VOLPEDOFRUTTA: 70% IN MENO NELLA PRODUZIONE DI PESCHE E ALBICOCCHE - A CAUSA DEL TEMPO AVVERSO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   04/08/2021 00:00:13 

 

Abbiamo chiesto come ogni anno al presidente Pietro Cairo della VolpedoFrutta, una delle maggiori realtà ortofrutticole del Tortonese, un bilancio su questi primi sei mesi di produzione. “La stagione ortofrutticola 2021 in casa VolpedoFrutta sarà ricordata come la più negativa dal punto di vista della quantità di prodotto consegnato e commercializzato. Purtroppo le previsioni sulla produzione fatte a fine primavera non sono state smentite. Le aziende ortofrutticole delle valli Curone, Grue, Ossona e Staffora sono state fortemente danneggiate dal clima. Al 30 giugno il bilancio è in positivo per la coltivazione e produzione di fragole che non hanno subìto seri danni. Giunte a maturazione a maggio non hanno subìto gli sbalzi di temperatura che invece hanno inciso sulle legagioni di peschi e altri alberi da frutto ad alto fusto. La produzione di fragole è stata per fortuna ottimale, perché questo tipo di pianta ha ricacciato, cioè riprodotto i fiori (seconda fioritura) che sembravano in un primo tempo (8 aprile) completamente danneggiati. Le piante di fragole, riprendendosi con la seconda fioritura, hanno dato molti frutti arginando i danni  che sono stati irrisori. Nel 2020 la VolpedoFrutta commercializzò 39.600 chili di fragole a fronte dei 38.500 del 2021, senza quindi differenze rilevanti nella produzione. Andando in ordine di maturazione invece, le ciliegie hanno subìto danni maggiori, si è commercializzato il 40% di prodotto in meno rispetto al 2020. La nota dolente riguarda soprattutto albicocche e pesche. Al 30 giugno si riscontrava una perdita di prodotto, per le albicocche, pari al 70%, mentre per le pesche, che sono il nostro prodotto più importante, non è ancora possibile fare una previsione certa, ma il danno ad ora è anche maggiore aggirandosi sul 70-80% circa di mancata produzione essendo state colpite le aziende più produttive collocate in pianura. Unica nota positiva sono i prezzi che, vista la poca quantità in generale per tutto il panorama frutticolo nazionale ed europeo, si presentano abbastanza remunerativi per i frutticoltori (pochi) che non hanno subìto danni in primavera. Ora nostro compito è quello di gestire al meglio le spese di conduzione della cooperativa, cercando di risparmiare sempre dove è possibile per poi remunerare al netto migliore gli agricoltori conferenti nella stagione 2021. Stiamo facendo il possibile perché questo possa accadere”.