LA PAGINA DI PONTECURONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   02/11/2022 00:00:02 

 

Oltre 130 persone all’incontro con Rfi - I dubbi sollevati dalla popolazione e la proposta presentata dall’amministrazione

 

Pontecurone martedì sera nel salone della Soams si è dimostrato per quello che è, o che almeno ricordavamo: un paese unito, pronto a discutere ed a combattere per i propri interessi, riconoscendo che esistono gli interessi più generali di una nazione che deve crescere e prosperare anche con le infrastrutture. Oltre 130 persone hanno partecipato alla riunione indetta da Rfi per discutere del progetto di massima e di fattibilità economica per il quadruplicamento della linea ferroviaria Tortona-Voghera che, a regime, probabilmente nel prossimo decennio, dovrebbe permettere ai treni sulla linea Genova-Milano di moltiplicarsi per due e di sfrecciare alla velocità di 200/ 250 km orari. Qui vogliamo dare qualche dato: il progetto sul quale si discute “pronti a modificarlo secondo le esigenze della popolazione” è costato circa 600 milioni, ma non è quello definitivo. La linea a due binari è prossima alla saturazione con i suoi 193 treni al giorno; a regime è previsto si giunga a 340 passaggi, da 31 treni nazionali passeggeri a 60, da 56 regionali passeggeri a 126 e da 106 treni merci a 154. Ciò comporterà il passaggio di treni lunghi anche 750 metri, e per questo è prevista una barriera antirumore lunga, in paese, ben 5 km con altezza variabile da 2 a 4 metri in un tratto, da 4,5 a 6 metri in un altro e da 6,5 a 7,5 nel tratto più lungo: insomma un vero e proprio muro di Berlino! Per realizzare l’opera nel tratto Tortona-Voghera occorreranno, secondo l’attuale progetto “circa 2.400 giornate lavorative”, ovvero 7/8 anni ma “contiamo di diminuire questo periodo lavorando anche di notte e nei fine settimana” con grande disappunto di chi abita in via Torino che avrà rumore 24 ore al giorno per quasi 365 giorni! E poi c’è il problema del sottopasso, sempre in via Torino, che va ad interferire con lo scolmatore, il rumore, lo spostamento dell’aria, le vibrazioni del terreno. Un rappresentante del comitato a tutela del territorio, la cui presidente Gabriella Bellingeri ha aperto la serie di domande dei cittadini, ha anche chiesto “è possibile essere sicuri che non si incroceranno contemporaneamente alla velocità di 200 chilometri quattro treni?”. La risposta, come per tutte le altre, è stata un “vedremo, il controllo del traffico non spetta a noi, c’è un apposito sistema”, eccetera eccetera. Fino quasi alle 23 la riunione è proseguita su questo tono e su questi temi tecnici: domande, anche pungenti, risposte dalla doppia valenza. Qualche cittadino ha anche ironizzato sul fatto che, come compensazioni, le ferrovie prevedono un abbellimento della stazione “ma non la usa quasi più nessuno, facciamo fatica ad aver treni che si fermano” un ampliamento del parcheggio “ma normalmente nel piazzale ci sono 3/5 macchine al giorno” ed una bella piantumazione di alberi “ma poi chi li pota? Il comune, i volontari?” Finalmente Ernesto Nobile, ex sindaco, ha voluto rompere il giochino, ha riconosciuto l’abilità degli interlocutori di svicolare, di rispondere che “il progetto è così ma potrebbe anche cambiare” con alcune domande: Pontecurone sarà vivibile se questo progetto verrà realizzato come è presentato? Cosa portano a noi tutti questi lavori oltre a sicuri disagi? Per ora non abbiamo avuto, legittimamente, risposte certe, dovremo stare molto attenti anche per il futuro”. E poi Rino Feltri, anche lui ex sindaco, che ha gettato, finalmente scriviamo noi, sul piatto della discussione la vera proposta: “non siamo contrari al quadruplicamento, ma poichè la maggior parte dei treni non fermeranno a Pontecurone, fatelo da un’altra parte, vicino all’autostrada, costerà di meno, non danneggerà il paese e non ci saranno nemmeno problemi di rumore”. Ed ha rivelato che l’amministrazione ha già presentato a Rfi un tracciato alternativo, che passa proprio a fianco dell’autostrada. Una proposta che poteva essere avanzata subito, ad inizio serata. Comunque l’incontro è stato positivo, soprattutto perché Rfi ha compreso che di fronte non ha un paesino spaurito di 3.500 anime ma un paese pronto a combattere.

© riproduzione riservata

 

L’intervento del sindaco

 

Ricordo ai presenti che questo incontro è relativo al progetto di fattibilità tecnico economica di cui al momento è finanziata solo la parte progettuale e serve per mostrare alla cittadinanza l’importanza dell’opera riconoscendo il valore strategico della stessa, su questo concordiamo come amministrazione, intendo sia la maggioranza che la minoranza e il comitato costituito dai cittadini con il quale ci siamo confrontati e ribadisco che le posizioni e le perplessità sono unanimi e condivise. Detto questo abbiamo inviato via mail nei mesi precedenti a R.F.I. e ai referenti del progetto diverse segnalazioni dove evidenziavamo le criticità rilevate e le riserve su alcuni aspetti del progetto. Criticità che riguardano in generale i privati direttamente coinvolti dall’opera che hanno le case adiacenti al tragitto attuale della ferrovia che avranno il problema legato ad un eventuale perdita di valore delle case, le vibrazioni causate dal passaggio dei convogli e la loro influenza su edifici, scuola e chiesa, le barriere antirumore dove e come verranno posizionate ma anche quelli logisticamente lontani in futuro saranno disturbati dai cantieri di lavoro, dal passaggio degli automezzi pesanti addetti al trasporto terra, gli agricoltori coinvolti dal posizionamento dei nuovi binari e una volta terminati i lavori la restituzione dei terreni utilizzati temporaneamente come cantieri in che condizioni saranno restituiti, ci preoccupa anche l’impatto sulla Stamplast realtà produttiva del paese che verrà interessata direttamente dall’opera con l’abbattimento del muro di cinta, casa del custode e spostamento della cabina elettrica e questo non vorremmo che fosse causa di un rallentamento della produzione ed eventuale riduzione a livello occupazionale, consideriamo anche una preclusione ad una eventuale espansione industriale visti i lavori che interesseranno l’area adiacente. In occasione del sopralluogo svoltosi l’8 settembre con le figure coinvolte nel progetto abbiamo fatto notare la pericolosità dello svincolo progettato sulla strada provinciale in direzione Castelnuovo per confluire nella discesa che porta al cimitero e l’esistenza dello scolmatore in prossimià della linea ferroviaria esistente. Non mi dilungo oltre anche perché questi quesiti saranno sicuramente presenti nelle domande che verranno presentate questa sera.

 

Pontecuronese nel giro della droga

 

Il giro della droga ormai non ha più confini. La dimostrazione si è avuta venerdì quando la Polizia di Imperia ha tenuto una conferenza stampa per illustrare un’operazione che ha portato all’arresto di  16 persone, di cui due ai domiciliari. Tra queste coinvolto anche il pontecuronese Mark Scaffini di 42 anni. L’indagine era iniziata ben 2 anni fa con l’arresto di un abitante di Taggia: nella sua abitazione venivano trovati 2 chili di hashish ed un vero e proprio arsenale con bombe a mano; l’uomo ha già patteggiato una pena di 5 anni. Ma un altro ritrovamento è stato prezioso per gli investigatori: un’agenda nella quale lo spacciatore annotava meticolosamente date, introiti, nomi dei clienti e dei pusher. Così, con pazienza, gli investigatori della squadra mobile di Imperia hanno iniziato a tirare le fila di questa associazione di spacciatori che si contattavano telefonicamente, non pensando di essere intercettati. Nell’indagine è finito già da molto tempo anche lo Scaffini, che è risultato un pusher a tutti gli effetti. In tutto sono indagate 23 persone e la magistratura non esclude che ci possano essere ancora ulteriori sviluppi. Fin qui quanto è emerso dalla conferenza stampa svoltasi a fine della scorsa settimana. Occorre però ricordare che Scaffini era già stato arrestato molti mesi fa e che probabilmente la conferenza è stata tenuta ad operazione, iniziata due anni fa, conclusa.

 

Bimbi e nonni ai fornelli

 

Il primo appuntamento del corso "C'era una volta... in cucina!", dedicato a nonni e bimbi del paese, che si è tenuto nel pomeriggio di domenica 23 alla Soams, in collaborazione con la Pro Loco, ha visto la partecipazione entusiasta di bimbe e bimbi, di nonni e nonne, felici di cucinare insieme. Nel salone della Società, preparato con i tavoli di appoggio e lavorazione, la formidabile lezione di cucina ha dato i suoi frutti: tramezzini, girelle dolci e salate, pasta sfoglia dolce e salata tagliata con gli stampini, decorata e messa in forno. Tutti i partecipanti, alla fine della loro performance culinaria, hanno portato a casa nelle vaschette l'antipasto che hanno cucinato. Il corso, ideato e organizzato dall'assessorato alle politiche giovanili del comune per creare occasioni di vicinanza, socializzazione e condivisione fra bambini e anziani, prevede altri tre appuntamenti mensili domenicali nei mesi di novembre (domenica 13 sarà la volta degli gnocchi!), dicembre e gennaio.

 

“L’estate che ho dentro”

 

In occasione del 7° Appuntamento con l'Autore, rassegna organizzata dalla biblioteca comunale "Sandro Castelli", Viviana Maccarini ha presentato il suo romanzo "L'estate che ho dentro", un grande successo edito da Rizzoli, recentemente ristampato ad appena un anno dalla sua pubblicazione. L'autrice, già ospite nel maggio scorso della scuola secondaria di I grado del paese, dove ha parlato ai ragazzi dei social e del loro utilizzo, stimolata dalle domande di Elisa Bassi, vice presidente della biblioteca, ha raccontato la genesi del suo romanzo, il sistema dei personaggi, la figura della protagonista Nina, ragazzina rimasta sfigurata in seguito ad un incidente stradale e rifugiatasi a Volpedo per sfuggire al suo ambiente familiare e scolastico milanese, nonchè la sua progressiva trasformazione interiore, avvenuta grazie ai social.

 

Musica e tanto altro con la Radio

 

Si è realizzato sabato 22 ottobre il 4° appuntamento con "Radio 15 minuti", nell'ambito del progetto ideato da Alessandra Montini, vice sindaco di Pontecurone, su suggerimento di Paolo Boscolo, in collaborazione con Cristiano Rovaretti (in arte Kris), vicedirettore di Radio 15 minuti, e con il direttore della radio stessa Renato Arpaia. L'obiettivo della trasmissione radiofonica di Radio 15 minuti, in diretta da Pontecurone con cadenza mensile, è quello di scoprire i gusti musicali non solo dei nostri giovanissimi, ma anche di adulti e anziani. L'appuntamento di sabato scorso, presso la Sala polifunzionale del comune, ha visto la partecipazione di Emilio Giovannetti, presidente dell'associazione ludico-culturale Aerel, attiva sul territorio di Pavia e provincia. L'associazione promuove il gioco intelligente, nelle forme di giochi di ruolo, giochi da tavolo e giochi di miniature. Il programma, che è in collegamento con Radio 15 minuti, è condotto da tre speakers: Paolo, Kris e Lucky. Tutti e tre conducono la trasmissione, che si chiama "Let there be Rock Identity" e ogni puntata ha una propria vita, perchè vengono decisi in autonomia sia gli argomenti di interesse generale, sia la musica.

 

Festa del 4 Novembre

 

Il comune ha organizzato per venerdì 4 novembre alle 10 in piazza Matteotti una cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti, alla presenza dei ragazzi delle scuole. La professoressa Maria Grazia Milani terrà una prolusione.