PONTECURONE - L’ABBATTIMENTO DEI TIGLI È UNA COSTOSA SCELTA POLITICA - INTERVENTO DI SCAGLIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   31/03/2021 00:00:06 

 

Riceviamo e pubblichiamo 

 

Penso di poter esprimere un parere sulla questione di viale Di Vittorio serenamente, senza cercare polemiche. Semplicemente perché a Pontecurone ho vissuto 45 anni, ho fatto l’assessore per 4 e ho cercato di fare il sindaco di tutti per 10 anni, sempre con il massimo impegno, presenza, correttezza e trasparenza e rendicontando sempre a fine mandato tutto quello fatto negli anni precedenti. Pontecurone è sempre stato un esempio per il patrimonio del verde urbano ed extraurbano. Le sue amministrazioni fin dal dopoguerra ci hanno creduto ed investito, diversamente non avremmo i nostri viali. Non saprei dire se sarebbe stato meglio piantumare alberi meno invasivi o curare nel tempo quelli esistenti. Curarli significa manutenzioni ordinarie e straordinarie puntuali e non potature meramente elettorali. Con un patrimonio arboreo vecchio di almeno 50-60 anni è evidente che va pensato un piano di riqualificazione di tutti i viali nel rispetto dell’esistente, dei marciapiedi, del manto stradale e della sicurezza di tutti. In questi giorni a Pontecurone sono stati abbattuti decine e decine di tigli in viale Di Vittorio. E' indubitabile ed assodato che negli anni l'apparato radicale in costante espansione dei tigli abbia creato problemi ai marciapiedi, ai muretti di recinzione delle case, al manto di asfalto. Tutte le amministrazioni hanno dovuto affrontare questo problema, tutte hanno fatto la scelta di curare le potature dei tigli per farli spingere meno, di eliminare le radici più esterne sistemando i marciapiedi ed il manto stradale con interventi minimi, puntuali e periodici per salvaguardare il patrimonio verde di una comunità e nello stesso tempo garantire la sicurezza della viabilità pedonale e stradale evitando di arrivare a situazioni irreversibili. Altre possono aver scelto di eliminare il problema alla radice, sicuramente sostenute da progetti, studi e relazioni tecniche ma entrambe sono scelte politiche legittime, figlie di due visioni diverse di come mantenere il patrimonio verde di una comunità. Questa scelta non mi stupisce, non conosco il progetto, alla fine potrebbe rivelarsi un’opera positiva che sicuramente prevederà delle piantumazioni meno invasive, la sistemazione del manto stradale e dei marciapiedi e come detto precedentemente, comunque, una scelta politica legittima; quanto sia giusta lo decideranno i Pontecuronesi. Mi stupisce solamente la mancanza di informazione da parte di questa amministrazione il cui cavallo di battaglia di questi anni è stata la democrazia partecipata fondata sul confronto coi cittadini per fare insieme le scelte più importanti esprimendo questi nobili concetti più volte in assemblee pubbliche. Mi rendo perfettamente conto che in periodo di Covid sia impossibile fare assemblee pubbliche, ma un articolo sul giornale, un volantinaggio a tutte le famiglie, una presentazione online del progetto, prima di iniziarlo spiegando contenuti e tempistiche, sarebbe stato opportuno o meglio dovuto ai pontecuronesi, soprattutto per una delle opere più invasive e più importante dal punto di vista economico di questa amministrazione (320.000 euro). Ma molte volte la democrazia partecipata ed il confronto diretto con i Cittadini è un mezzo, per arrivare al potere, poi la storia cambia….

Claudio Scaglia