AUTOMOBILISMO - WEC - ALEX PIER GUIDI IN PISTA SULLO SPETTACOLARE TRACCIATO DI PORTIMAO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   12/06/2021 12:00:00 

 

Questo weekend, sul tracciato di Portimao in Portogallo, si corre la seconda tappa (8H) della nuova stagione del Fia WEC (World Endurance Championship), il campionato mondiale endurance, che per la prima volta sbarca in terra lusitana. Il pilota tortonese Pier Guidi, campione del mondo nel 2017, in questa gara del Wec come nelle precedenti, scenderà in pista a bordo di una Ferrari 488 GTE di Af Corse ed avrà “al suo fianco” il socio di abitacolo James Calado con cui ha strappato i primi 18 punti della stagione nella gara di apertura a Spa che si è corsa ad inizio mese. “Quella portoghese è una pista molto bella - spiega Alex - con tanti sali scendi, veloce e tecnica, ed inoltre ha l’asfalto nuovo, rifatto lo scorso anno per la F1 e quindi sarà molto liscio ed avrà tanto grip, quando è così e sempre divertente guidare”. Porsche è sempre favorita? “Il Bop (Balance of performance) è ancora quello di Spa e cambierà solo a Monza quindi credo che la casa tedesca (che ha una macchina di 2 anni più nuova) sia ancora avvantaggiata. Nelle prove libere e nelle qualifiche poi ci faremo un’idea più chiara di come potrà essere la gara. Noi vogliamo comunque fare il massimo e ottenere più punti possibili (visto anche il punteggio maggiorato essendo una 8H) come nella prima tappa a Spa, in cui abbiamo chiuso secondi”.

 

Portimao. Il circuito di Portimao, 15 curve per 4,653 km, inaugurato nell’ottobre del 2008, si estende per oltre 300 ettari sulle colline intorno alla città omonima, ospita prove di auto e moto ed è considerato uno dei tracciati più spettacolari del mondo ed allo stesso tempo molto tecnico ed impegnativo. Il complesso dell’Autodromo portoghese offre infatti ben 64 differenti configurazioni di pista, in modo da consentire un’ampia varietà di scelta. E’ caratterizzato da una serie di saliscendi naturali che lo rendono decisamente spettacolare e per questo motivo ricorda il vecchio Nurburgring. Celebre per la sua altimetria con i suoi dislivelli impegnativi, che raggiungono pendenze del 12% in discesa e del 6% in salita, ha molti curvoni veloci che premiano il carico aerodinamico generale, mentre per affrontare l’alternanza di curve lente e ripartenze serve tanta trazione. La curva 1 è la prima sfida del circuito. Dopo un rettilineo dei box di quasi un chilometro e una frenata in discesa, le vetture imboccano la curva a destra in salita. Seguono altre due svolte a destra, la prima veloce e la seconda più lenta. La curva 4 è la prima curva a sinistra, ad una nuova elevazione che controlla l'ingresso nel secondo rettilineo, prima che la pista scenda nuovamente al tornante 5. Segue poi una curva a sinistra (curva 6) in salita, prima di due curve a destra (7 e 8) e ulteriori discese che portano alla curva 9. È poi un'altra salita che porta le auto alle curve 10 e 11, una doppia cieca a destra. Successivamente, c'è un'ulteriore discesa e la curva 12 viene svolta a pieno regime, prima di altre due curve più lente (13 e 14). La 15 è una lunga curva a destra (accelerando per quasi 300 metri) in direzione della salita che porta al rettilineo dei box a forma di pianoro che poi scende verso il primo tornante. ll Portogallo sarà l'undicesimo paese ad ospitare un round del WEC. La gara sarà trasmessa domenica su Eurosport.    

D.M.