“PIOVE POCO, PERICOLO SICCITÀ” - INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CONSORZIO IDRICO MAURIZIO STRINGA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/04/2021 00:00:07 

 

Da tempo non piove (le previsioni indicano pioggia proprio per il prossimo fine settimana) ma c’è chi guarda al cielo chiedendo piogge non forti ma costanti e questi sono gli agricoltori. Lo scorso anno a fine marzo i millimetri di pioggia caduti in zona erano 112, quest’anno sono 139 e lo scostamento non è tale da non far temere un periodo di siccità. In più nel 2020 si era reduci dalle forti piogge autunnali del 2019 con le alluvioni, mentre quest’anno il terreno ha “solamente” potuto godere delle nevicate di dicembre. In ogni caso la situazione è uguale a quella registrata a fine marzo lo scorso anno: il Curone misurato a Volpedo è poco sopra gli 0,5 metri sul livello idrometrico, così come lo Scrivia, mentre lo scorso anno era a 1 metro. Infine il Po viaggia su 0,5 metri a Guazzora, mentre a fine marzo 2020 era su 1 metro. Insomma, gli agricoltori temono per la siccità. E su questo problema abbiamo sentito il presidente del consorzio di II grado Alessandrino Orientale Scrivia, Maurizio Stringa, noto agricoltore di Castellar Guidobono di cui fu anche sindaco. Com’è la situazione? “Non tragica, ma meritevole di grande attenzione: cipolle e patate ormai sono da innaffiare da una decina di giorni, perché manca l’acqua e questa settimana è iniziato il trapianto dei pomodori, che dovranno essere innaffiati. Quindici, venti centimetri sotto c’è fresco, dovuta alle nevicate, ma il terreno è schiacciato e in superficie l’acqua non c’è. Bisogna sperare nelle piogge, non temporali ma piogge tranquille e continue per alcune ore”. Il suo consorzio, uno dei 4 in provincia, ha sotto di sè ben 12 consorzi di I grado per circa 4.000 ettari, non poco direi. “Sì, e tra breve si consorzieranno anche Momperone e un consorzio di I grado di Novi che si sta costituendo in questi giorni. Ma i problemi che affrontiamo noi con le rogge non interessano solamente gli agricoltori. Bisogna capire che qui si tratta di «viabilità dell’acqua» a partire dai fossi, per andare alle rogge, agli invasi, ai pozzi ai corsi d’acqua torrentizi, viabilità importante tutto l’anno. Per quanto riguarda gli invasi bisogna crearne di nuovi per due scopi: servono per tenere l’acqua in periodi di siccità come questi, ma servono anche per evitare le alluvioni. Per questo chiedo che tutti i comuni della zona collaborino con noi per trovare i finanziamenti necessari per portare a termine una serie di progetti che servono a non disperdere l’acqua, sia quando questa è abbondante, e quindi evitare alluvioni, sia quando questa è scarsa. Ora vi sono troppe perdite, rivoli che si incanalano un po’ dappertutto, ed è un danno per noi agricoltori ma anche per il biosistema”. Che progetti avete? “Beh, è ancora presto ma stiamo predisponendo due grandi progetti sia per la pianura tortonese che per le valli, a vantaggio di tutti. Porto un esempio: abbiamo messo mano ai nove chilometri del rio Corsica, che interessa i comuni di Sale, Alluvioni, Isola e Piovera che nel 2019 causò seri danni ad una ventina di famiglie e allagò 170 ettari di terreno. Ebbene, con i lavori conclusi da poco tutto ciò non dovrebbe più accadere. Prima di chiudere, però, vorrei doverosamente ricordare Vincenzino Daffunchio presidente del Consorzio di I grado Bassa Val Curone, scomparso un anno fa a causa del Covid”. Insomma, da alcuni anni i problemi legati alle rogge sono passati in secondo piano anche tra gli amministratori locali, ma è ora di dare loro maggior attenzione perchè quella che è stata chiamata da Stringa come “viabilità dell’acqua” è un’emergenza sempre più impellente.

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