortonese non ancora chiuso.