PIAZZA ALLENDE NON CAMBIA NOME 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   08/09/2021 00:00:05 

 

In primavera era deflagrato il caso dell’intitolazione di piazza Allende al concittadino professor Enrico Bellone. La vicenda è nota: la famiglia aveva già donato alla biblioteca civica circa 2 mila libri della biblioteca del professore universitario titolare della cattedra di Galileo. I contatti tra famiglia ed amministrazione avevano portato alla decisione di intitolare la piazza Allende per due motivi: il primo voluto dalla famiglia che preferiva un luogo vicino all’abitazione del professore, il secondo dall’amministrazione in quanto la scelta di quella piazza avrebbe costretto al cambio di residenza solamente la farmacia Bidone. Venne assunta la delibera di giunta inviata alla prefettura e sorsero immediatamente le prime perplessità e contrarietà. E’ stato facile ricordare che le amministrazioni di centrodestra avevano già cercato, anni prima, di cambiare la denominazione a quella piazza, che ricorda il presidente cileno ucciso a seguito del golpe militare del 1973. La polemica, in alcuni casi anche aspra, è durata alcuni mesi e noi stessi avevamo suggerito altre scelte: l’intitolazione dei giardini contigui a piazza Allende, che ospitano già il monumento a Palatucci, Giusto tra le nazioni e medaglia d’oro al merito civile; altri hanno suggerito di cambiare il nome alla biblioteca civica (Tommaso De Ocheda, chi era costui?) oppure al cortile dell’Annunziata, bellissima piazzetta del teatro e della biblioteca, sede di alcune delle più belle serate culturali cittadine. E così via. Ora in pieno agosto la famiglia ha chiesto all’amministrazione di rinunciare a cambiare il nome di piazza Allende perchè “non vuole divisioni”. Ci auguriamo che prima del prossimo 16 aprile, quando ricorrerà l’11° anniversario della scomparsa di Enrico Bellone, un’adeguata soluzione venga trovata.