INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CR TORTONA - ROGNONI: “LA FONDAZIONE HA UN AVANZO DI 6,9 MILIONI DI EURO E EROGA OLTRE 2 MILIONI” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/05/2022 00:00:10 

 

I dati principali del 2021 appena approvati

 

Un anno fa Pier Luigi Rognoni  è stato eletto presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e ad un anno di distanza lo abbiamo intervistato, appena dopo l’approvazione del bilancio 2021, che torna ad un consistente utile di 6,9 milioni di euro.

 

Presidente buongiorno. Vuole tracciare il bilancio di un anno passato alla guida della Fondazione? Ho vissuto la nomina alla carica di consigliere di amministrazione e di presidente della Fondazione come una sorta di “ritorno in famiglia”. Gli otto anni passati in precedenza in seno al direttivo mi avevano lasciato un ricordo indelebile di passione, serena collaborazione e condivisione delle responsabilità tra i consiglieri. E’ stato piacevole ritrovare la stessa concretezza, la comunione di intenti e la visione di una Fondazione sempre al di sopra delle parti, pronta a guardare ai bisogni in continua evoluzione della comunità. Devo ringraziare i colleghi del consiglio di amministrazione che non hanno fatto mancare il loro contributo di idee e di professionalità in ogni decisione presa nel corso di quest’anno. Anche i membri dell’organo di indirizzo, impegnati in questi mesi nell’elaborazione del documento di programmazione per il triennio 2023/2025 hanno messo a disposizione della Fondazione tempo e, soprattutto, preziose esperienze. Un bilancio direi molto positivo.

 

L’organo di indirizzo ha approvato la settimana scorsa il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. E’ soddisfatto dei risultati raggiunti? Il bilancio 2021 si è chiuso con un avanzo d’esercizio che sfiora i 6.900.000 euro, il terzo per entità dal 2000 ad oggi. Il consiglio di amministrazione è ovviamente molto soddisfatto del risultato raggiunto, una gioia e soddisfazione da condividere con chi ha guidato la Fondazione fino all’aprile 2021 ed a cui va rivolto un sincero ringraziamento. Mi piace considerarlo il frutto del lavoro di una squadra, dell’impegno comune di persone che negli anni hanno condiviso gli stessi valori, la stessa concezione della Fondazione. Vorrei sottolineare un dato su tutti: a valere sui bilanci 2019, 2020 e 2021 sono stati effettuati accantonamenti patrimoniali tali da colmare il pesante disavanzo d’esercizio registrato nel 2018 (circa 5.500.000 euro). Uno sforzo enorme, parzialmente a discapito della capacità erogativa della Fondazione nel breve periodo, ma che testimonia il costante impegno nella conservazione del valore patrimoniale a favore delle generazioni future. Oggi il valore del patrimonio della Fondazione si attesta poco al di sotto dei 220 milioni di euro ed ha ampiamente superato il valore precedente la forte discesa dei mercati finanziari di novembre e dicembre 2018. Un risultato, non scontato, frutto, è giusto ripeterlo, di importanti sacrifici e scelte coraggiose. Con il bilancio appena approvato, oltre all’accantonamento di circa 2.470.000 a totale copertura del residuo disavanzo maturato nel 2018, sono stati accantonati 884.000 euro ad incremento della riserva obbligatoria, 1.266.000 euro sono stati impegnati nel corso dell'esercizio per l’attività erogativa, 117.000 euro sono stati destinati al fondo nazionale per il finanziamento dei Centri di Servizio per il Volontariato, 150.000 euro sono stati accantonati al fondo per stabilizzare le erogazioni nel tempo e 2.000.000 di euro saranno a disposizione del consiglio per le delibere di erogazione da assumere nel 2022. Il tasso di rendimento lordo del patrimonio si è attestato al 5,06%. Nell’ultimo triennio il tasso di rendimento complessivo è stato del 12,4% lordo, nonostante le incertezze generate dall’ondata pandemica nel 2020 e 2021. Purtroppo, come spesso accade, il tempo per compiacersi del risultato è durato meno di un attimo. Già a partire da metà gennaio, la fiammata inflattiva in parte determinata dalla ripresa post-covid ha indotto la Banca Centrale americana a varare un programma di rialzo dei tassi più vigoroso rispetto alle aspettative di fine 2021. Le conseguenze sul valore dei titoli obbligazionari sono state immediate e di fortissimo impatto in negativo. La volatilità e le incertezze sui mercati finanziari legati allo scoppio del conflitto in Ucraina hanno fatto il resto. Dal punto di vista finanziario si prospetta un anno particolarmente difficile e dagli esiti del tutto incerti. Non le posso nascondere una certa preoccupazione, peraltro rafforzata dall’andamento delle gestioni patrimoniali nel primo trimestre.

 

Sul fronte delle erogazioni com’è andato lo scorso esercizio? Complessivamente la Fondazione ha erogato oltre 2.040.000 euro per un numero complessivo di 77 progetti od iniziative finanziati. Il 21% delle risorse è stato destinato al sostegno dell’attività della Residenza Sanitaria Lisino, il 16% a favore dei nostri istituti scolastici e del programma di borse di studio post-diploma di maturità, il 7% è stato destinato a progetti nel settore della sanità, il 31% all’arte, attività e beni culturali, il 7% allo sviluppo economico del territorio, il 18%, infine, per interventi a favore della pratica sportiva giovanile, manutenzione del Parco del Castello e sostegno al volontariato. Nonostante si sia cercato di recuperare un ruolo di centralità della Fondazione nell’elaborazione di programmi di intervento, il nostro ente ha risposto positivamente ad oltre il 75% delle richieste di contributo presentate da soggetti terzi. Si è dato ovviamente continuità ai progetti già avviati, a quelli che hanno assunto carattere per così dire istituzionale o permanente, ma si è pensato anche ad una nuova iniziativa per ricordare il presidente Carlo Boggio Sola nei dieci anni dalla sua scomparsa. Unitamente alla Caritas diocesana e ai volontari delle parrocchie è nata la mensa solidale “Carlo Boggio Sola” che rappresenta a tutti gli effetti la continuità della storica mensa del convento dei Frati cappuccini. Il servizio è stato esteso anche alla cena con possibilità di consumare il pasto a tavola. Nel primo quadrimestre di attività i volontari della mensa hanno servito tra i 1.000 e i 1.300 pasti al mese. Sul versante culturale, la trasferta di alcuni tra i più significativi dipinti della Pinacoteca della Fondazione presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano si è rivelata un successo. Oltre 18.500 visitatori hanno potuto conoscere l’importanza del museo tortonese a confronto con alcuni dei capolavori di uno dei musei dell’Ottocento più importanti d’Europa. Un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni, la conferma che la vocazione ricettiva del territorio passa attraverso punti di eccellenza e di richiamo come la Pinacoteca.

 

Per il 2022 è prevista qualche nuova iniziativa? L’andamento fortemente negativo dei mercati finanziari e la grave incertezza che ne consegue ci deve indurre alla prudenza, anche se possiamo contare sul buon risultato del 2021. Nei giorni scorsi abbiamo interpellato le scuole dell’infanzia e primarie del distretto scolastico di Tortona e di alcuni comprensivi della val Borbera per valutare la fattibilità del progetto denominato “Scuola sicura”. L’iniziativa nasce dalla difficile esperienza della gestione dell’emergenza Covid e della nuova sensibilità verso la messa in sicurezza degli ambienti chiusi dove - soprattutto nella stagione fredda - avviene la stragrande maggioranza dei contagi non solo da coronavirus, ma anche da altre malattie stagionali o infettive. Il progetto prevede la fornitura alle scuole di sanificatori d’aria, piccole apparecchiature in grado di purificare l’aria attraverso la luce ultravioletta e di rimetterla in circolo in continuazione. Garantire, per quanto possibile, la ripresa in sicurezza dell’anno scolastico nel maggior numero possibile di classi costituirebbe un altro importante risultato per la Fondazione.

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