A BRINDISI OBIETTIVO 4º POSTO  
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   08/05/2022 18:00:00 

 

Con la qualificazione ai playoff ormai assicurata ai leoni di coach Ramondino manca ancora soltanto un piccolo sforzo per chiudere la stagione regolare nel miglior modo possibile. Vincere a Brindisi per garantirsi anche il 4º posto finale e di conseguenza il vantaggio del campo nella post season che nel caso sarebbe contro la 5ª classificata. La ciliegina su una torta che, per il primo anno in Serie A, non potrebbe essere più dolce di così. Ma facciamo qualche calcolo per capire quante siano le possibilità della Bertram di arrivare al 4º posto. Sono due i casi: nell’eventualità che chiuda a quota 34 insieme a Venezia e Sassari, in virtù di 3 successi nella classifica avulsa con queste squadre e nell’eventualità che chiuda a quota 34 solo con Venezia, con cui i leoni hanno una differenza canestri a favore (+4) a parità di vittorie negli scontri diretti. In caso di vittoria di Venezia con Milano il Derthona sarebbe matematicamente 5º sia che arrivi pari con Sassari a 34 o a 32 punti (2-0 in stagione). Nel caso di ko a Brindisi e vittorie per Venezia e Sassari sarebbe 6º posto per i leoni che giocherebbero così il primo turno con Brescia (3ª). 

 

Coach puoi presentare Brindisi, che squadra è? “Una squadra con un grande potenziale fisico ed atletico che è cambiata molto rispetto alla gara di andata - spiega Ramondino - ha una struttura particolare con giocatori molto versatili nelle posizioni di 3 e 4 come ad esempio Gentile che può fare il play, la guardia o l’ala oppure Gaspardo e questo aspetto gli permette di cambiare assetto. Nell’ultimo periodo è stata condizionata dai problemi fisici ma rimane una squadra di grande livello”. Ha perso in settimana Harrison ed è fuori dai playoff ma vorrà chiudere in bellezza davanti al suo pubblico. Sarà dura? “Assolutamente, vorranno fare bene per salutare i loro tifosi al meglio ed è impensabile che non giochino al 100%”. Per noi è importante vincere per provare ad avere la quarta posizione ed il vantaggio del campo? “Per noi è importante vincere sempre. Entriamo sempre in campo per vincere”. Com’è l’umore nello spogliatoio, che livello di entusiasmo c’è per questi playoff? “L’umore è molto positivo ed equilibrato e credo che questo sia stato un nostro punto di forza durante tutta la stagione. Non deprimerci nelle sconfitte e non esaltarci troppo nelle vittorie. Ai playoff non pensiamo ancora, ora il focus è su Brindisi”.

 

Brindisi. La squadra pugliese, guidata in panchina da coach Frank Vitucci, è 6ª per punti (81,3), 4ª per rimbalzi (37,5) e 8ª per assists (16,6) ma con 24 punti frutto di un record di 12 vinte e 17 sconfitte, è relegata all’11º posto della classifica e matematicamente fuori dalla post season. Parco esterni, orfano di Harrison vittima della rottura del tendine d’Achille, con Zanelli ed il giovane Guido play puri, Visconti, Clark e Redivo da guardie con Gentile libero di esprimere il suo talento. Reparto lunghi di grande stazza con un solo centro di ruolo, Nick Perkins (203 cm) e quattro ali versatili: Udom (200), De Zeeuw (206), Gaspardo (207) e Adrian (206). All’andata sconfitta casalinga per i leoni 78-87 con un Perkins incontenibile da 26 punti. Palla a due domenica ore 20.45, in diretta su Discovery+. 

 

Nelle foto: immagini della vittoria con Trieste

Davide Maruffo

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CANNON: ALZARE IL LIVELLO PER I PLAYOFF

 

Ultima gara di regular season con la canotta del Derthona, probabilmente,  per Jalen Cannon che secondo voci di mercato dovrebbe lasciare il Derthona a fine stagione. Sei soddisfatto della tua annata? “A prescindere dalle mie performance, credo di non essere mai completamente «soddisfatto»: da me stesso mi aspetto sempre di migliorare un pochino di più ogni partita”. E quanto sei migliorato dal tuo punto di vista? “Credo di essere migliorato in alcuni aspetti importanti per la squadra durante la stagione. Guardando avanti cercherò di alzare ancora di più il livello del mio gioco per il turno dei playoff che ci aspetta. Ora pensiamo a Brindisi”.    

D. Maruffo