CISA: QUASI 300 MILA EURO DI AVANZO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   04/05/2022 00:00:07 

 

L’assemblea dei sindaci ha approvato, martedì 26, il rendiconto di gestione 2021 del Cisa che sostanzialmente chiude con un avanzo di 299.352 euro. Le voci per le entrate sono: 575 mila euro di avanzo di amministrazione 2020, 134 mila di fondo pluriennale vincolato, 6 milioni di entrate correnti e 432 mila euro di entrate conto terzi per un totale di 7 milioni 210.299 euro. Sul fronte delle spese 6 milioni 393.398 sono correnti, poco più di 85 mila in conto capitale oltre ai 432 mila euro di spese conto terzi per un totale di 6 milioni 910.946 euro. Dalla relazione, illustrata dalla dottoressa Stefania Costa, si evince che le entrate sono state pari all’88,10% della previsione anche se la velocità di riscossione sull’accertato è stata del 55% dal che “si denota la difficoltà degli enti pubblici e dei terzi ad effettuare i trasferimenti ed i pagamenti”. Ed in effetti dalla Regione, cui provengono i fondi sociali, si ha la comunicazione del trasferimento a fine dicembre, ma non l’effettivo incasso, per cui quei soldi potranno essere utilizzati solamente nell’anno successivo. Il maggior “finanziatore” del Cisa, per il 34%, è proprio la Regione, seguita con il 29% dalle quote consortili dei comuni (pari a 15,5 euro per abitante) dall’Asl con il 19% e dallo Stato. Per quanto riguarda le spese l’87%, ovvero quasi 6 milioni di euro, è stato destinato alle politiche sociali così suddivise: interventi per anziani 2,83 milioni (48%), per minori e famiglie 1,4 milioni (24,5%), per disabili 1,3 milioni (22,8%) e per adulti solo 271 mila euro (4,59%).