LA PAGINA DI CASTELNUOVO SCRIVIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   09/06/2021 00:00:02 

 

Inaugurato il Bosco del Ricordo

 

Con una bella e toccante cerimonia nel pomeriggio del 2 giugno Castelnuovo ha inaugurato il Bosco della Memoria per ricordare i propri morti per Covid caduti quasi tutti nel corso della prima ondata. Assieme al sindaco Gianni Tagliani Gabriella Stringa, vedova del dottor Granata, che ha ricordato il marito, secondo deceduto in paese per il virus, il vescovo Viola, il presidente della Provincia Baldi e il dottor Guido Chichino. Tra il pubblico i sindaci dei comuni della bassa valle Scrivia e di Tortona, il responsabile del distretto sanitario Orazio Barresi ed oltre un centinaio di castelnovesi, accorsi per ricordare, la maggior parte, il loro caro scomparso. Toccanti ed indovinati gli intermezzi musicali suonati dai due violinisti Alessandra Molinari e Claudio Trovamala; al termine della cerimonia tra il pubblico sono stati notati moltissimi a piangere ricordando il loro caro scomparso. Qui riportiamo il discorso del sindaco, e citiamo le belle parole del vescovo, che ha ricordato come in questo giorno di festa “la Repubblica attraverso la sua Costituzione ci indica la strada da percorrere”.

 

IL DISCORSO DEL SINDACO

 

Avevamo sognato che questo periodo segnasse la fine della lunga e dolorosa pagina della pandemia. Non ci siamo ancora, però. Manca poco ma non ci siamo ancora. Grazie per aver voluto partecipare alla commemorazione dei nostri morti: 40, circa, nel nostro paese, 126 mila, circa, in Italia. Numeri per l’Istat, ma ognuno di loro è una storia spezzata, affetti spazzati via, lo strazio di chi ha voluto loro bene. Pietro, Michele, Vito Antonio, Dino, Renzo, Felice, Maria Angela, Guerrino, Felice, Onorino, Italo, Lucio, Biagio, Carlo, Mario, Assunta, Roberto, Giancarlo Tommaso Mario, Gianpiero, Rosetta, Carlo, Irene, Lorenzina, Paolina Carla, Assunta, Maria, Giuseppe, Paolina, Bruna, Anna Maria, Secondo, Giuseppe Giovanni Michele, Giuseppa, Giuliana Nicoletta, Bruno, Michele, Raffaele, Maria, Angelo, Corrado. Non c’è castelnovese che non abbia dovuto dire addio a qualcuno cui voleva bene o che semplicemente conosceva. Migliaia di italiani sono deceduti con i sintomi del Covid, ma senza una diagnosi. Sono morti nelle loro abitazioni, o nelle case di riposo, senza che fosse possibile fare loro un tampone, perché a marzo del 2020 i tamponi erano pochi e bastavano appena per i casi più gravi, per chi veniva ricoverato in ospedale. Non avremmo quindi potuto compilare un memoriale esaustivo, incidere su una grande lapide tutti i nomi delle persone amate - padri, madri, nonni, fratelli, amici, colleghi - che il Covid ci ha portato via. Avremmo sicuramente dimenticato qualcuno. Abbiamo scartato anche l’idea di un monumento, di una statua, di un’installazione artistica. Abbiamo deciso di onorare la memoria delle vittime dell’epidemia con un’opera viva, con un monumento che respira, realizzando un Bosco di gelsi. Le piante che vediamo oggi sono 24, come i morti della prima ondata. Non ce ne aspettavamo di più dopo la ripresa estiva. E invece, questi 24 gelsi, simbolicamente ne rappresentano 40 come i garofani bianchi che abbiamo posato alla base del cartello.  E’ impossibile onorare chi non c’è più senza dire “grazie” a chi ha consentito che tanti avessero salva la vita. Un Bosco è anche un simbolo di speranza. Il Bosco che oggi inauguriamo è un messaggio di positività e di speranza che rivolgiamo a tutto il nostro Paese, ancora impegnato nella lotta contro il Covid e alle prese con le vaccinazioni cui affidiamo l’aspettativa di veder finalmente conclusa questa terribile prova. Confidiamo nel proseguimento di una gestione efficiente della campagna vaccinale, nel sostegno tempestivo e adeguato alle famiglie, alle categorie e alle imprese penalizzate dalle misure di contenimento dell’epidemia; e nel miglior uso delle risorse dedicate dall’Europa al rilancio del nostro Paese. Grazie anche a chi, con grande generosità, ha donato molto ai castelnovesi, a chi aveva più bisogno, a chi si è trovato in difficoltà economiche. Ancora una volta abbiamo saputo unirci nel momento del dolore, non solo per gli affetti ma anche per la socialità. Il 18 marzo è stata ufficializzata come la Giornata del ricordo delle vittime del Covid. Noi, per ogni anno, da qui in avanti, le ricorderemo qui, in questo slargo, accanto al bosco che onora la loro memoria. Sarà in prossimità di San Giuseppe che è una ricorrenza importante per il nostro paese. Guardando sempre alla vita, a questi alberi che incarnano, per ognuno di loro, un ricordo da abbracciare. Guardando al Bosco della Memoria e a quello dei neonati. In giorni vicini. Come vicino è il nostro ricordo.

 

La vita è adesso

 

Abbiamo appena salutato maggio, da tradizione uno dei mesi più belli dell'anno che apre le porte a progetti di vacanze, di vivere le meraviglie della natura che si colorano tra sogni e realtà, di cenare in terrazza regalandoci un po' di spensieratezza di cui oggi più che mai abbiamo tanto bisogno. Giorni, settimane e mesi scanditi dal rosso, dall'arancione, dal giallo e dalla speranza del bianco per capire cosa potremo fare. In piazza, come in ogni via, sentiamo echeggiare nomi di cui fino a ieri ignoravamo l'esistenza, anche perchè non c'era motivo di conoscere Astrazeneca, Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson e così via. Date, richiami, tamponi. Tutto è cambiato. Ma la voglia di vivere la vita, adesso, non è cambiata. Anzi, il desiderio è cresciuto ancora di più. Abbiamo appena partecipato ad una cerimonia che ha segnato tutti, perchè ciascuno, a modo suo, mostra la propria sensibilità. Un bosco per non dimenticare i nostri cari, i nostri amici, le persone che hanno vissuto una vita accanto a noi e che purtroppo non ce l'hanno fatta. Ma il ricordo sarà per sempre. E oggi si avverte ancora più forte il messaggio ed il desiderio di vivere la vita, perchè la vita è adesso. Un passo per volta ci stiamo provando ed anche il nostro paese, pur con tutte le attenzioni e la prudenza che mai deve venire meno, è pronto a riabbracciare la voglia di vivere, di tornare ad uscire, anche solo per fare una passeggiata, degustare un caffè o mangiare un gelato. Sembra quasi impossibile. E allora che bello vedere i nostri ragazzi girare tra i negozi, fare riunioni, coinvolgere gli amici perchè a fine agosto saranno loro i protagonisti sul palco della nostra piazza, i coscritti del 1993. E una settimana prima, chissà, la festa di San Desiderio ed i buoni propositi aumentano con il passare dei giorni. Ed a inizio settembre il concerto dell'associazione "Franca Cassola Pasquali", probabilmente con una capienza ridotta, ma pronto a riprendersi il suo spazio perchè la musica e lo spettacolo, soprattutto quando si parla di solidarietà, devono tornare ad essere protagonisti nella nostra vita. E con il passare dei giorni, il nostro paese respirerà anche l'attesa, i possibili ed eventuali colpi di scena con il parto delle liste che ad inizio autunno si confronteranno per conoscere chi ci amministrerà nel prossimo quinquennio. Ieri, per ricordare. Domani per pensare a ciò che avverrà. Ma soprattutto oggi, il presente, perchè "la vita è adesso, nell'aria tenera di un dopocena, con le stelle che si appiccicano ai lampioni, mentre ti chiederai dove sei tu...". (Claudio Baglioni).

Helenio Pasquali

 

Approvato il conto consuntivo: solide le basi finanziarie future - Ma lo scontro fra maggioranza e minoranza fa scintille!

 

Dopo aver anticipato i numeri salienti del conto consuntivo 2020, diamo spazio ad un ampio stralcio dell’intervento in consiglio comunale dell’assessore al bilancio Girani e ad una lettera di commento inviataci da una parte della minoranza.

 

LA RELAZIONE DELL’ASSESSORE

 

Con la presentazione del conto consuntivo possiamo verificare i risultati e controllare le azioni messe in campo, nonché valutare i progetti sviluppati e quelli d’approfondire per i successivi anni, ovvero di programmare in base alle risorse e ai bisogni. Possiamo tranquillamente confermare l’andamento positivo, come nei precedenti esercizi, con un risultato d’amministrazione che ci permette di affrontare la progettualità futura con solide basi finanziarie. Il conto consuntivo anno 2020 presenta un avanzo di € 1 milione 681.737, di cui € 508.000 vincolato al fondo crediti dubbia esigibilità, come vincolati sono altri 315.000 euro oltre ai € 90.000 destinati ad investimenti, mentre € 760 mila sono fondi liberi ovvero immediatamente disponibili. Preso atto delle osservazioni della minoranza, debitamente riportate sul numero di Sette Giorni del 7 maggio e sottoscritte da tutti i 4 consiglieri e per evitare “le solite parole” “con risparmio di fogli in cui scrivo la relazione”, parto da alcune considerazioni proprie della minoranza. Si è passati, in questi anni, dall’accusa di aver troppo speso e di aver indebitato pesantemente il bilancio comunale, all’aver speso poco e male, dall’aver occultato le somme delle multe della Polizia Locale al non aver perseguito l’evasione, dall’aver continuato ad aumentare la spesa corrente al non essere in grado di presentare un bilancio in pareggio, fin anche al rischio di disavanzo!! Queste sono alcune perle della nostra minoranza espresse, in vari momenti a seconda dell’ispirazione, in documenti sottoscritti e inoltrati ai giornali locali. A queste pseudo critiche e “al sacco vuoto” nonché “al bilancio piatto” che la minoranza vorrebbe dimostrare, questa amministrazione risponde con i fatti  e i documenti. L’andamento storico dei risultati degli esercizi finanziari dal 2016 al 2020 è stato: 

2016               €    988.000

2017               €    1.079.000

2018               €    1.555.000

2019               €    1.733.000

2020               €    1.681.000

Altro che disavanzo e “pochi soldi disponibili” (solo per quest’anno 760 mila euro, di fondi liberi, senza contare  quelli già stanziati e finanziati per opere in corso di realizzazione!!) La spesa corrente in questi anni non solo non è aumentata, ma leggermente diminuita a 3.500.000 euro. Le aliquote delle tariffe Imu - Addizionale Irpef - Tosap - Pubblicità - Asilo nido - Mensa, in 5 anni non hanno subìto aumenti, se non qualche diminuzione come la mensa e la Tari il cui piano finanziario è diminuito intorno al 5% - 6%. I servizi sono stati prestati al meglio: dall’asilo nido che è un punto di riferimento della nostra zona alla mensa scolastica (altro che panino a scuola, luminosa proposta della minoranza, finita assai miseramente, nello spazio di un mattino). L’indebitamento, in 5 anni, è drasticamente ridotto: il limite di legge è del 10% siamo al 2% dei primi tre titoli in entrata e in termini assoluti a meno di 2.000.000 di euro: sono mutui contratti solo con la Cassa Depositi e Prestiti e non con banche private. Le quote di ammortamento (capitale più interessi) se nel 2018 erano di 364.000, nel 2020 sono meno della metà, ossia di € 150.000. Gli investimenti: in 5 anni sono stati stanziati e tutti coperti finanziariamente per 5 milioni 900.000. Di queste opere solo una parte ha richiesto l’apertura di un mutuo di € 400.000 per il cimitero, tutto il resto è stato coperto o con risorse nostre (avanzi d’amministrazione) o da trasferimenti statali o regionali, avendo partecipato ai vari bandi di gara riuscendo ad ottenere un ottimo risultato pari a circa 4 milioni di euro. Questi stanziamenti per l’adeguamento antisismico in entrambe le scuole (elementari e medie) non sono piovuti dal cielo, ma hanno richiesto la preparazione di progetti, incontri, tempi da rispettare con grande impegno e professionalità sia del personale dell’ufficio tecnico sia del lavoro dell’amministrazione. Cito, inoltre, altre opere realizzate sempre per chiarezza: ampliamento cimitero € 850.000, asfaltature € 270.000 e passaggio pedonale e marciapiedi via Einaudi € 84.000, efficientamento energetico con lampade a led € 120.000, campi da basket e bocce € 140.000, area verde via Gramsci € 46.000, antincendio Palazzo Centurione € 95.000, interventi su Grue, Calvenza, Calvenzuolo, scolmatore per un totale di € 330.000, ecc. Anche sul fronte ambientale abbiamo conseguito la possibilità di allargare l’area di riserva naturale e proprio grazie alle caratteristiche del nostro territorio e della nostra partecipazione al Parco del Po piemontese che l’asta della Scrivia castelnovese è stata riconosciuta quale Sito d’Interesse Comunitario e inseriti nel progetto europeo Lifeorchids. Comprendo la frustrazione della minoranza e in particolare di Ferrari, 2 volte candidato sindaco, ma condannato dal voto dei cittadini a 10 anni di opposizione. Dobbiamo dire che, certamente, non si è risparmiato presentando denunce ed esposti in ogni sito istituzionale: dalla Corte dei Conti alla Prefettura, dalla Guardia di Finanza all’Asl, fino anche alla Guardia forestale e ai pompieri. Tutte denunce finite in niente, salvo quella di far perdere del gran tempo ai dipendenti per il reperimento della necessaria documentazione. Siamo ormai vicini alle elezioni e dunque saranno i cittadini a stabilire se questa maggioranza abbia lavorato bene o male. Termino, quindi, non con parole mie, ma di un consigliere che cito testualmente “noi abbiamo a cuore i problemi dei Castelnovesi e ci impegniamo a continuare in difesa degli interessi delle masse popolari e per lo sviluppo democratico e sociale della comunità”. Sono parole del giovane Giovanni Ferrari consigliere comunale del Pci pronunciate nel consiglio del 13 settembre 1975. Molta acqua è passata sotto i ponti, ma possiamo, ancora oggi, almeno di questa frase, condividere il contenuto.

 

L’INTERVENTO DELLA MINORANZA

 

Gentile direttore le chiediamo gentilmente spazio per un commento sul consiglio comunale del 31 maggio. Il consiglio si è riunito avendo all’ordine del giorno l’approvazione del Rendiconto di gestione per l’esercizio 2020. Il punto in questione contiene molti documenti che hanno come epilogo il conto economico dei ricavi e costi d’esercizio, i quali determinano il risultato di esercizio. L'assessore al bilancio Girani ha citato opere eseguite nel corso di vari anni, rallegrandosi del fatto che l’avanzo di gestione sia positivo. Purtroppo si deve però precisare che tra le opere citate come trofeo vi sono in gran parte solo “cartelli pubblicitari” di Tagliani, come ad esempio l’area delle orchidee. Per quanto riguarda l’asfaltatura delle strade, altro vanto di Girani, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e non occorre esprimere un palese giudizio negativo. Sempre l’assessore si è attribuito il merito dei finanziamenti ricevuti per l’edilizia scolastica, anche se ad oggi l’amministrazione non sa rispondere sui criteri di scelta adottati. Per di più, quando sono stati disponibili i finanziamenti del Miur, l’amministrazione si è trovata senza progetti pronti e per acquisire i finanziamenti ha dovuto raffazzonare un progetto di massima. Nessuna parola è stata spesa sulla sistemazione della Calvenza, sul pessimo stato del cimitero sia la parte vecchia che purtroppo anche la parte nuova e delle fognature, veri problemi del nostro paese; di contro Girani si è soffermato sul completamento del passaggio pedonale di viale IV novembre, dopo che la minoranza aveva addirittura convocato un consiglio comunale ad hoc per affrontare il problema. Ancora una volta dobbiamo ribadire come il vero problema dell’amministrazione stia nella qualità delle opere in rapporto al loro costo sostenuto dalle tasche dei cittadini. Forse conscio che sotto al fumo l’arrosto latita, Girani si è espresso in una performance che ci illumina sulle angosce che lo avvolgono e utilizzando il metodo Tagliani ha profuso parole polemiche sulla minoranza arrivando a leggere dichiarazioni del consigliere Ferrari riportate su un giornale locale di ben 45 anni fa. Inutile dire che pensiamo si sia toccato davvero il fondo. Forse Girani avrebbe dovuto controllare meglio i documenti prodotti dato che non è stato in grado di dare spiegazioni su cifre che riteniamo non essere state correttamente riportate. Concludiamo con un’ultima considerazione. Non capiamo il perché dei continui attacchi ad una minoranza che ha sempre fatto il suo dovere, anche se limitata illegittimamente nel suo operato. Di cosa si lamenta Girani? Può dire lo stesso per la sua maggioranza? Forse dovrebbe controllare meglio i documenti che presenta in consiglio e non perdersi in inutili performance, apprezzabili unicamente se fossimo a teatro.

Giovanni Ferrari, Giorgio Ferilli, Mirco Villani

 

Concluse le Comunioni in parrocchia

 

Quarto gruppo di Comunioni in parrocchia domenica mattina. I dodici bambini che hanno ricevuto il Sacramento della Prima Comunione sono: Aurora Abbiati, Sara Avolio, Filippo Carrettiero, Aurora Caterina Cattaneo, Melissa Chiarello, Melissa Dorner, Lorenzo Grassia, Giorgia Maria Leardi, Filippo Marrese, Michela Marzano, Leonardo Oliva, Viola Padovese. Alla funzione, celebrata dal parroco don Paolo Caorsi ed animata dal "Liturgical Song Emmanuel", erano presenti anche le catechiste Giovanna Bisio e Anna Maria Pelizzari, insieme alle insegnanti Paola Demattei e Silvia Sacco.

(Foto  Studio Guido Colla - Voghera)            

H.P.

 

Torna l’oratorio estivo

 

Dopo lo stop forzato, causa Covid, dello scorso anno, torna nel 2021 l’oratorio estivo, strutturato ovviamente con le dovute cautele nel rispetto delle normative vigenti ed anche per garantire a tutti, organizzatori e partecipanti, le necessarie condizioni di sicurezza. Il Grest durerà tre settimane, la prima dal 21 al 25 giugno, di pomeriggio, dalle 14 alle 18 con giochi per i bambini delle elementari. Quindi la seconda e terza settimana, dal 28 giugno al 9 luglio, nei seguenti giorni ed orari: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 17,30; martedì e giovedì dalle 8,30 alle 12,30 con giornate strutturate per i ragazzi delle medie e del post-cresima, quindi anche prima superiore. Il costo per la prima settimana sarà di 15€ mentre per la seconda o terza settimana 25€. Le iscrizioni verranno raccolte in oratorio sabato 5-12-19 giugno dalle 9,30 alle 12 e per ulteriori informazioni sarà possibile contattare direttamente Simone al seguente numero: 334 8454510. A causa delle normative Covid, le iscrizioni termineranno al raggiungimento del tetto massimo di 80 partecipanti alla settimana. Per ogni iscritto sarà garantita l'assicurazione Anspi, un gadget del Grest (sacca o braccialetto), il ghiacciolo ed un dolce/ frutto per coloro che si fermeranno a pranzo, oltre a tutto ciò che potrà servire per l'igiene personale. Il pranzo, seguendo le linee guida del Governo, sarà consumato al sacco con il dovuto distanziamento ed all'aperto in modo da garantire a tutti la massima sicurezza. La riunione informativa sulla modalità e le regole di "Hurrà", il Grest 2021 si chiamerà così, è in programma venerdì 4 giugno alle 20,45 nella chiesa parrocchiale.

Helenio Pasquali

 

Visita di Paolo Ghiglione ai Pulcini 2011

 

Una piacevole sorpresa quella regalata martedì al "Beppe Spinola" da Paolo Ghiglione. Destinatari di questa visita speciale, inaspettata e dunque ancora più emozionante, i Pulcini 2011 della Castelnovese che hanno avuto il privilegio di svolgere l'allenamento pomeridiano proprio con l'esterno rossoblù, protagonista di una stagione positiva in Serie A, con la maglia del Grifone. Ghiglione, sempre molto disponibile, si è calato perfettamente nel ruolo, firmando numerosi autografi e davvero tante sono state le foto che hanno immortalato il calciatore del Genoa insieme ai giovani atleti castelnovesi. Durante questo pomeriggio speciale, il presidente della Castelnovese, Aldo Gavio, il dirigente Aldo Acerbi e l'allenatore dei Pulcini 2011, Alessandro Gavio, hanno consegnato a Paolo Ghiglione una targa ricordo in segno di stima e riconocenza per la sua grande disponibilità a partecipare a queste iniziative a conferma che non è la Serie A che può cambiare un ragazzo quando i principi ed i valori sono ben radicati e strutturati nella sua personalità. In campo grande entusiasmo per i Pulcini che non volevano più terminare l'allenamento, increduli di poter giocare con un loro idolo che appena può, torna sempre con tanto piacere al suo paese che lo ha visto nascere e crescere.

 

In foto sopra: Paolo Ghiglione con la squadra

Helenio Pasquali

 

Renato Suigo Cavaliere  Ufficiale

 

Il dottor Renato Suigo posa dopo aver ricevuto dalle mani del prefetto la pergamena sottoscritta dal Presidente della Repubblica Mattarella che lo ha investito della carica di Cavaliere Ufficiale della Repubblica.