C UNA STORICA FINAL EIGHT DA CONQUISTARE  
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   15/01/2022 12:00:00 

 

“Dopo la Supercoppa dovessimo fare anche la Coppa Italia saremmo molto contenti”

 

C’è una storica Final Eight di Coppa Italia da conquistare per il Derthona. I ragazzi di Ramondino dopo la bella prestazione di Milano al cospetto della corazzata di Armani, che avrà certo lasciato l’amaro in bocca ai leoni ma allo tesso tempo anche la consapevolezza di essere cresciuti e di potersela ormai giocare davvero con tutti in questo campionato, hanno maturato la giusta mentalità per affrontare questo sabato, ore 19 a Casale, la Vanoli Cremona, recupero della 14ª giornata e primo appuntamento casalingo del 2022. Una vittoria con i falchi di coach Galbiati significherebbe infatti al 99%, al netto dei tanti recuperi che si devono ancora giocare in Serie A, l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia, un traguardo davvero speciale per una neopromossa alla prima esperienza in categoria. Coach secondo te la gara con Milano ha dato più consapevolezza alla squadra? “Non saprei dare una risposta - spiega Ramondino - ci sono state cose buone sulla falsa riga dell’ultimo periodo della squadra. La valutazione della nostra prestazione però non è stata facile, per il valore assoluto dell’avversario, perchè si giocava a pochissimi giorni di distanza da Reggio Emilia venendo da un periodo difficile con tanti ragazzi che escono da una o addirittura due settimane di inattività. Lo sforzo fatto è stato comunque un bel segnale”. Conosci Galbiati per il lavoro in Nazionale? Come fa giocare le sue squadre? “Non conosco Galbiati direttamente però credo che abbia fatto un lavoro importante e di qualità negli ultimi anni sia a Biella che a Cremona. Ci aspettiamo una squadra che può sviluppare tutto il suo potenziale offensivo per il tipo di gioco che propone e per la sua struttura, molto aggressiva, che apre molto il campo per sfruttare al meglio un giocatore come Tinkle bravissimo dall’arco, ma anche per le penetrazioni ed i tagli, fondamentali in cui sono forse la miglior squadra del campionato. Inoltre ha anche grande capacità di sviluppare il gioco in velocità e piazzare parziali importanti…”. La Coppa Italia sarebbe un traguardo notevole al primo anno. Sei contento della crescita della squadra? “Sono due discorsi separati. Sono molto contento che i giocatori come singoli e la squadra come gruppo abbiano abbracciato un percorso condiviso da fare insieme e contento che stia crescendo gradualmente. Il giusto focus sulla gara di Cremona ci può permettere di ottenere un risultato ancora maggiore della singola vittoria e questo è molto importante. Dopo la Supercoppa dovessimo fare anche la Coppa Italia saremmo molto contenti”.

Cremona. La squadra di coach Galbiati, giovane allenatore del 1984, ex di Torino con cui ha vinto una Coppa Italia e Biella, ha fino ad ora collezionato 8 punti con un record di 4 vittorie e 10 sconfitte, di media segna 79,8 punti a gara tirando con uno scarso 31% da tre. Dopo 6 sconfitte consecutive ha battuto Sassari nella 15ª giornata ma ha subìto un’ulteriore sconfitta (75-80) nella serata di mercoledì, quando era impegnata in casa nel recupero della 13ª giornata con Trieste e così nelle ultime 8 gare ha un record di 7 sconfitte ed una sola vittoria. Il leader tecnico ed emotivo della squadra è l’esperto Giuseppe Poeta che condivide lo spot di play con il giovane talento Matteo Spagnolo in prestito dal Real Madrid. Gli altri elementi del parco esterni sono le guardie Jalen Harris, David Cournooh, Andrea Pecchia e Malcolm Miller che sembra però vicino al taglio (più altri tre ragazzi fra il 2004 ed il 2005). Il reparto lunghi invece è formato dal centro titolare Jamuni McNeace (208 cm) molto abile sul pick and roll, Ismael Sanogo, il senegalese Malik Dime, l’ala tiratrice Tres Tinkle ed il giovane Destiny Agbamu.

Posticipo. La prima di ritorno, contro Brescia, che si sarebbe dovuta disputare il 16 gennaio, è stata posticipata al 13 aprile.

Davide Maruffo

 

TYLER CAIN - ESPERIENZA E RIMBALZI

 

“Con Cremona è un match in cui dovremo essere pronti a competere per tutti i 40’ della gara. Cremona ha grande energia, dovremo essere bravi ad attaccare in diversi modi e fare tanta pressione al loro attacco”. Basandoti sulla tua esperienza la seconda parte di stagione sarà più facile o più difficile dell’andata? “Sarà differente. Le squadre sono cambiate rispetto all’inizio della stagione, sono arrivati nuovi giocatori e gli avversari ti conoscono di più, hanno fatto aggiustamenti. Quindi da un lato sarà più difficile ma dall’altro anche noi conosciamo meglio i nostri avversari e conosciamo meglio i nostri compagni. Sarà diverso ed ogni gara sarà difficile”. Dopo oltre 5 mesi qui al Derthona le tue aspettative sono state rispettate? “Le mie aspettative sono state superate! Tutti nel club sono molto professionali, dentro e fuori dal campo. Io e la mia famiglia stiamo bene ed abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno. In squadra poi c’è una chiara visione di quello che si vuole fare e dove si vuole arrivare”.

Davide Maruffo

 

DERTHONA BASKETBALL LAB - Le giovanili non si fermano, anzi rilanciano. Il presidente Ablatico: “E’ una stagione che ci sta dando soddisfazioni. E punteremo sempre più in alto”

 

Tornei giovanili sospesi dalla Fip Piemonte fino al 20 gennaio. La Next Gen Cup 2021/’22 rinviata a data da destinarsi da parte della Legabasket. Non è un bel momento per il basket giovanile a causa della recrudescenza del Covid-19. Ma il Derthona Basket non ha voluto fermare la sua attività giovanile, dopo la sosta natalizia ha scaglionato la ripresa degli allenamenti dei vari gruppi ma vuole continuare ad andare avanti dritto per la strada intrapresa. L'intento del club bianconero viene detto forte e chiaro dal presidente del Derthona Basketball Lab, Andrea Ablatico (in foto): “Non abbiamo nessuna intezione di interrompere l'attività. Continueremo a monitorare quotidianamente lo stato di salute di staff e tesserati, di comune accordo anche con la nostra Serie A che effettua anch'essa verifiche giornaliere. Ma la nostra volontà, ci tengo a ripeterlo, è di non fermare i nostri ragazzi che sono già fermi praticamente da due anni, hanno già problemi con la scuola, a casa e via discorrendo. Sono anche convinto che andrebbero rielaborati i protocolli per snellire tutte le procedure, alla luce di quanto emerso sull'effettiva pericolosità di questa variante omicron. Noi stiamo seguendo il protocollo rigidamente con le visite mediche rafforzate per la ripresa dell'attività agonistica per i ragazzi contagiati dal virus, ma non ci fermeremo fino a quando non ci diranno di fermarci”. Prima della prolungata pausa causata dalle festività e dalla decisione della federazione regionale, il Derthona Basket si stava godendo il primo posto solitario in classifica dell'U17 Eccellenza, l'ascesa dell'U19 Eccellenza e anche la 1ª vittoria stagionale di un gruppo in costruzione come l'U15 Eccellenza, più tutta una serie di soddisfazioni arrivate anche dai tornei regionali: “Non si valuta l'andamento di un settore giovanile dai risultati, ma dai progressi che i ragazzi stanno facendo in campo - puntualizza Ablatico - Sono ovviamente molto soddisfatto dei progressi di tutte le squadre che stanno giocando i campionati di Eccellenza, anche le formazioni regionali stanno lavorando molto bene, come dimostra ad esempio l'Under 19 Silver, ancora imbattuta sul campo, un esempio virtuoso di un gruppo di ragazzi che sta dando tutto. Si stanno raccogliendo i primi frutti di un lavoro anche degli anni passati con i precedenti responsabili tecnici del settore giovanile, ma devo dire che con l'avvento di Luca Ansaloni l'ambiente si è rasserenato e si è consolidato il gruppo. Fra i ragazzi dell'U19 e dell'U17 annoveriamo qualche sicuro prospetto per l'avvenire, mi sento di scommetterci. Due parole lo merita anche il gruppo di lavoro. Con l'inserimento anche di facce nuove, sono davvero contento di come questo staff si stia comportando, anche perché tutto parte dal lato umano della questione. Sono un gruppo unito, lavorano di comune accordo, c'è una bellissima intesa che mi fa pensare che, come ho sempre sostenuto, prima di ‘fare’ dei giocatori noi dobbiamo ‘fare’ degli allenatori e dei dirigenti. E devo dire che in tutto ciò il ‘professor’ Ansaloni mi sta dando una grossa mano”.