CONTAGI IN DISCESA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/05/2022 19:00:00 

 

Finalmente possiamo scrivere che il Covid è in discesa, lenta ma costante: lo dicono tutti gli indicatori. L’incidenza in Piemonte ogni 100 mila abitanti per questa settimana è di 472,9 contro i 543,2 della settimana precedente (-14,3%); i contagi medi giornalieri in regione sono 2.887 contro 3.316 ed in provincia di Alessandria si sono attestati su 281 contro i 378 dei sette giorni precedenti. Se poi si considera che in termini assoluti i contagi in provincia sono stati 1.965 si può registrare una diminuzione di 747 che segue quella di 104 della settimana precedente. Insomma tutti i dati sono positivi. Dati in diminuzione, dopo il lieve aumento fatto registrare la settimana scorsa, anche per la nostra città passata da 206 a 182, pari a 6,67 ogni 1.000 abitanti (7,55 in precedenza) e allo 0,67% degli abitanti (0,75%), salendo al quarto posto tra i sette comuni centro zona. Leggero calo anche dei ricoveri negli ospedali della provincia: 68 contro 74 ed in diminuzione nel nostro ospedale con 21 degenti (22), di cui 1 in terapia intensiva, 19 in media intensità e 1 in attesa di test. Attenzione, però, a non cantare vittoria e a non abbassare eccessivamente la guardia; a sostegno di questa esortazione un dato: il 4 maggio dello scorso anno i contagiati residenti in città erano 47, ovvero ben 135 in meno di giovedì scorso, segno inequivocabile che la variante Omicron e, probabilmente, un po’ di rilassatezza visto che il Covid non è più così mortale, stanno ancora lavorando. Forte diminuzione per i paesi del Tortonese passati in una settimana da un totale di 483 a 413 contagiati, addirittura meno di quindici giorni fa. I paesi senza contagiati sono: Berzano, Brignano Frascata, Casasco, Castellania Coppi, Gremiasco, Momperone, Montacuto e San Sebastiano Curone. Fra gli adulti del Piemonte si registra la diminuzione maggiore per gli over 80 con -21,3% ovvero 524,7 casi ogni 100 mila (638,7); a seguire la fascia da 45 a 59 anni con -16,5% 442,3 (525,5); quella dei sessantenni con 421,5 (493,2) pari a -16%, quella da 25 a 44 anni con 458,8 (536,8) pari a -15,6% e quella dei 70enni con 457 (520,9) ovvero -14,2%; infine i giovani fino a 24 anni hanno avuto una diminuzione del 13,7% attestandosi su 346,2 (397,2). Tutti in diminuzione, tranne la fascia dei bimbi dell’asilo, anche i dati relativi all’incidenza per l’età scolastica: al +15,5% pari a 296,6 dei bimbi da 3 a 5 anni (252,7) fa riscontro il -15,1% dei ragazzi delle superiori con 387,7 (455,2), il -6,4% per gli studenti delle medie con 415,3 (441), il -1,6% dei bimbi del nido (377,4 contro 384 della settimana precedente) e il -1,3% per gli scolari delle elementari (381,2 contro 374).