IMPATTO DEGLI UNGULATI SUL TERRITORIO: INDAGINE DELLA PROVINCIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   15/09/2021 00:00:07 

 

Giunto ormai quasi al termine del suo mandato, il consigliere provinciale con delega alla caccia, pesca e tartufi Stefano Zoccola ha recentemente convocato una conferenza stampa per fare il punto della situazione in merito alle sue deleghe, e in modo particolare sul tema venatorio. “Il tema della caccia è quello che senza dubbio mi ha impegnato maggiormente nel corso del mio mandato. Ho ritenuto fondamentale coinvolgere sin da subito tutte le associazioni di categoria interessate a vario titolo alle problematiche oggetto di analisi. Il tema più dibattuto e che ha impegnato maggiormente i nostri uffici è stato senza dubbio quello della gestione degli ungulati, in modo particolare del cinghiale. Partendo della convinzione che per affrontare e risolvere un problema occorra anzitutto conoscerlo in modo approfondito, ho ritenuto fondamentale procedere con un’analisi dettagliata circa l’impatto degli ungulati sul nostro territorio provinciale. Grazie all’aiuto di Carabinieri, Polizia e Vigili è stato possibile mappare tutti gli incidenti stradali verificatisi sulle arterie provinciali, allo stesso modo sono stati quantificati e suddivisi per comune i danni subiti dal comparto agricolo. Tutto ciò ha richiesto un’azione sinergica molto impegnativa ma ritengo che questo studio sia una base di partenza imprescindibile e auspico che diventi il faro per la gestione della problematica nelle future gestioni provinciali. Credo inoltre, agendo in questo modo, di aver interpretato al meglio l’indirizzo tracciato dal Prefetto nel corso delle varie riunioni convocate sul tema. Ringrazio con l’occasione i presidenti dei comitati di gestione degli ambiti territoriali di caccia alessandrini e tutti i sindaci dei comuni della provincia la cui collaborazione, durante tutto il corso del mio mandato, è stata preziosa. Per quanto riguarda il tema della caccia siamo stati impegnati anche nella riorganizzazione delle zone di ripopolamento e cattura, un primo passo teso al rilancio di questi istituti che rappresentano senza dubbio una delle leve essenziali per assicurare un roseo futuro venatorio alla nostra provincia. Abbinato al tema della caccia vi è anche quello della cinofilia venatoria, comparto che potrebbe rappresentare in futuro un’occasione di sviluppo economico e turistico per le aree rurali della nostra provincia. In tal senso i nostri uffici hanno recentemente autorizzato ad esempio l’istituzione di una nuova zona di addestramento senza sparo riservata ai cani da seguita che sarà gestita dalla sezione provinciale alessandrina della Società Italiana Prosegugio in collaborazione con Federcaccia. Questo in estrema sintesi lo stato dell’arte per quanto riguarda il mio operato, con riferimento alla delega alla caccia. Mi congedo augurando a tutti gli appassionati della nostra Provincia di trascorrere una stagione venatoria serena e ricca di soddisfazioni”. In effetti i dati, riferiti al 2020, offerti dalla Provincia parlano chiaro e dicono come la soluzione al problema della diffusione incontrollata dei cinghiali sul territorio alessandrino sia ormai indilazionabile. In provincia sono stati calcolati oltre 529 mila euro di danni all’agricoltura con una media di 1,5 euro ad ettaro e ben 81 incidenti stradali. L’Atc che sta peggio in fatto di danni all’agricoltura è il numero 1, quello che copre il nord della provincia, con ben 160 mila euro di danni ed una media di 2,1 euro ad ettaro, seguito dall’Atc 4 (Ovadese ed Acquese) con 1,5 euro di media e 145 mila euro di danni complessivi, dall’Atc 2 (Alessandrino) con 1,4 euro di media e 131 mila euro complessivamente. Ultimo l’Atc 3, quella che interessa il Tortonese, con 92.755 euro di danni ed una media di 1 euro ad ettaro, mentre stiamo decisamente peggio per quanto riguarda gli incidenti stradali, classificandoci al primo posto con 36 incidenti. Analizzati i dati per comune Costa Vescovato si classifica al secondo posto per danni all’agricoltura con 17,3 euro per ettari (complessivamente 12.805 euro), seguito, sempre nella nostra zona, da Guazzora con 7,5 euro (1.720), da Castellania Coppi con 5,6 euro (3.885) e da Casasco con 5 euro (4.289). Insomma: un problema serio da affrontare.