IN PROVINCIA OLTRE 1.100 SANITARI SENZA VACCINO - SI VA VERSO LA SOSPENSIONE PER CHI CONTINUA A RIFIUTARE LA VACCINAZIONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   15/09/2021 00:00:09 

 

A quanto pare la Regione ha intenzione di usare, finalmente, la forza per dirimere la questione degli operatori sanitari che non si sono ancora vaccinati contro il Covid. In tutto il Piemonte vi sono ben 13.747 operatori sanitari che non solo non si sono vaccinati, ma che non hanno alcuna intenzione di vaccinarsi. La situazione nella nostra provincia non è ugualmente delle migliori: su 15.130 operatori ben 1.121 non hanno né la prima né la seconda vaccinazione. Proprio in questi giorni il commissario alla campagna vaccinale Antonio Rinaudo ha inviato a tutti gli ordini professionali  una lettera con la quale si ribadisce che “la vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti obbligati. La legge per quanto riguarda gli ordini, non limita la sospensione allo svolgimento delle prestazioni o mansioni che implichino contatti interpersonali, ma tale requisito è posto al datore di lavoro nel valutare la possibilità di rimansionamento. La vaccinazione è requisito essenziale per l’esercizio della professione. Ne consegue che il sanitario che in assenza del requisito di vaccinazione continuasse ad esercitare la professione potrebbe incorrere nella violazione dell’articolo 348 del codice penale”. Il commissario ricorda altresì che l’articolo in questione prevede la pena anche per chi ha “determinato altri a commettere il reato o ha diretto l’attività delle persone che sono concorse nel reato”; in pratica se gli ordini non sospendessero i loro iscritti no vax e se le Asl non li adibissero a mansioni che non comportano rischi di contagio incorrerebbero in sanzioni penali. Insomma la stretta ormai è vicina.