DERTHONA BASKET. INIZIA UNA NUOVA ERA - NUOVO ASSETTO SOCIETARIO: A GAVIO IL 51% DELLE QUOTE, PICCHI PRESIDENTE, BARTOCCI AD 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   24/07/2021 11:30:00 

 

Nella tarda mattinata di mercoledì presso la sede dell’Itinera il Derthona Basket ha tenuto una conferenza di presentazione del nuovo assetto societario che per essere “a norma” con le regole della Serie A ha avuto bisogno di un “upgrade” con il passaggio da società sportiva dilettantistica ad una vera e propria srl con il cambio anche di alcune figure dirigenziali. Protagonisti della conferenza Roberto Tava che lascia la carica di presidente dopo ben 12 anni costellati di successi e soddisfazioni, Beniamino Gavio che entra nel club ufficialmente acquisendone il 51% delle quote attraverso la società Aurelia e diventa consigliere, Marco Picchi insignito della carica di nuovo presidente e Ferencz Bartocci che sarà il nuovo amministratore delegato della società. 

 

Passaggio di testimone. “Passo il testimone dopo 12 anni straordinari ed emozionanti a Marco Picchi perchè l’impegno richiesto inizia ad essere troppo gravoso e non è più compatibile con la mia attività professionale di avvocato - ha annunciato l’ormai ex presidente Tava - Il Derthona è passato in questo periodo da società di mero dilettantismo al professionismo, ha vinto ben 2 trofei, ottenuto 3 promozioni sul campo ed infine ottenuto anche quello che sembrava solamente un sogno, la Serie A.  Tutto questo grazie a professionalità di alto livello, ai giusti giocatori e grazie alla famiglia Ghisolfi prima e Gavio ora che hanno creduto in questa società e l’hanno sostenuta con investimenti e tanta passione creando le condizioni giuste per un ultimo salto di livello. Oggi il Gruppo Gavio entra nella compagine sociale con il 51% delle quote che ne garantiscono il controllo e questo è un momento storico per la società, la città ed anche per il basket italiano. Ora l’obiettivo è quello di consolidare la nostra presenza a questo livello. Io sono stato un presidente fortunato per le vittorie ma soprattutto perchè sono stato accompagnato da persone splendide che hanno condiviso con me i valori del Derthona, l’appartenenza ad una grande famiglia che si basa sul rispetto degli impegni e sul non mollare mai. Alè Leoni!”.

 

La nuova proprietà. “Sono entrato in questa famiglia tre anni e mezzo fa in punta di piedi e con grande rispetto per quanto era stato fatto - ha esordito Beniamino Gavio - ed ora si entra in una fase nuova. In questi anni si è lavorato per crescere ed affiancare allo storico gruppo di amici figure professionali ed ora operiamo un aumento di capitale con il passaggio del 51% delle quote in continuità con quello fatto fino ad oggi; io non entro in società per comandare ed è per questo che ho anche detto no alla carica di presidente perché Picchi e Bartocci ne sanno certamente più di me. Sarò consigliere di amministrazione. Il budget messo a disposizione è consistente per permettere alla squadra di potersi salvare senza patire troppo e sono molto contento e confidente di come si sta lavorando. L’obiettivo della prima stagione naturalmente è quello di salvarsi al più presto per poi consolidarsi nei prossimi anni e poi chissà magari arrivare anche a fare le Coppe Europee. Il lavoro inoltre riguarda tutto il territorio perché è nostro obiettivo allargare il bacino di utenza, lavorare nelle scuole per avvicinare i ragazzi al basket e costruire anche qualcosa di bello con la femminile di Castelnuovo che oggi è in Serie A2”.

 

Cittadella dello Sport. Siamo partiti con entusiasmo per costruire la nuova casa del Derthona e dei tortonesi - ha spiegato ancora Gavio - siamo nella prima fase in cui si costruiranno la palestra, i campi esterni ed il parcheggio e confidiamo di chiuderla per agosto del 2022. Poi partirà la seconda fase con il Palazzetto e le previsioni sono per il settembre del 2023. Io comunque cercherò di spingere sempre per ridurre un po’ i tempi tecnici”.

 

Orgoglio e responsabilità. Sono orgoglio e responsabilità invece le parole chiave dell’intervento del nuovo presidente Marco Picchi che non nasconde l’emozione per la nuova sfida e afferma: “Sono estremamente grato al dott. Gavio per quanto sta facendo per il Derthona Basket e per la città in generale e devo dire che essere presidente oggi del Derthona, seguendo lo spirito e l’insegnamento di Luigino, è motivo di grandissimo orgoglio e mi porta anche un senso di grande responsabilità. Non abbiamo mai perso d’occhio i valori che ci contraddistinguono ed oggi per il Derthona è una grande giornata. Gavio ha portato competenza, capacità di includere e passione oltre agli investimenti economici ed ora la nostra società è più solida e più grande, può guardare al futuro con maggior serenità e più lungimiranza”.

 

Identità tortonese. Infine ha preso la parola il nuovo Ad Ferencz Bartocci che ha voluto soprattutto porre l’accento sulla territorialità della squadra e della società. “Il Derthona deve sempre più diventare la società del territorio e deve essere importante per il sociale, avere un bacino sempre più ampio. Stiamo anche lavorando per formare delle figure professionali nel nostro ambito che siano tortonesi”. Ha infine presentato il nuovo direttore della comunicazione che sarà Benedetta Abruzzese (in foto) in squadra insieme con Mattacheo e Zanetti mentre nell’area tecnica il nuovo innesto è l’ex Venezia Massimo Galli in qualità di senior assistant di coach Ramondino. 

D.M.

 

IL COMMENTO

 

Tre anni dopo, sempre in una torrida mattina di luglio, Beniamino Gavio scende nuovamente in campo. Era il 2018 quando l’architetto Barreca svelò alla città il progetto della nuova Cittadella dello Sport segno tangibile di un impegno che iniziava a guardare un po’ più in là rispetto a una semplice sponsorizzazione. Oggi invece, mentre le ruspe e i mezzi meccanici scavano in località San Guglielmo, la famiglia Gavio muove un altro passo, simbolico ma non solo, acquisendo il 51% del Derthona Basket che passa così nelle mani di Aurelia, holding di Gruppo. E’ un passaggio storico ma nel quale continua a trasparire quell’idea di famiglia e di passione che da decenni lega Tortona al mondo dei canestri e della palla a spicchi. Gavio siede tra Tava e Picchi e il passaggio di testimone alla Presidenza tra Roby e Marco (ma si, chiamiamoli come li abbiamo sempre chiamati…) ha il sapore di tortonesità autentica tra due che sono stati giocatori prima e dirigenti poi, così diversi caratterialmente tra loro e, forse per questo, così amici. Amicizia, famiglia, territorio, passione… Sono le password che riecheggiano in una conferenza stampa dove il ricordo di Guido Ghisolfi e il pensiero sempre rivolto a Luigino Fassino ti fanno chiedere se davvero siamo in Serie A. E la risposta è nelle parole del Gavio imprenditore che guarda lontano e che infiamma i cuori di tutti parlando di un futuro europeo e ricordando che solo con la professionalità dei protagonisti e con una struttura solida potremo mettere le gambe a questo ennesimo sogno che noi tifosi, orgogliosamente, non vediamo l’ora di vivere.