IN ARRIVO UNA NUOVA LOGISTICA - SI PREVEDE LA COSTRUZIONE DI UN CAPANNONE DI 100 MILA METRI QUADRATI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/04/2021 00:00:09 

 

Lungo la ex statale per Sale

 

Nell’ottobre 2019 pubblicammo la notizia che la società tedesca Aquila Capital aveva concluso un accordo con la società proprietaria di una vasta area lungo la ex statale per Sale, compresa nel Pec I17 comparto C, la Cristina Rossa Spa, per l’acquisto di 104 mila metri quadrati di terreno per realizzarvi un capannone di circa 50 mila metri quadrati per la logistica sostenibile, ovvero con tetti ricoperti di pannelli solari. L’intervento prevede anche l’allargamento di strada Cabannoni con illuminazione pubblica e la formazione di vaste aree a parcheggio. La notizia del 2019 si concludeva con i ringraziamenti dell’amministratore delegato della società nei confronti dell’amministrazione comunale per “l’ampio supporto fornito nella conclusione del complesso iter burocratico” e con la previsione che i lavori sarebbero iniziati nei primi mesi del 2020. Ma si era in epoca ante Covid e tutto si è poi bloccato. Lo scorso ottobre, però, la società ha avuto in mano il permesso di costruire, per i primi 50 mila metri quadrati. In seguito si è appreso che le società Pietraserena srl e Conforama Spa entrambe di Milano hanno richiesto l’approvazione di un Pec, piano esecutivo convenzionato, nella zona industriale I17 comparti A e B (e quindi confinanti con quello della Aquila Capital) per la realizzazione di un capannone industriale, di dimensioni pare il doppio del precedente, sempre per la logistica. L’istanza per questo Pec risale a fine maggio 2020 e la documentazione è stata più volte integrata fino al 21 settembre. Poi con determina del 22 ottobre il comune ha “dato atto dell’avvenuta predisposizione del documento di relazione di verifica all’assoggettabilità alla Vas, valutazione ambientale strategica” inviando tutti gli elaborati alla Provincia. A fine ottobre è stata assunta la determinazione che esclude dalla fase di valutazione ambientale il Pec presentato dalle due società milanesi. L’organo tecnico ha preso visione dei vari pareri tra i quali quello dell’Arpa che richiede che “le aree destinate a parcheggio degli autoveicoli civili dovranno essere realizzate con sistemi di pavimentazione semimpermeabile inverditi” ed ha prescritto che occorre “predisporre uno studio approfondito del verde con precise indicazioni del posizionamento degli alberi nonché dell’impianto di irrigazione e che venga risolta l’interferenza del filare di tigli con il tracciato dell’oleodotto; redazione di un elaborato tecnico più dettagliato della vasca di laminazione e suoi pozzi drenanti; predisposizione di elaborati di inserimento dell’intervento nel contesto comprensivo sia dell’edificato già esistente che del nuovo fabbricato autorizzato e previsto in fregio alla provinciale” raccomandando “particolare attenzione in sede di progettazione dell’edificio, tale da elevare la qualità architettonica del manufatto”. Dal verbale si evince che la nuova realizzazione occuperà 265.660 metri quadrati potrà occupare una superficie coperta massima di circa 103.000 metri quadrati (circa 14 campi di calcio) e che sorgerà un “grande parallelepipedo con lunghezza verso la strada di ben 600 metri di lunghezza” ma di altezza limitata. Durante l’iter procedurale sono stati comunque effettuati degli approfondimenti, in particolare riguardo la gestione delle acque meteoriche e le dotazioni di aree verdi, che possiamo riassumere come segue: le acque meteoriche dei tetti saranno convogliate in un invaso di filtrazione naturale del terreno in modo da rendere quanto più neutrale possibile la impermeabilizzazione di una parte del territorio, saranno mantenuti a verde circa 109.650 metri quadrati (cioè sarà a verde il 41% dell’intera superficie) ed in queste aree verdi è prevista la piantumazione di 1.260 alberi ad alto fusto, secondo uno specifico studio orientato a minimizzare l’impatto visivo e paesaggistico dell’edificio. Il 22 dicembre la giunta ha approvato il piano esecutivo convenzionato delle due società, recependo solo in minima parte le osservazioni prodotte dall’architetto Roberto Cartasegna e dalla Codelfa spa. Nel frattempo Conforama ha ceduto i terreni a Pietraserena srl e questa società assieme all’Aquila Capital ha costituito la Tortona Logistics II srl che nei giorni scorsi ha ottenuto il rilascio dei permessi di costruire per l’edificio e per le opere di urbanizzazione primaria da realizzare direttamente a proprie spese e che principalmente consistono nell’ampliamento di una porzione di strada Cabannoni, nella realizzazione di una pista ciclo-pedonale ad essa parallela, alla realizzazione di due parcheggi pubblici di cui uno dedicato ai mezzi autoarticolati di grosse dimensioni che saranno impegnati nei trasporti di logistica, nella realizzazione dei relativi impianti di illuminazione pubblica, nella realizzazione di un nuovo tratto di fognatura pubblica (a tutt’oggi questa area ne è sprovvista), nonché nella realizzazione di una porzione delle aree a verde sopra descritte, comprensive di alberature, che a fine lavori saranno cedute al comune. Nell’occasione del ritiro dei permessi di costruire, la società ha versato nelle casse comunali un contributo di costruzione pari a poco più di 611.000 euro ed ha sottoscritto e depositato una polizza fidejussoria dell’importo di 1 milione 869.765 euro a garanzia della regolare esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria; la polizza è pari all’importo delle opere da realizzare maggiorato del 50%. Ciò significa, ormai, che a breve inizieranno i lavori per questa nuova logistica e potremo tra breve verificare quali saranno le ricadute sul nostro territorio in termini di occupazione diretta e di volano per l’economia locale.

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