BUONA SCUOLA! - DA PARTE DELL’ASSESSORE DAMIANI E DEL CONSIGLIERE ALL’ISTRUZIONE FANTONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   12/09/2021 14:30:00 

 

L’assessore comunale tortonese Marzia Damiani ed il consigliere comunale incaricato all’istruzione Matteo Fantone hanno voluto augurare, sulle colonne del nostro giornale, un buon anno scolastico a tutti gli studenti. Ecco i loro interventi. “L’inizio della scuola è sempre il momento più atteso e temuto dagli studenti di ogni ordine e grado - dichiara Marzia Damiani, assessore comunale all’istruzione - dai piccolissimi alunni dell’infanzia che iniziano, con l’entusiasmo e l’allegria che gli appartiene, l’avventura della scuola, ai ragazzi più grandi che affrontano l’anno della maturità, magari già rimpiangendo le vacanze appena concluse, ma consapevoli di essere giunti ad un punto di svolta importante delle loro vite di giovani adulti. Il primo giorno di scuola rappresenta una sfida anche per gli insegnanti che, come lo scorso anno, devono far fronte alle novità e alle incertezze conseguenti alla pandemia. É un impegno per tutto il personale scolastico e per i dirigenti che hanno però già dimostrato di poter gestire con serietà e determinazione gli ostacoli che l’emergenza sanitaria gli ha parato di fronte. Credo che l’obiettivo di tutti dovrà essere quello di garantire in piena sicurezza e serenità le lezioni in presenza per tutti gli studenti, e da parte del comune possiamo garantire, come sempre, piena collaborazione e supporto, consapevoli che la scuola rappresenta le fondamenta della nostra comunità. A tutti, quindi, un sincero in bocca al lupo!”. “Il mondo può essere salvato solo dal soffio della scuola” (Talmud). E’ così che voglio augurare un buon anno scolastico a tutti gli attori - dice Matteo Fantone consigliere comunicale incaricato all’Istruzione - studenti, dirigenti, personale Ata e genitori, che saliranno sul grande palcoscenico delle scuole di ogni ordine e grado. Ci aspetta un anno ancora, ahimè, pieno di incognite, ma con una certezza: si comincia in presenza ed è un grande passo in avanti per gli oltre 8 milioni di studenti che affolleranno le aule delle scuole. Mi piace pensare che l’esserci fisicamente e non davanti ad uno schermo, sia uno dei requisiti che noi pretendiamo dalla scuola. Lo scambio di una battuta, il bigliettino lanciato verso il banco davanti o dietro al nostro creano ricordi, emozioni e batticuori… qualcosa di vivo! La scuola deve tornare ad essere viva e deve essere fonte di ispirazione per renderci aperti al sapere. Carissime studentesse, carissimi studenti ed insegnanti siate aperti sempre di più all’emozione della conoscenza perché è solo grazie ad essa che saremo sempre liberi!”.