RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - MA CHE C’ENTRA LA FONDAZIONE CR ALESSANDRIA CON TORTONA? 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   24/11/2021 00:00:10 

 

Gentilissimo direttore,

nello scorrere la prima pagina del suo settimanale in edicola il 12 novembre scorso, una domanda, come suol dirsi, è sorta spontanea. Per quali ragioni la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria utilizza da qualche mese la carta stampata locale per illustrare alla nostra comunità programmi e intenti che non hanno ricadute su di essa o comunque ne hanno in maniera molto limitata? E’ giusto, direi doveroso, che gli amministratori di un ente a servizio della comunità siano chiamati a relazionare sulla gestione del patrimonio e a far conoscere le attività realizzate grazie al suo impiego. Qualcuno mi ha tuttavia fatto notare la costante presenza dell’ente alessandrino ad eventi o cerimonie tortonesi, presenze legate molte volte allo stanziamento di contributi, dopo anni e anni di assoluta assenza o indifferenza. E allora, citando Giulio Andreotti e una delle sue celebri frasi: “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”, mi sono chiesto se come onde di una marea che lentamente sale, questa presenza mediatica non nasconda in realtà un intento di legittimazione della Fondazione di Alessandria. nell’opinione pubblica tortonese per giungere in un futuro prossimo ad una proposta di matrimonio, meglio se sorretta dal consenso generale. Ricordo che di questa “suggestione” o forse è meglio dire di questo progetto, si fosse già parlato sul suo giornale ad inizio 2019 e proprio in quell’occasione sia stato evidenziato a chiare lettere come non sussistesse alcuna ragione per giustificare tale passo. Le brillanti prospettive illustrate dal presidente della Fondazione di Alessandria e la sana gestione e il costante supporto della Fondazione di Tortona al territorio, sicuramente non fanno pensare alla necessità di uno sposalizio, a meno che questa unione non sia giustificata da logiche di potere o dalla volontà di fare massa critica in qualche sede, logiche però che negli ultimi quindici anni tanto hanno danneggiato, in alcuni casi sostanzialmente cancellato, alcune Fondazioni bancarie. Conseguenze, peraltro, di cui sembra si sia persa la memoria. Spero che proprio in questo momento in cui la Fondazione di Tortona ha ricordato il suo storico presidente con una splendida e concreta iniziativa di solidarietà, i cittadini tortonesi, anche coloro che sono stati chiamati ad amministrare la città, si facciano attenti custodi di quest’ultimo, prezioso, tesoro della comunità.

Lettera firmata